mercoledì 1 giugno 2016

ELEZIONI A CASAGIOVE, D’ANGELO PUNTA SULLA SICUREZZA: “TELECAMERE PER CONTROLLARE LA CITTA’”

“Casagiove dovrà avere un sistema di videosorveglianza all’avanguardia per mettere un freno ai continui furti che si verificano sul territorio nel corso della notte”. Lo ha detto Danilo D’Angelo, candidato consigliere comunale nella lista “Casagiove adesso” che sostiene Roberto Corsale sindaco. “Siamo stanchi di vederci entrare i ladri in casa, io stesso sono stato vittima di due furti e per questo dico che bisogna fare in modo da garantire la sicurezza dei cittadini, che non possono vedersi violare la loro abitazione. Con l’aiuto dei vigili urbani potremo controllare i varchi principali della città e le arterie interne. Penseremo anche di istituire – conclude D’Angelo – un gruppo di persone che possa alternarsi nel controllo delle telecamere ma anche che pattugli il territorio nelle ore più pericolose”.



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Filippo Topo sulle modalità di voto: "Qualche candidato millanta il voto disgiunto. Così prendono in giro gli elettori"

“Qualcuno sta millantando l’opportunità del voto disgiunto. Un gesto gravissimo che serve a confondere gli elettori capodrisani, l’ennesimo tentativo da parte di qualche candidato, ormai alla canna del gas, di intorbidire le acque approfittando dell’ingenua buona fede delle persone”. Così il candidato a sindaco della lista “Unione Democratica per Capodrise” Filippo Topo interviene, attraverso la propria fan page di Facebook, sulla questione della modalità di voto indicando agli elettori capodrisani la prassi per esprimere un voto legittimo e consapevole.


– Sarà possibile esprimere 1 (una) sola preferenza per il candidato sindaco, il cui nome troverete già sulla scheda elettorale, sbarrando con una “X” la lista ad esso collegata (ad esempio sbarrando sul simbolo della lista numero 3 “Unione Democratica per Capodrise” il voto va direttamente al candidato sindaco Filippo Topo).


– Si potranno, poi, indicare 2 nominativi (un uomo ed una donna) per i candidati al consiglio comunale da scegliere esclusivamente all’interno della lista collegata al sindaco prescelto (ad esempio indicando i nomi di un uomo ed una donna presenti nella lista di “Unione Democratica per Capodrise”).


– NON si può votare un candidato sindaco di una lista ed un candidato al consiglio comunale presente in un altro schieramento.


“Se qualcuno, entrando nelle vostre case, vi dice il contrario  – ha concluso Topo – sta solo meschinamente tentando di prendervi per i fondelli. La consapevolezza sul come esprimere il proprio voto è il primo passo per il cambiamento. La vera trasparenza amministrativa, quella che noi di “Unione Democratica per Capodrise” intendiamo portare avanti con il nostro progetto, inizia da qui”.


 



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Gli Impresentabili, venerdì 2 giugno l"incontro di Apperti con la città

Si svolgerà venerdì mattina alle 11 presso il Cortile di via Galilei, quartier generale di Speranza per Caserta, l’incontro con il Senatore Giuseppe De Cristofaro, componente della commissione antimafia. Si parlerà di etica in politica e lotta alla corruzione e alle mafie, argomento caldo in questi giorni di campagna elettorale a Caserta dopo l’arresto dell’ex vicesindaco Enzo Ferraro che ha messo in piedi la lista Caserta Popolare assieme a Pietro Riello a sostegno del candidato Pd Carlo Marino. Parteciperanno all’incontro con il senatore De Cristofaro, Raffaele Giovine del laboratorio sociale Millepiani che ha voluto fortemente questo incontro, Raffaella Casciello dell’ACT! Campania e Francesco Apperti, candidato a sindaco di Caserta per la coalizione Speranza per Caserta-Mo’ c’è Speranza.



