martedì 29 marzo 2016

Cinema Days 2016: si ritorna in sala a tre euro

Anche le sale cinematografiche danno il benvenuto alla primavera, pronte ad ospitare una nuova edizione del “Cinema Days”, la manifestazione cinematografica più attesa per gli amanti del grande schermo. Si ritorna in sala a soli 3 euro.


Quattro giorni interamente dedicati al cinema. L’evento si terrà dall’11 al 14 aprile 2016 in tutte le sale italiane che aderiranno all’iniziativa. La novità per questo 2016 è che sarà possibile vedere anche i film in 3D attualmente in programmazione, al costo di 5 euro.


La manifestazione, ancora una volta è promossa dalle associazioni dell’industria cinematografica ANEC, ANEM, ANICA e sostenuta dalla Direzione Generale Cinema del MiBACT e Unicredit. L’evento, un tempo “Festa del Cinema”, il cui scopo è quello di incentivare le presenze nelle sale cinematografiche, continua ad incassare successi. L’edizione dello scorso anno ha infatti registrato 1.800.00 biglietti venduti e per quest’anno sono state già annunciate le date per un’edizione autunnale che si terrà dal 10 al 13 ottobre 2016.


Numerosi sono i titoli in uscita in occasione dei Cinema Days, questi i tre film italiani: Veloce come il Vento, Troppo napoletano e L’età d’oro. Di seguito la lista provvisoria delle sale cinematografiche di Caserta e provincia:


CASERTA

CINEMA VITTORIA – Piazza Vittorio Emanuele III,  Aversa CE

BIG MARCIANISE – Strada Statale 87 Km, Marcianise CE

UCI CINEMAS MARCIANISE – Centro Commerciale Campania, Caserta



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Lutto nel mondo del tennistavolo. Commozione e cordoglio per Armando Vaccaro

Purtroppo è mancato all’improvviso e prematuramente il nostro atleta Armando Vaccaro, tesserato per il Tennistavolo San Nicola Caserta. La Federazione tutta è vicina alla famiglia e alla società.


Questo breve comunicato per una giusta e doverosa riconoscenza verso un giovanissimo atleta


Tennistavolo San Nicola Caserta



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Lavori Enel a Casagiove, mercoledì 30 marzo l’interruzione della corrente elettrica: ecco le strade interessate

CASAGIOVE. Lavori Enel, mercoledì 30 marzo diverse arterie restano senza luce. A partire dalle ore 14.00 e fino alle 18 la società Enel interromperà l’erogazione di energia elettrica per consentire i lavori su alcuni impianti.


La società ha inoltre avvisato che durante i lavori l’energia elettrica potrebbe essere temporaneamente riattivata, ma in ogni caso sconsiglia l’utilizzo di ascensori.


Via Aldo Moro, via Pontillo, via Milano, via Torino, via Quartiere Nuovo, via Genova e via Bari le arterie interessate.


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venerdì 25 marzo 2016

Batman v Superman: Dawn of Justice (NO SPOILER): la recensione di Mauro Simonetti (dalla rubrica "ViVi il Cinema")

“Batman v Superman: Dawn of Justice”

Genere: Azione, Fantascienza

Regia: Zack Snyder

Sceneggiatura: Chris Terrio, David S. Goyer; tratto dai personaggi di Bob Kane & Bill Finger, Jerry Siegel & Bob Shuster

Cast: Ben Affleck, Henry Cavill, Jesse Eisenberg, Amy Adams, Laurence Fishburne, Jeremy Irons

Anno: 2016

Durata: 151′



Trama:


Superman, l’eroe venuto dal cielo, è un salvatore quanto una minaccia: se il male non riesce a fermarlo, come potrebbe mai farlo il bene? L’unico capace di opporsi a lui sembrerebbe Bruce Wayne, il Batman di Gotham, ma altre forze oscure stanno già lavorando da molto più tempo, muovendo indisturbate i fili dietro i due superuomini.


