giovedì 29 ottobre 2015

Casagiove, l’amministrazione comunale celebra il 4 novembre

CASAGIOVE. Come ogni anno, la città ricorderà in maniera solenne, tutte le vittime della catastrofica “Grande guerra”, cioè il Primo conflitto mondiale. Quest’anno sarà un’occasione in più per ricordare i nostri cari che hanno dato la vita per la difesa della Patria, proprio Cent’anni fa, quando l’Italia entrò definitivamente a prender parte all’evento bellico.


Il prossimo 4 novembre, i casagiovesi, ricorderanno questo giorno di unità nazionale, dedicato alle forze armate. La manifestazione avrà inizio alle ore 9.00, con il ritrovo delle Autorità civili e militari, presso il cortile del palazzo comunale. La Banda musicale “Città di Casagiove”, accompagnerà il corteo con l’esecuzione di marce sinfoniche e militare. In piazza degli Eroi, i bambini e i ragazzi degli istituti scolastici casagiovesi, saluteranno l’arrivo del corteo, e a seguire vi sarà la lettura del “Bollettino della Vittoria”, che nel 1918 annunciò la vittoria degli italiani sull’impero Austro – ungarico. Sarà poi depositata una corona di alloro al monumento dei caduti in guerra.


Da piazza degli Eroi poi, il corteo procederà per la deposizione di altre due corone d’alloro: al piccolo monumento sito nel cortile del Comune e al monumento posto al centro del cimitero cittadino. Un omaggio verrà fatto anche verso i “caduti” di cui purtroppo non si conosce la loro identità. Mazzetti di fiori saranno deposti sulle tante crocette che caratterizzano le due grandi aiuole nel cimitero.



Casagiove, l’amministrazione comunale celebra il 4 novembre http://www.vivicasagiove.it/notizie/casagiove-lamministrazione-comunale-celebra-il-4-novembre/

Le associazioni LGBT campane annunciano un sit-in a seguito della decisione del Prefetto di annullare l"atto di nascita del piccolo Ruben, figlio di due mamme.

E’ durata pochi giorni la gioia di Marta e Daniela – di origine italiana, residenti e sposate a Barcellona – le due mamme del piccolo Ruben, nato il 3 agosto scorso e registrato il 30 settembre presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Napoli.


Il prefetto di Napoli Gerarda Pantalone, infatti, ha intimato al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, di modificare il provvedimento (indicando solo il nome di una delle due mamme) oppure di ritirarlo, minacciando – in caso contrario – l’annullamento della trascrizione tramite decreto prefettizio.


Ruben resterà cittadino italiano, ma il prefetto ritiene che nell’atto di registrazione ci siano due errori di forma: il bimbo è infatti registrato con due cognomi e una delle due mamme è stata indicata come “padre”; secondo l’ordinamento italiano, infatti non si possono dare due cognomi ad un bambino e il “padre” può essere solo di sesso maschile.


Le associazioni LGBTQI campane annunciano un sit-in per domani, venerdì 30 ottobre, alle ore 16.00 in piazza del Plebiscito per chiedere un incontro al Prefetto e invitano tutte le cittadine e i cittadini ad unirsi al sit-in ed inviare una e-mail di protesta al Prefetto di Napoli all’indirizzo: urp.pref_napoli@interno.it e con gli hashtag,  #FigliSenzaDiritti #FamiglieSenzaDiritti.



Le associazioni LGBT campane annunciano un sit-in a seguito della decisione del Prefetto di annullare l"atto di nascita del piccolo Ruben, figlio di due mamme. http://www.vivicasagiove.it/notizie/le-associazioni-lgbt-campane-annunciano-un-sit-in-a-seguito-della-decisione-del-prefetto-di-annullare-latto-di-nascita-del-piccolo-ruben-figlio-di-due-mamme/

