Molti probabilmente non ne hanno mai sentito parlare e si staranno chiedendo di quale paese sto parlando oggi. Le Azorre sono delle splendide isole nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico che appartengono politicamente al Portogallo e dove si parla, di conseguenza, il portoghese. Le isole sono 9 e sono in ordine di grandezza: Sao Miguel, Pico, Sao Jorge, Terceira, Faial, Santa Maria, Graciosa, Flores e Corvo.
Si suddividono in tre sottogruppi chiamati isole occidentali: Flores e Corvo, isole orientali: Sao Miguel e Santamaria e isole centrali: Terceira, Pico, Faial, Sao Jorge e Graciosa.
Come arrivare:
Dall’Italia purtroppo ancora non ci sono voli diretti per le isole Azorre. Bisogna prendere un aereo per Lisbona o per Porto e da lì andare in aereo a Ponta Delgada, capitale dell’isola di San Miguel, la più grande. Le compagnie aeree che effettuano voli per le Azorre sono la Ryanair o la compagnia locale SATA. Con Ryanair ci sono solo voli per Ponta Delgada, mentre con Sata ci sono voli anche per le altre isole. Importante è anche sapere i nomi degli aeroporti visto che al momento della prenotazione sulla pagina web è indicata la città dove si trova l’aeroporto e non il nome dell’isola e non sempre il luogo dove si atterra è la città più grande e principale.
Cominciamo quindi per ordine.
Per chi volesse andare a Sao Miguel l’aeroporto di riferimento è quello di Ponta Delgada
Per Pico è Pico
Per Faial è Horta, nome della città dove si trova anche la marina più bella e famosa delle Azorre
Per Terceira l’aeroporto è quello di Lajes anche se la capitale dell’isola è Angra do Heroismo (patrimonio culturale dell’Unesco)
Per Sao Jorge l’aeroporto è quello di Las Velas
Graciosa ha lo stesso nome dell’isola
A Santa Maria è a Vila do Porto
Flores ha l’aeroporto a Santa Cruz, ma la marina si trova a Lajes
Corvo ha lo stesso nome dell’isola e l’unica “città” che esiste qui è Vila do Corvo. Metto la parola città tra virgolette perchè in realtà si dovrebbe più parlare di contrada o borgata visto che le isole sono talmente piccole che il numero di cittadini è molto ridotto, ma più tardi scenderò nei dettagli per ciascuna singola isola.
Cosa fare e vedere alle Azorre
Chi viene alle Azorre non lo fa di certo per cercare spiagge caraibiche di sabbia bianca o discoteche come il Pascha di Ibiza. Il viaggiatore ideale delle Azorre è colui che ama il verde, la natura, fare lunghe camminate, andare in barca a vela, vedere balene e delfini e godersi la tranquillità di isole poco abitate. Quindi, se venite qui per fare casino con un gruppo di amici o stavate pensando di festeggiare qui il vostro addio al nubilato-celibato, no way! Avete sbagliato destinazione.
La lingua ufficiale, come dicevo prima, è il portoghese e parlarlo vi faciliterebbe molto la vita visto che qui molti non sanno l’inglese, soprattutto nelle isole più piccole di Flores e Corvo.
Il periodo migliore per visitarle è ovviamente l’estate, da Giugno a Settembre, ma non vi garantisco che non possiate anche incontrare giornate di pioggia e tempeste di forte vento. Io vengo qui per la seconda volta e sia a Settembre che a Luglio ho beccato a volte anche 4 stagioni nello stesso giorno.
Detto questo ora passo ad analizzare le isole una ad una e cercherò di darvi quante più informazioni possibili in base alle esperienze fatte dalla sottoscritta che potrebbero esservi davvero utili in quanto in Italia, purtroppo, è difficile incontrare una decente guida turistica sulle Azorre, neanche la Lonely Planet ce l’ha!!
FLORES E CORVO
La penultima isole delle Azorre per grandezza. Più piccola di Flores è solo Corvo che vi si trova praticamente difronte e che si riesce a vedere addirittura da qui in giorni di sole splendente.
Flores ha poco più di 3000 abitanti ed ha solo due comuni grandi, quello di Santa Cruz dove c’è l’aeroporto, e il porto vecchio dove partono i gommoni (“semirigido” in portoghese) per Corvo, e poi Lajes, comune famoso per la presenza della marina. Altre borgate sono quelle di Ponta Delgada a nord (qui non c’è praticamente nulla!) e Faja Grande, il luogo dove si trova il maggior numero di turisti perchè la maggior parte delle attrazioni naturali e percorsi a piedi si trovano qui.