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Caserta, appello di Francesco Apperti ai democratici delusi

Cari amici, ancor prima che elettori, mi sento di condividere con voi alcune considerazioni, che prescindono da quella che potrebbe apparire come una mera captatio benevolentiae piuttosto che ricerca di consenso o quant’altro. L’area politica del movimento Speranza, è indubbio, è contigua a quella di un partito, il vostro appunto, che sposa la visione ed il progetto aperto alle tolleranze, allo stato sociale, al buon vivere condiviso. Quello che da ultimo è occorso nella compagna elettorale che ci avviamo a lasciare alle spalle è noto e non richiede ulteriori particolari disamine.
Il candidato sindaco Marino, rappresentante di un partito con il quale noi di Speranza pur tanto avremmo da condividere, pur di vincere, ha accolto nelle sue liste transfughi di ogni sorta (verdiniani, ex fascisti, comitati d’affari…) condannandosi di fatto, qualora vincesse, all’impossibilità di governare in base anche solo ad uno straccio di progetto, che non sia quello di ricomporre il mosaico degli interessi privati che lo sostengono. Pensiamo alla composizione delle sue liste e chiediamoci per un attimo: se dovesse vincere e diventare il sindaco di questa città, in base a quale programma potrebbe governare, visto che la sua maggioranza sarebbe composta da persone che hanno governato con Falco e con Del Gaudio (qui troverete i nomi, che probabilmente già conoscete: http://interno18.it/politica/55118/caserta-al-voto-con-carlo-marino-anche-assessori-e-consiglieri-ex-del-gaudio)? Del resto non era proprio Carlo Marino assessore nella giunta di Luigi Falco, nonché suo assessore e vicesindaco? Quale progetto realmente democratico c’è dietro a questa accozzaglia? Nessuno. O meglio: uno ce n’è. E si chiama continuità di potere e di interessi. Noi vi invitiamo semplicemente a cogliere un’occasione per dire no! A lanciare un segnale chiaro ai dirigenti del vostro partito, affinché non dimentichino che la ‘democrazia’ è progetto di trasformazione oppure non è. Nessun comitato d’affari potrà mai ridare un minimo di senso alla rappresentanza politica, ad un’idea vera di città. Il comprensibile senso di appartenenza non può prevaricare il bisogno di buona politica , di una politica diversa e realmente partecipata: questa possibilità può essere percorsa con un atto di coraggio, di vera democrazia, di partecipazione, di concretezza. Questa volta ciascuno di voi può contribuire a cambiare il volto della città, votando per un Sindaco capace di ridare respiro ad un progetto di democrazia. Tanti candidati, presenti nelle nostre liste sono persone specchiate, slegate da logiche di “mercato”, talvolta cittadini mossi dal solo disinteressato interesse per la città. E’ un percorso, mi sento di dire, che possiamo percorrere insieme, che dobbiamo percorre insieme. Mi piacerebbe immaginare un Consiglio da me guidato dove trovino accesso in maggioranza sinceri democratici, sincera Speranza di reale cambiamento. Una città che non lascia indietro nessuno, una città di asili e buone scuole, una città di bella architettura e di verde per tutti, una citta di cui andare orgogliosi. Vogliate essere con noi per vincere questa scommessa e per dimostrare che un’altra politica è davvero possibile!


Francesco Apperti candidato sindaco città di Caserta



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ELEZIONI, COMUNICATO DI AGRESTI (CAPUA BENE COMUNE): "CON LA CULTURA SI PUO" MANGIARE"

“Con la cultura si può mangiare”: in poche ma efficaci parole Gianluca Di Agresti, candidato consigliere per la lista Capua Bene Comune con Pasquale Frattasi sindaco riassume la ricetta per il riscatto sociale della città.


Rendere la cultura ed il turismo volani per lo sviluppo economico della città d’arte e di studi può essere un obiettivo perseguibile partendo dalla messa in sinergia di tutte le realtà attive sul territorio “Fare rete tra le eccellenze associative della città in ossequio all’articolo 9 della Costituzione che difende la cultura e lo sviluppo di una cultura dal basso”.


Il rilancio della cultura e del turismo a Capua, per Di Agresti, passa dall’impedire la svendita dei beni immobiliari di rilievo, che vanno difesi da ogni tentativo di speculazione: “Giù le mani dai gioielli di famiglia, il patrimonio architettonico di rilevanza storica ed archeologica deve essere valorizzato restando in mani pubbliche. Ci interroghiamo, in particolare, – sottolinea il responsabile cittadino di Sel – sul destino del Castello delle Pietre appena liberato definitivamente dalla Polizia Stradale, e gradiremmo conoscere il parere degli altri candidati sindaci sul tema: a parole tutti si proclamano paladini dei beni comuni ma le chiacchiere stanno a zero. Noi abbiamo difeso con le unghie e con i denti Palazzo Fazio, difenderemo e riqualificheremo il Castello delle Pietre”.