San Nicola la Strada, don Oreste Farina festeggia 54 anni di sacerdozio

SAN NICOLA LA STRADA – Si è svolta mercoledì scorso, 28 ottobre 2015, la celebrazione per il 54esimo anno di sacerdozio di don Oreste Farina, parroco della Chiesa Santa Maria della Pietà alla Rotonda di San Nicola la Strada. In tanti hanno partecipato alla cerimonia per dimostrare stima e affetto nei confronti di don Oreste, sempre schierato dalla parte dei deboli e pronto ad intervenire nelle emergenze sociali della città. Alla celebrazione presente anche il sindaco di San Nicola La Strada Vito Marotta: “Il suo pensiero sempre rivolto verso gli ultimi ed il suo amore per la natura rappresentano la più bella e grande eredità che ha donato alla nostra Comunità, oggi riunita per testimoniargli calore e stima”, ha così commentato il primo cittadino su Facebook pubblicando le foto dell’evento. L’amatissimo parroco, nato a Santa Maria a Vico il 2 maggio 1937, venne infatti ordinato sacerdote il 28 ottobre 1961. Venne nominato Parroco della Parrocchia Santa Maria della Pietà in San Nicola la Strada in data 1° gennaio 1990 con Decreto Vescovile nr. 199/1990 di S.E. Mons. Francesco Cuccarese, e da allora ha iniziato un cammino di fede coinvolgendo migliaia di parrocchiani e mettendo in moto una serie incredibile ed incessante di iniziative che hanno contribuito ad arricchire il grado di spiritualità della comunità della Rotonda in primis e poi dell’intera popolazione dei fedeli. Laureato in filosofia, professore di lettere per molti anni alle scuole medie, consigliere membro del collegio dei revisori dei conti dell’Istituto per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Caserta, Don Oreste Farina è anche appassionato di teatro e di folclore popolare (sua l’idea della originaria “Rotondinfest” degli inizi anni ‘90, poi proseguita sotto altre forme), nonché bravissimo musicista con particolare predisposizione per la fisarmonica, l’organo ed il pianoforte. Nessuno ha dimenticato la creazione della “Mensa della Fratellanza”, nata da una sua idea, e degli oltre trecentomila piatti caldi che ha servito giornalmente a circa 60 extracomunitari, ma anche italiani, nel corso dei tredici anni dalla sua nascita, prima che venisse distrutta da un incendio.



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Grave lutto ha colpito la famiglia Menditto, le condoglianze di ViviCasagiove.it

Poco fa è venuta a mancare Anna Russo, moglie dell’indimenticato Ing. Pasquale Menditto. Ai figli, Ino (nella foto), Renzo e a tutti i familiari le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione di ViviCasagiove.it e un forte abbraccio in questo tremendo e doloroso momento.



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Caserta. Prorogata al 28 novembre la mostra di Maurizio Savini alla Galleria Pedana

E’ stata posticipata al 28 novembre prossimo la data di chiusura della mostra personale di Maurizio Savini alla galleria Nicola Pedana Arte Contemporanea di Caserta, in piazza Matteotti 60. Inaugurata il 26 settembre scorso l’esposizione ha raccolto un grande successo di pubblico e di consensi. La mostra di Maurizio Savini a cura di Stefano Riccioni è un vero e proprio progetto “site and topic-specific”, realizzato cioè su misura sul luogo e sull’argomento. Il titolo della mostra è “Reggia Galleria” e mette subito in relazione lo spazio espositivo casertano di Pedana con quello che è il luogo simbolo della città, il Palazzo reale vanvitelliano.


Savini “strappa” virtualmente dalla Reggia i ritratti dei suoi proprietari e inquilini illustri e li trasferisce, non senza averli prima declinati alla sua maniera, vale a dire realizzandoli in chewinggum, nella galleria d’arte privata, che così si nobilita in Reggia. Ecco arrivare direttamente dalla Reggia i protagonisti, così come li descrive in un testo dedicato proprio al progetto di Savini lo storico Stefano Riccioni: “Carlo di Borbone, re di Napoli e Sicilia, fondatore del Palazzo Reale di Caserta e futuro Carlo III re di Spagna; la moglie Amalia di Sassonia, che svolse un ruolo importante per la costruzione della Reggia, fin dalla posa della prima pietra il 20 gennaio 1752, il giorno del suo compleanno; Gioacchino Murat, re di Napoli dal 1808 e protagonista della breve esperienza napoleonica in Italia, che arricchì la Reggia di molte opere; Ferdinando II, re del Regno delle Due Sicilie dopo la restaurazione borbonica; Luigi Vanvitelli, architetto e progettista della Reggia di Caserta. E poi la battaglia di Velletri, nel dipinto di Francesco Solimena, combattuta durante la secessione austriaca. Il dipinto esalta la vittoriacontro gli austriaci delle forze ispano napoletane guidate da Carlo di Borbone (ma anche dal Conte di Gages e dal Duca di Castropignano)”.


E ancora: “Savini non è uno storico, e certamente non vuole né pretende di esserlo, ma ripercorre a suo modo le tracce della Storia. Una storia lacerata, come sembrano suggerire le opere esposte, copie di originali idealmente “rubati”, letteralmente “strappati” al contesto originale. Ma è anche una storia minuziosamente ricomposta, meticolosamente assemblata, con piccole tessere di gomma da masticare, come un mosaicista medievale usava le tessere in pasta vitrea. Questo aspetto dell’opera di Savini invita all’osservazione scrupolosa, all’analisi, all’introspezione e provoca l’osservatore, sfidandolo”.