A Flores si può alloggiare sia in hotel che in case private. Io personalmente ho fatto Airbnb a Santa Cruz e mi sono trovata molto bene. La casa era praticamente difronte l’aeoporto che si raggiunge in 2 minuti a piedi. L’alloggio a Santa Cruz è stato anche utile perchè è da qui che partono i gommoni per Corvo alle 9 del mattino dal Porto Velho e che, dopo un bellissimo tour che vi mostra le bellezze della costa occidentale di Flores, arrivano a Corvo dove vi aspetteranno dei camioncini taxi che per 5 euro a persona vi porteranno su al Cailderao (il prezzo vale per l’andata e il ritorno). Il prezzo del tour in gommone è di 30 Euro a persona più 5 euro extra se volete visitare anche una bellissima grotta al ritorno, ma questo vi verrà chiesto spontaneamente nel viaggio di ritorno. Noi ci siamo andati tutti e ne vale davvero la pena. Nel gommone si è in 8 più lo skypper che nel nostro caso era una ragazza.
L’isola di Corvo è talmente piccola che si visita in poche ore. Se vi fermate alcuni giorni rischiate di annoiarvi e non sapere cosa fare l’indomani. Si potrebbe, al massimo, sostare una notte per poi andar via l’indomani mattina. Qui vivono poco più di 300 persone e non state neanche a chiedervelo, sì, si conoscono proprio tutti. La mia prima domanda all’autista che ci ha portato al Caldeirao è stata: ma la polizia qui che cosa fa?? E lui: praticamente nulla.
Lo stesso autista mi diceva che qui non esiste la parola disoccupazione e che sono tutti occupati a fare qualcosa, che sia in agricoltura o nel settore medico, tutti hanno un impiego. Qui c’è anche una scuola elementare, per quella superiore già bisogna andare a Flores, per l’università o a Terceira o a Sao Miguel o direttamente “no continente” come loro amano definire l’Europa, riferendosi per lo più al Portogallo e quindi alle università di Porto, Lisboa e Coimbra. A Corvo c’è anche una piccola spiaggetta di sabbia lavica che, purtroppo, quel giorno era piena di meduse (“agua vivas” in portoghese). La spiaggia si trova praticamente alla fine della pista di atterraggio, per la serie: se il pilota non frena in tempo siete già in acqua. Consiglio? Mettetevi il bikini per partire!:-)
Ma torniamo alla nostra isola di Flores, considerata da molti turisti e dagli stessi azorriani, forse l’isola più bella di tutte. In cosa consiste il fascino di Flores? Numerose cascate d’acqua, verde dappertutto e, ovviamente, come si può già dedurre dal nome stesso, i bellissimi fiori che adornano il contorno dell’isola. Si tratta di ortensie per lo più di colore azzurro viola che sono visibili anche nelle altre isole.
ATTRAZIONI PRINCIPALI DI CORVO

Caldeirao. Forse l’unica vera attività che si può svolgere qui. L’autista vi lascerà in cima al vulcano all’interno del quale ora c’è un bellissimo lago e voi, muniti di scarpe chiuse, da trekking sarebbe ancora meglio, potrete scendere giù al lago e girare tutto intorno al vulcano. Considerate che per farlo tutto e poi risalire su ci vogliono dalle 2 alle 3 ore. Io e la mia amica Sofia eravamo impreparate e siamo scese con le infradito! Non potete immaginare quanto sia stato duro, soprattutto perchè il giorno prima aveva piovuto e io immergevo letteralmente i piedi nel fango e due volte anche negli escrementi di vacca!:-) L’autista al ritorno non voleva farmi salire a bordo della sua macchina e sono dovuta entrare scalza tenendo le scarpe sporche e maleodoranti fuori dal finestrino!:-)
ATTRAZIONI PRINCIPALI DI FLORES

Poca do bacalhau. Una bellissima cascata d’acqua che sfocia in una piscina naturale nella quale è stupendo farsi il bagno. Io l’ho fatto e l’acqua non era per niente fredda come immaginavo, anzi, è stato un idromassaggio gratuito molto piacevole. Per raggiungerlo dirigersi verso Faja Grande e quasi arrivati alla fine di Faja, seguite la freccia sulla vostra destra che vi indica il luogo.