Recensione:


Precisazione prima di iniziare la recensione: vengono fatti dei precisi riferimenti a dei precisi eventi del film. Non li considero spoiler perché sono tutte cose che vengono mostrate già nel trailer stesso, quindi sono già alla portata di tutti.

NON verrà detto altro. Buona lettura!


Diciamocela tutta: dopo ‘L’uomo d’acciaio‘ le aspettative su questo nuovo film non erano proprio alle stelle. Su Zack Snyder stesso, il regista, c’erano ben poche speranze; è stato già creatore di film come ‘300‘ e ‘Sucker Punch‘, film senza dubbio popolari, ma famosi anche per essere la rappresentazione cinematografica della parola tamarro, con una filosofia che rimanda molto ad un altro ‘maestro’ del genere tamarro contemporaneo, Michael Bay, di cui viene considerato uno dei principali discepoli insieme a pochi altri come Peter Berg, Marcus Nispel e Roland Emmerich. E tra le controversie principali c’era anche l’inserimento del personaggio di Batman, nella sua prima apparizione dopo la trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, con l’attore Christian Bale che adesso passa il testimone al criticatissimo Ben Affleck. Questo film, inoltre, è il primo a ufficializzare l’esistenza di un Universo Cinematografico DC, quindi funge da base per quelli che saranno i franchise che si svilupperanno nei prossimi anni come ‘Suicide Squad‘, e ‘Justice League‘. In parole povere, le responsabilità che questo film aveva nei confronti dei fan era altissima, considerando anche che era in produzione da quasi 15 anni. Ebbene, sarà riuscito questo ‘Batman v Superman: Dawn of Justice‘ a soddisfare tutte queste aspettative?

La mia risposta è NO, ed ecco il perché.


Prima di tutto, è impossibile non fare un paragone con ‘L’uomo d’acciaio‘: ‘Batman v Superman: Dawn of Justice‘ si presenta come un film molto più curato dal punto di vista della fotografia (qui abbiamo dei colori relativamente più variegati pur nella loro cupezza, contrapponendosi al blu sterile onnipresente nella pellicola precedente, anche se i lens flare sono sempre di casa) e con molta carne in più sul fuoco, data la mancanza della necessità di approfondire le origini dei personaggi, ormai già consolidati. La regia di Zack Snyder riesce ad essere più ‘artistica’ nei momenti più riflessivi, con un uso di inquadrature inusuali per un blockbuster di questo livello (a volte facendo quasi il verso a Terrence Malick, ovviamente senza riuscirci). La trama di questo film riesce a ribaltare uno degli aspetti più negativi di ‘L’uomo d’acciaio‘, ovvero il fatto che nell’ultimo combattimento viene distrutto mezzo mondo, una questione che sembrerebbe inizialmente far tornare uno pseudo-realismo in una saga che il realismo l’ha abbandonato da tempo a favore del puro e ignorante spettacolo. Questi sono ragionamenti che ho fatto nei primi minuti del film, quelli in cui ho seriamente pensato che magari mi sarei potuto ricredere, che magari ‘Batman v Superman: Dawn of Justice‘ sarebbe davvero potuto essere il riscatto che tutti attendevano. Poi il film ha fatto il suo errore più grande: ha continuato. Dopo neanche la prima ora tutti i difetti iniziano a venire a galla, alcuni gradualmente, altri tutti insieme, così velocemente e così in massa che all’inizio sembra quasi impossibile separarli e analizzarli uno per uno.


