lunedì 27 giugno 2016

Addio Bud Spencer, Il dolore del suo migliore amico è struggente

Lo chiamavano Trinità…e provate a dire che non è vero. La versatilità di questo omone dagli occhi neri e la voce profonda, il suo essere “avanti” come solo gli americani negli anni ’60 sapevano esserlo e il suo sangue napoletano ha fatto di lui più che un attore amato e un uomo eccezionale; Bud Spencer era un mito. Un mito per le generazioni dal ’43 al ’85. Gli anni della più intensa attività cinematografica del grande Spencer vanno dal ’67 quando ebbe inizio quella che può considerarsi la fase preparatoria allo “spagetti wester”. Dio perdona…io no diretto dall’occhio attento di Colizzi, e da li un crescendo di successi: I quattro dell’Ave Maria, La collina degli Stivali, Lo chiamavano Trinità, Si può fare…amigo. Carlo Pedersoli, che con la Budweiser e Spencer Tracy, diventò Bud Spencer si è spento senza soffrire all’età di 86 anni lasciando il ricordo di tanti sorrisi, di quelli che si facevano guardando ancora i film in famiglia. Il suo alter ego, amico fraterno Terence Hill non potrà mai dimenticare il percorso di vita fatto con il mitico Bud. Lieve ti sia la terra “Amigo”.



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