Poco da Alagoinha, anche conosciuto come Lagoa dos Patinhos o anche Poca da Ferreira. Noi ci siamo fermate per caso perché pensavamo fosse la poca di Bacalhau, poi abbiamo chiesto a dei turisti se valeva la pena andarla a visitare e ce l’hanno vivamente consigliata. Il percorso per raggiungere questo paesaggio bucolico non è del tutto privo di pericoli. Consiglio di farlo in scarpe da trekking (io ovviamente l’ho fatto in infradito J ). Una volta giunti qui sarete deliziati da un paesaggio stupendo con innumerevoli cascate che si susseguono e che sfociano tutte nello stesso lago nel quale si riflette tutta l’immagine dall’alto. Io ero senza parole! Per arrivare dirigetevi verso Faja Grande e appena vedete il ponte de Ferreira parcheggiate la macchina sulla sinistra subito dopo il ponte. Ne vedrete sicuramente già altre parcheggiate e capirete.
Se vi piace camminare e fare passeggiate di trekking di media o alta difficoltà allora qui sarete accontentati. L’isola di Flores è piena di percorsi.
Il percorso più bello è stato quello fatto durante una giornata di pioggia e vento ed è stata una vera e propria avventura. Il percorso (“trilho” in portoghese) di cui vi sto parlando si chiama Faja Lobo Vaz ed è lungo 3,4 chilometri. All’andata c’è molta discesa da fare e il percorso ha in alcuni punti anche dei passamano, al ritorno bisogna risalire su e bisogna faticare un po’, ma è tutto fattibilissimo. Anche in questo caso si consigliano le scarpe da trekking o almeno scarpe da ginnastica…stavolta io ce le avevo!:-)
Ristoranti sulle isole occidentali
Se di ristoranti si può parlare…. a Corvo c’è praticamente solo un bar che prepara piatti a pranzo e si trova proprio nel porto dove vi lascia il gommone. Non potete sbagliarvi, è l’unico posto dell’isola dove si può mangiare e devo ammettere che non era male. Ovviamente non aspettatevi niente di più che della carne o pollo con patatine fritte (le patatine fritte sono dappertutto!)
Sull’isola di Flores ci sono ristorantini più o meno tutti della stessa grandezza e varietà di quelli di Corvo. A Santa Cruz ce ne sono due nel centro difronte il Porto Vecchio e a Ponta Delgada anche ce n’è uno, l’unico credo. Il mio posto preferito qui a Flores è stato il ristorante “A casa do rei” la cui proprietaria è una signora svizzera e tutto l’ ambiente è molto hippie. Qui vengono a mangiarci tutti gli stranieri hippie dell’isola che ormai vivono qui da anni. Quando ci sono stata io c’era una jam sassion e visto che a me piace il burdello, ho preso il microfono, e accompagnata da una simpatica signora francese che suonava il mandolino, ho cantato “bella ciao” e ho improvvisato una versione di “Besame Mucho” in ben 5 lingue! Inutile dire che è stato un successone….ai tedeschi è piaciuta particolarmente la versione crucca!:-)
FAIAL
L’isola di Faial è la più famosa tra i navigatori e i marinai perchè conosciuta come l’isola con la marina più bella. Effettivamente la marina qui ha qualcosa di particolare perché ogni barca che arriva da qualsiasi parte del mondo, ancora qui e lascia un disegno o un ricordo colorato sui muri e i pavimenti della marina. Se arrivate qui in barca come me (a Flores ho spontaneamente accettato un passaggio in barca a vela con due amici di Sao Miguel e non ho preso l’aereo con Sofia per ritornare a Faial, è stato bellissimo!), sarete impressionati dai tanti colori di questa marina. Non è solo la più bella e famosa delle Azorre, ma anche la più grande e la meglio organizzata. Proprio difronte la Marina c’è il famoso bar Peter, diventato ormai storico tra i marinai e gente che ama il mare. Chi viene a Faial non può non fermarsi almeno per un gin tonic (la bevanda più famosa del bar) o un panino con la carne. Ormai è talmente famoso il bar Peter che c’è anche un negozio adiacente che vende gadgets. La catena ha colonizzato tutto un lato della strada!
Passando il bar Peter e andando sempre dritto vi ritrovate al ristorante “ “ dove potrete gustare dell’ottima carne cotta sulla pietra calda accompagnata ovviamente dalle immancabili patatine fritte!:-)
Se volete passare una giornata al mare qui a Faial c’è addirittura una spiaggia di sabbia, cosa non scontata alle Azorre. Sto parlando della spiaggia di Porto Pim, raggiungibile a piedi dalla marina e dalla quale si vede chiaramente l’isola di Pico.
Per un break pomeridiano consiglio vivamente una sosta alla Casa do Chà (Casa del The) dove potrete gustare non solo tanti tipi di the preparati con erbe aromatiche e con gusti esotici, succhi di frutta freschi, ma anche degli ottimi snack di pasta sfoglia. Io ho mangiato quelli con formaggio di capra, rosmarino e miele ed erano buonissimi!