Problema numero 1: troppa carne sul fuoco. Il primo atto del film è destinato al ‘raccontare tutto quello che succede ai vari singoli personaggi in maniera tale da farli incontrare al secondo atto’, il che vuol dire seguire separatamente le vicende di Batman, Superman, Lois Lane, Lex Luthor, poi Bruce Wayne e Clark Kent. Si tratta di quasi 5/6 linee narrative da seguire contemporaneamente, linee che vengono (per forza di cose) continuamente lasciate e riprese per dare una visione più globale del tutto. Il problema è che il regista si chiama Zack Snyder e non Quentin Tarantino o Robert Altman. Diventa estremamente faticoso seguire tutte queste storie, non tanto per il loro numero (basti pensare che Paul Thomas Anderson in ‘Magnolia‘ riesce senza problemi a farne seguire 9) ma più che altro perché vengono lasciate e riprese in maniera abbastanza casuale: certe azioni sembrano non avere un filo logico, altre avvengono troppo velocemente, altre ancora fanno sembrare i personaggi onniscienti, come se sapessero tutto senza nessuna precedente spiegazione. Perché Lex Luthor conosce l’identità di Superman? Come mai Superman sa già chi è Batman in realtà? Come fa Lex Luthor a sapere della kryptonite e delle potenzialità dell’astronave di Zod e di Doomsday? Perché tutti sembrano arrivare alle conclusioni dopo tre secondi? Tutte queste situazioni tutte insieme fanno avere continuamente la sensazione di essersi persi qualcosa, ma in realtà è semplicemente il film a perdersi continuamente per la strada. Le scene oniriche, poi, non migliorano certo la situazione, soprattutto quella del ‘sogno nel sogno’: fin troppe scene che non hanno nessuna utilità effettiva, ma rendono solo lo spettatore ancora più inutilmente confuso. Recentemente, il regista ha annunciato una versione Ultimate Cut del film con una mezz’ora in più di scene inedite e spiegazioni, il che mi fa al tempo stesso tremare e pensare. Tremare, perché se 151 minuti erano pesanti chissà come potrebbero essere 181. Pensare, perché mi fa sorgere un interrogativo: perché andare al cinema per vedere un film se quella che viene vista non è la sua versione definitiva? Perché avere una trama lunga e complessa e poi tagliarla in malo modo successivamente per ovvi motivi di tempo? Perché non creare già di base una storia contenuta ma coerente dall’inizio alla fine?

Negli ultimi mesi, una questione simile è successa (in ambito musicale e con intento diverso) con ‘The Life of Pablo‘, l’ultimo album di Kanye West. Il rapper ha pubblicato in streaming gratuito sul sito Tidal una versione del suo album, per poi ‘aggiornarla’ un mese dopo, modificando alcune parti di alcune canzoni o rifinendone la produzione, scavalcando completamente il concetto di ‘prodotto finito da mandare al fruitore’ a cui siamo tutti abituati (Kanye West stesso ha definito il suo lavoro come “un’espressione creativa che vive, respira, cambia”). In quel caso si tratta di una scelta artistica dettata esclusivamente dall’ego-mania e dal perfezionismo della persona in questione, una scelta giustamente controversa, questo non c’è dubbio.

Ma nel caso di ‘Batman v Superman: Dawn of Justice‘ si tratta di una scelta puramente commerciale, ovvero quella di farti poi comprare il Blu-ray (unico modo per conoscere il vero film veramente), ilche risulta in una perdita di credibilità da parte del film stesso, che si ritrova solo a perdere più punti perché letteralmente incompleto e ‘bucato’.


Problema numero 2: troppo spettacolo. Le scene d’azione sono rumorose, eccessive, plasticose nella loro computer grafica. Qualcuno potrebbe definirle ‘epiche’ ma nel complesso sono più che altro confusionarie. Non c’è una giusta alternanza tra azione frenetica e calma, il che porta ad uno stato di perenne frastuono e perenni esplosioni, e paradossalmente ci si annoia. Citando il sound designer Randy Thom “[…] se hai una sequenza che è rumorosa per 20-30 minuti, dimentichi come sia il silenzio, e quindi niente sembra più rumoroso perché tutto è rumoroso”. La spettacolarizzazione eccessiva può essere trovata in ogni cosa, a partire dallo slow motion in momenti in cui non c’entra niente fino all’inquadratura dove Wonder Woman, colpita dal nemico, cade a terra con le gambe innaturalmente aperte e con uno sguardo ammiccante. Un’inquadratura senza senso, per il solo gusto di inserire una bella femmina per il pubblico, ma che risulta essere di un maschilismo disgustoso.