Senza restituire il patrimonio di Capua innanzitutto ai propri cittadini, è impensabile parlare di rilancio turistico: “Al centro del nostro programma c’è la riapertura permanente di tutti i siti storico-artistici del territorio, dalle Chiese longobarde alla Sala d’Armi. Prevediamo inoltre di rendere nuovamente fruibili complessi importantissimi come le Torri di Federico II, il Castello di Carlo V, i Fossati, la casa di Giuseppe Martucci, le Tombe dei Garibaldini, l’ex caserma Mezzacapo, per non parlare di una Villa Comunale da restituire una volta e per tutte alla comunità”.


Di Agresti sottolinea inoltre l’importanza di rendere produttivi i numerosi locali pubblici e privati che versano in stato di totale abbandono e degrado. Ciò può rendersi possibile, con Capua Bene Comune al governo, attraverso “una progettualità di auto-recupero degli spazi di proprietà pubblica o privati abbandonati, da parte di attività no-profit, mediante modello unico di bando; ciò servirà anche ad ottimizzare il patrimonio pubblico da destinare al soddisfacimento di bisogni sociali”.


Il voto a Capua Bene Comune – conclude il candidato – è l’unico voto possibile per liberare la città dal malgoverno del centrodestra in tutte le forme in cui si ripresenta a questo appuntamento elettorale.



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Centore: “Rianimeremo la città esistente con la rigenerazione del costruito”

Ridare vitalità a Capua, farla risorgere: è un progetto importante, che potrà concretizzarsi, però, solo sfruttando l’immenso potenziale culturale e sociale della città.


“La determinazione che mi anima, – ha dichiarato Eduardo Centore, – unitamente al contributo di tutti, ci consentirà di raggiungere risultati considerevoli”.


E tali successi, fisiologicamente, dovranno passare attraverso l’armonizzazione del territorio.


“Riqualificheremo il centro storico e la periferia, – ha garantito il candidato sindaco, – con un piano di arredo urbano e l’istallazione di un sistema di video sorveglianza per aumentare la sicurezza e tutelare il patrimonio artistico e monumentale. Metteremo fine al consumo di suolo agricolo perché esiste un’alternativa”.


Quale? Oltre all’individuazione delle problematiche, Eduardo Centore, nelle sue linee programmatiche, ha esposto ai cittadini anche valide soluzioni: “Rianimeremo la città esistente attraverso la rigenerazione del costruito.”



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Casagiove: al via la "Tredicina" in onore di sant"Antonio di Padova

“O mio Signore Gesù, io sono pronto a venire dietro di te anche in carcere, anche alla morta, e immolare la mia vita per amor tuo, per te che hai sacrificato la tua vita per noi.”


(sant’Antonio di Padova)


I casagiovesi, in campo devozionale, nutrono una certa venerazione nei riguardi del glorioso sant’Antonio di Padova, la cui bellissima effige è conservata nella chiesa dell’Arciconfraternita omonima, sita in via Santa Croce. A partire dal 1 giugno, in città già si respira una certa aria di festa, che culminerà poi, nell’ultima settimana del mese, con la solenne processione che accompagnerà il simulacro del Santo per le principali strade cittadine, accolto festosamente dalle altre realtà parrocchiali presenti nel territorio.


La festa liturgica di sant’Antonio (13 giugno), da sempre è stata preceduta dalla recita della “Tredicina” (cioè “tredici giorni prima”), per preparare spiritualmente tutti i devoti del Santo, e per avvicinarli ancor meglio alla sua figura, e perché no, al suo “santo” stile di vita, speso per amore verso il Signore.


Prendere parte alla recita della “Tredicina” non è soltanto pregare, ma anche un modo per preservare le nostre tradizioni, tramandate di padre in figlio, e che per nessuno motivo devono essere “dimenticate”. Molti hanno tra i ricordi d’infanzia, quando insieme ai nonni si recavano presso la Congrega di Sant’Antonio, per intonare insieme ad essi le preghiere rivolte al Santo, e per mandare un “tenero bacetto” alla espressiva statua di Sant’Antonio, con Gesù Bambino tra le sue braccia.


Tutti sono attesi dal 1 al 12 giugno 2016, presso la Congrega di Sant’Antonio di Padova, alle ore 19.15, per venerare questo grande Santo, figlio del patriarca san Francesco d’Assisi.


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