Molti abitanti di Pico dicono che la cosa più bella di Faial è la vista su Pico🙂 Un po’ come gli abitanti di Colonia quando dicono che la cosa più bella di Duesseldorf è l’ultimo treno per Colonia!

Effettivamente da Faial si possono ammirare dei tramonti spettacolari con una vista spettacolare del monte Pico e, in giornate chiare, anche del Piquinho.
PICO
La mia isola preferita tra tutte, non tanto per le bellezze naturali, bensì per i legami di amicizia che ho in quest’isola. Infatti è qui che faccio capolino ogni volta che vado alle Azorre e considero Pico come la mia casa di queste isole. Quest’isola è più grande e più viva di Faial e in estate ospita alcuni dei festival più conosciuti delle Azorre, come quello della Festas da Maddalena e del Cais de Agosto, che cominciano a metà e fine luglio e attraggono non solo turisti ma anche abitanti delle altre isole. Per arrivare qui da Faial si prende un traghetto per 3,60 (solo andata) e 20 minuti di viaggio. I traghetti arrivano al porto della Maddalena (quello principale) o anche a quello di Sao Roque che tarda qualche minuto in più. Partenze ogni mezz’ora. Per maggiori info consultare il sito Atlanticoline S.A.
I quartieri più famosi di Pico sono quello della Maddalena dove si svolge anche la festa omonima della durata di una settimana, quello di Sao Roque, dove a fine luglio si svolge la festa del Cais de Agosto e Lajes, famosa soprattutto per le escursioni in barca e il whale watching. Da qui, infatti, partono le barche per andare nell’Atlantico alla ricerca di balene e delfini (60 euro a escursione a persona). Lajes è la zona più turistica di Pico ed è qui che si trovano il maggior numero di alloggi, ma è anche molto distante dal resto dell’isola. La parte migliore dove soggiornare, a mio parere, è La Maddalena, ubicata in posizione centrale tra Lajes e Sao Roque e con una vivace vita notturna.
Se vi piace camminare qui di certo non vi mancheranno le occasioni. Ci sono tantissimi trilhos interessanti anche qui a Pico. Per conoscere tutti i percorsi è consigliabile scaricare l’applicazione Visit Azores e lì vi saranno segnalati i percorsi di tutte le isole.
Pico è famosa soprattutto per le sue vigne e la produzione del vino locale. Se decidete di venire qui a settembre non potete perdervi la stagione della vendemmia, dove tutti gli abitanti sono impegnati nel cogliere l’uva, trasformando questo lavoro in un’occasione per riunire la famiglia e mangiare tutti insieme nelle “degas” piccole case di pietra (tipo trulli) che si trovano nel bel mezzo della campagna. Molti dei percorsi da fare a piedi o addirittura in bici, attraversano proprio le vie del vino “vinhas” e sono molto belli! Non dimenticate di provare il vino locale chiamato Lajido!

Se le camminate non vi bastano e volete saperne più sull’origine vulcanica di Pico, allora potete fare un’escursione alla “Gruta das Torres”, aperta dalle 10 alle 18 con escursioni guidate in portoghese e inglese alle 10.30, 12, 13.30, 15, 16.30 per 7 euro a persona. I ragazzi tra i 12 e i 17 anni pagano solo 3.50 euro e i minori di 12 anni entrano gratis. Ci sono anche sconti famiglia, informatevi sul posto!
La visita dura 1 ora e mezza e si consiglia di avere scarpe chiuse e una giacca perché in basso nella grotta fa davvero freddo! A me l’escursione è piaciuta molto perchè la guida ci ha portato tra le vecchie strade di lava con conseguenti creazioni di stalattiti e stalagmiti, stupendo!
Se siete delle persone alquanto sportive e degli scalatori professionisti allora non potete non scalare il monte Pico. Le escursioni durano un giorno intero con la possibilità di dormire in tenda una notte lungo il percorso. Sarete sempre accompagnati da una guida esperta.
Per coloro che amano passare il tempo rilassandosi al mare, l’isola offre delle belle piscine naturali come quelle di S. Antonio das Furnas, ci si può tuffare anche a Sao Roque nei pressi del Club Naval o alla piccola, ma carinissima spiaggia del Pocinho, nel quartiere di Monte tra La Madalena e Lajes. Dal porto della Maddalena si possono ammirare dei bei tramonti così come dal Pocinho. La mia spiaggetta preferita in assoluto è Prainha dove in alto c’è il famoso “bar da Praia” che fa degli ottimi panini e cocktail! Per raggiungere Prainha bisogna superare Sao Roque e dirigersi verso Sant’Amaro. Il tutto è segnalato per bene sulla strada.