Problema numero 3: la recitazione e le sue implicazioni. Il livello recitativo qui rasenta davvero quello della soap opera. Non che sia colpa degli attori, anzi, il cast è veramente di tutto rispetto, la colpa è da ricercarsi più che altro nella regia e nella sceneggiatura: è impossibile dire battute così forzate e stereotipate in maniera naturale. L’unica eccezione è il Lex Luthor di Jesse Eisenberg, forse il personaggio più interessante di tutti per i suoi complessi giochi di potere (la scena riguardante il ‘tè alla pesca della nonna’ è forse la vetta dell’intero film), per la sua euforia schizofrenica e per la sua imprevedibilità. Anche se tutto questo questo dopo poco ricorda il Joker di Heath Ledger da ‘Il cavaliere oscuro‘, quindi quella che inizialmente sembrava una buona idea rientra subito nel cestino delle ‘idee copiate dai film precedenti di maggior successo’: cara Warner Bros. Pictures, inserire un personaggio psicopatico non farà per forza del vostro film un buon film.


Problema numero 4: si prende troppo sul serio. ‘Batman v Superman: Dawn of Justice‘ si prende maledettamente sul serio. Si fanno discorsi e monologhi sugli dei, sulla vita, sulla morte, sull’esistenza; continuamente. Non che sia per forza un male, ma c’è una misura per tutto. Un esempio di ciò si può trovare nell‘effetto delle due, uniche, BATTUTINE fatte verso l’ultimo atto del film: non fanno minimamente ridere. Non puoi dare al pubblico due ore di atmosfera dark e poi sbattergli in faccia due BATTUTINE assolutamente fuori tono e fuori contesto. In sala c’era confusione, non si capiva se bisognasse sorridere o meno. Per fortuna subito dopo sono iniziate le esplosioni, quindi la confusione è stata rimpiazzata dal rumore.


Problema numero 5, forse il problema maggiore: il trailer. Chi ha già visto il trailer ovviamente sa di Batman, sa di Superman, sa di Lex Luthor, va benissimo, ma sa anche di Wonder Woman e Doomsday, che sono due dei colpi di scena (in teoria) maggiori del film. Chi ha già visto il trailer sa già per filo e per segno cosa succederà per il 96% del film. Ma non per gli ultimi 15 minuti: andare al cinema vorrà dire sapere finalmente cosa succede in quei fatidici 15 minuti, il prezzo da pagare è praticamente quello del biglietto e delle 2 ore e 15 di attesa prima di essi.



In definitiva, si potrebbe riassumere ‘Batman v Superman: Dawn of Justice‘ così: “un paio di momenti interessanti alternati a dialoghi da soap opera, rumori di esplosioni e scene confuse collegate male”. Ma il tutto era già di base un’operazione esclusivamente commerciale, quindi infuriarsi tanto non avrebbe molto senso. È un film per i fan, fatto apposta per loro e per i loro soldi, questo non si è mai cercato di nasconderlo. Un trailer alla volta, i fan sono stati imboccati per poter ‘godere appieno’ di quest’opera, per poter sapere perfettamente per cosa avrebbero pagato i soldi del biglietto. O forse quello che ho guardato è stato semplicemente un trailer patinato di 2 ore e mezza, forse il vero film di 6 ore (diviso in due parti) deve ancora uscire. Ma il dubbio a questo punto sorge spontaneo: si tratta di fare un film di un trailer, o fare un trailer di un film?