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Ai nastri di partenza la stagione della RFC Lions Ska Caserta Antirazzista

CASERTA – Sta entrando nel vivo la stagione della RFC Lions Ska Caserta Antirazzista. Il progetto, nato a Caserta nel 2011, si sta allargando sempre di più, con tanti ragazzi e ragazze di svariate nazionalità che si avvicinano con entusiasmo. Il numero aumenta giorno dopo giorno e per questo motivo, in questa stagione, si presenteranno tre squadre ai nastri di partenza. Per spirito di galanteria, diamo la precedenza alle Leonesse allenate da Vincenza De Angelis che hanno fatto il proprio debutto domenica scorsa nel campionato di calcio a 5 targato C.S.I. Ai campetti Elle Sport di San Nicola La Strada, le atlete sono state sconfitte col punteggio di 3-0 dalle padrone di casa del Real Be.Ca. Ma. Al di là del risultato, la matricola rossoblù si è ben comportata in campo ed ha sfiorato in diversi frangenti il goal che le avrebbe permesso di tornare in partita, ben sostenute dai cori e dal calore della Gradinata Antirazzista. Con il passare del tempo, la De Angelis regalerà alla sua giovane squadra quell’amalgama in campo che produrrà miglioramenti sia sul piano del gioco che dei risultati. Non c’è nessuna fretta, poiché diverse ragazze si cimentano per la prima volta su un terreno di gioco, quindi l’importante è scendere in campo con lo spirito giusto, nel segno dell’antirazzismo e dei valori che fanno della RFC Lions Ska Caserta Antirazzista una realtà unica.


Mentre il calcio femminile ha avuto inizio ufficialmente, anche i maschietti stanno per intraprendere le proprie rispettive competizioni. Grazie al numero altisonante di ragazzi, di cui diversi rientranti nel progetto S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che si sono allenati durante la preparazione, il collettivo del club ha scelto di disputare due campionati differenti. La grande novità è l’iscrizione al campionato di Terza Categoria che verrà ultimato in settimana. Una decisione presa per iscriversi ufficialmente alla Federazione Italiana Giuoco Calcio, ente che amministra il calcio in Italia. Sotto la direzione del tecnico Dario Goglia, che ha preso il posto di Lorenzo Massaro, la compagine prenderà parte ad un girone composto da sole squadre casertane, con l’intento di diffondere ancor di più il proprio credo in campi mai toccati prima.

Oltre al campionato F.I.G.C., i Leoni ripeteranno l’esperienza nel campionato FCS, in collaborazione con l’A.R.C.I di Caserta. Un connubio nato per dare la possibilità ad oltre 40 ragazzi, provenienti dalle zone più disparate dell’Africa di dimenticare per un attimo i propri problemi e giocare a calcio, alla pari e con gli stessi diritti di chiunque altro. Domani, venerdì 30 ottobre, è previsto l’esordio in campionato, al centro sportivo “Maricamas” di Volla contro l’A.S. Vasto Filippo Mazzola, squadra il cui nome è stato dedicato ad un ragazzo morto di infarto mentre giocava a calcio. Dunque, non c’è che dire. La RFC Lions Ska Antirazzista è ripartita alla grande, con l’intento di ampliare la lotta all’antirazzismo nel mondo del calcio e di eliminare le discriminazioni riguardanti la pelle, il colore, la razza, le tradizioni e le culture differenti a quelle che animano il territorio campano.



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Lettera alla Stampa del Rettore del Convitto Nazionale Statale "Giordano Bruno"

Un anodino comunicato della Prefettura rinvia all’otto novembre la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.


Per questo il Sindaco di Maddaloni ha annunciato di non poter partecipare all’iniziativa che il Convitto Nazionale intende realizzare il giorno 4 novembre, e di non poter assicurare la presenza della Polizia Municipale.


Ora la nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri recita “ si dispone che le celebrazioni ufficiali della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate abbiano luogo MERCOLEDI’ 4 NOVEMBRE  IN  CONCOMITANZA CON LA CERIMONIA NAZIONALE”; la missiva prosegue scrivendo che eventuali celebrazioni di carattere popolare potranno aver luogo domenica 8 novembre.


Ora, contrariamente a quanto affermato da un funzionario di Prefettura, io l’italiano lo so leggere e capire, e nulla osta che noi del Convitto ci facciamo la nostra preventivata cerimonia; perché, ciò che forse non è alla portata di tutti, ricordare coi ragazzi il 4 novembre è un’azione didattica e di coscientizzazione civile, nel senso in cui va la legge 107 su “ LA BUONA SCUOLA”.


Noi rischiamo che tra sei/sette anni parole come nazione, patria, dovere, sacrificio siano dimenticate. Presentare i valori dell’UNITA’ NAZIONALE e l’azione passata e presente delle FORZE ARMATE,  E’  NOSTRO DOVERE DI EDUCATORI, e questa azione educatrice non si fa rinviando tutto alla domenica mattina quando difficilmente i ragazzi possono essere presenti alla manifestazione.


Pertanto, nel solco di quanto affermato anche dalla circolare dell’8-X-2015 del Segretario di Stato, la manifestazione prevista si terrà, a partire dalle 11.00, e chiederemo ai nostri amici VOLONTARI CARABINIERI E ANMIG di accompagnare i nostri ragazzi al Sacrario dei Caduti per la Patria, con labari e bandiere , per deporre una corona di fiori alla memoria di chi ha dato la vita per la Patria 



Lettera alla Stampa del Rettore del Convitto Nazionale Statale "Giordano Bruno" http://www.vivicasagiove.it/notizie/lettera-alla-stampa-del-rettore-del-convitto-nazionale-statale-giordano-bruno/