Per mangiare bene vi consiglio il Bar 5 nel cuore della Maddalena e per gustare un buon drink non potete perdervi la capirinha de Laila nel bar “Dark” difronte gli arrivi dei traghetti.
TERCEIRA

Un’isola che come Sao Miguel, ha delle connesioni dirette con l’Europa è quella di Terceira. Quest’anno io ho cominciato il mio viaggio proprio da qui, avendo trovato un’ottima offerta per un volo con la Airberlin da Duesseldorf. Stavolta mi sono rilassata e sono andata alla scoperta della Capitale, Angra de Heroismo o semplicemente Angra per gli abitanti. Tutto il centro storico è stato nominato patrimonio dell’Unesco ed è davvero carino. Piccole stradine antiche con delle belle chiese colorate. Proprio ad Angra c’è la famosa marina da dove partono le imbarcazioni per le altre isole e sempre nella marina si trova una piccola spiaggia di sabbia dove ci si può rilassare nei giorni di caldo estivo. Dalla marina potrete ammirare il monte Brasile. Un’escursione su questo monte vale davvero la pena, non solo perchè potrete visitare un’antica fortezza in cima (entrata e visita guidata gratis solo in portoghese) ora terreno militare, ma è da qui sopra che si possono ammirare delle belle viste dall’alto di Angra. Per il tramonto questo ovviamente è il posto giusto! Se siete assetati, sempre in alto, potrete fermarvi al Bar Pirata e godervi la vista. Sempre sul monte Brasile, proprio ai piedi della fortezza, c’è un parco giochi immenso per bambini, tanto spazio verde e percorsi per fare jogging e attrezzi per fare ginnastica all’aperto. Un vero e proprio paradiso per bambini e adulti! Dopo Angra, l’altra città grande di Terceira è Praia da Vittoria. Quest’anno non ci sono proprio andata e per questo non posso, purtroppo, dirvi nulla a riguardo, ma prima o poi tornerò e vi informerò, contateci!
Sao Miguel
L’isola più grande delle Azorre e anche quella con il maggior numero di voli diretti verso il resto d’Europa. In quest’isola ci si sente davvero come in una città europea, ci sono addirittura un’autostrada e dei semafori! (cosa inesistente nelle altre isole). Qui non vi annoierete di certo. Oltre a poter fare camminate, provare specialità culinarie come “il bolo levado”, un pane dolce per il quale io vado letteralmente matta, potrete rilassarvi nelle meravigliose terme naturali. Informatevi sulle terme naturali più famose, tra cui quelle di “Terra Nostra” all’interno del quale c’è anche un lussurioso hotel a 5 stelle e nel quale molte persone scelgono di passare il capodanno. Terra Nostra è diversa dalle altre terme perché ha una piscina naturale enorme al centro con acqua marrone. L’acqua contiene ferro e se avete un bikini bianco o di un colore chiaro, uscirete dalla piscina con un bikini di colore diverso, marrone giallastro, in questo caso. Vi consiglio, quindi di indossare o un costume vecchio che poi potete gettar via, o uno di colore nero o marrone.

Quest’anno il mio amico di Sao Miguel mi ha portato in un’altra Poca naturale ed anche qui ci sono piscine di acqua calda e piscine ai piedi di cascate naturali. L’entrata costa 4 euro e il relax è assicurato.
Un altro impianto termale naturale è quello di Poca da Dona Beja, dello stesso stile della Poca..
Fermatevi a Sao Miguel il più possibile. Di sera passeggiate lungo la marina di Ponta Delgada e andate a prendervi qualcosa da bere al bar “Baja dos anjos” ascoltando della bella musica dal vivo. Affittate una barca e fate escursioni giornaliere intorno all’isola o spingetevi fino all’isola di Santa Maria, famosa per essere la più calda di tutte. Se siete interessati ad affittare barche a vela potete contattare il mio amico Duarte all’indirizzo info@puresailazores.com. Non preoccupatevi se non avete la patente nautica, Duarte o il suo collega Mauro, vi faranno volentieri da skipper!Non fate però l’errore di vedere Sao Miguel e poi andar via, perché poi non potrete dire di aver visto le Azorre!
Alla scoperta delle Isole Azzorre in Portogallo (dalla rubrica VIVI Viaggiando di Dani Loca) http://goo.gl/QQPTRA
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