Voto finale: 4.5/10



Batman v Superman: Dawn of Justice (NO SPOILER): la recensione di Mauro Simonetti (dalla rubrica "ViVi il Cinema") http://www.vivicasagiove.it/notizie/batman-v-superman-dawn-of-justice-no-spoiler-la-recensione-mauro-simonetti-dalla-rubrica-vivi-cinema/

Buona Pasqua a tutti i nostri lettori. Torneremo martedì 29

La redazione di Vivi Casagiove chiude per qualche giorno. La pubblicazione delle notizie riprenderà martedì 29 marzo, dopo la pausa pasquale.


Il sito è sempre in linea e saremo pronti per aggiornamenti di particolare importanza qualora ve ne fosse la necessità.


Buona Pasqua dalla Redazione di Vivi Casagiove!



Buona Pasqua a tutti i nostri lettori. Torneremo martedì 29 http://www.vivicasagiove.it/notizie/buona-pasqua-tutti-nostri-lettori-torneremo-martedi-29/

Clendy Aversa, al Palajacazzi arriva la capolista Forlì. La missione normanna: fermare Tai Aguero

Il campionato è alle battute finali. Ma ci sono ancora milioni di motivi per tenere altissima la concentrazione. La Clendy ha ancora una salvezza da conquistare e per farlo probabilmente dovrà passare dai play out. Servirà però essere attaccati, fino all’ultimo minuto, alla Golem Software Palmi e magari provarla a superare nello scontro diretto tra le mura amiche del palazzetto normanno. Intanto domani c’è una sfida che può cambiare la stagione. Servirà un’impresa ma nello sport nulla è impossibile. Aversa domani pomeriggio, sabato 26 marzo, alle 18 è chiamata alla gara della vita contro la capolista della Serie A2 femminile, il Volley 2002 Forlì. Al Palajacazzi di via Salvo d’Acquisto la formazione allenata da coach Luciano Della Volpe proverà a sovvertire ogni pronostico. Perché i tre punti in palio sono fondamentali per un gruppo che poi sarà chiamato a due gare salvezza contro la Golem Software Palmi e in trasferta in Veneto contro il Rovigo. In settimana capitan Drozina e compagne hanno lavorato al massimo per provare a fermare la corazzata forlivese. Nel gruppo che guida la classifica (insieme a Soverato) c’è una pluricampionessa che da sola può decidere una partita. Si chiama Tai Aguero ed è una giocatrice plurimedagliata sia con la nazionale cubana che con quella italiana. Nel palmares oro ai giochi olimpici, ai campionati del mondo e alla World Gran Prix. Ma Forlì non è solamente Aguero visto che ha in Smirnova un elemento ancora più decisivo soprattutto in attacco. La Clendy Aversa però non può guardare alle avversarie perché la classifica non permetterà troppe distrazioni in campo e servirà una gara perfetta. La società normanna ha chiamato a raccolta la gente di Aversa perché servirà il sostegno di tutti. Il Palajacazzi dovrà essere una bolgia perché conquistare punti contro la capolista potrebbe già essere un grande successo. Poi ci sarà il riposo per la Pasqua e la settimana prossima si tornerà a sudare. Per provare a centrare un obiettivo chiamato Serie A.



Clendy Aversa, al Palajacazzi arriva la capolista Forlì. La missione normanna: fermare Tai Aguero http://www.vivicasagiove.it/notizie/clendy-aversa-al-palajacazzi-arriva-la-capolista-forli-la-missione-normanna-fermare-tai-aguero/

La Termotetti risponde al sindacato: "Abbiamo rispettato il contratto"

CASAGIOVE. Non si è fatta attendere la risposta della Termotetti alle accuse della Fit Cisl che, ieri (leggi qui), bacchettava i vertici del cantiere casagiovese dei rifiuti in merito al rispetto dei livelli occupazionali degli addetti alla raccolta differenziata.


Di seguito la risposta dell’azienda che gestisce la raccolta rifiuti in città.


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La Termotetti risponde al sindacato: "Abbiamo rispettato il contratto" http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-termotetti-risponde-al-sindacato/