Tredicimila controlli a tappeto sulle caldaie di tutta Italia, con multe da 50 a 6.000 euro, sono in programma per i primi mesi del 2016 su tutto il territorio nazionale.
Le ispezioni – già avviate in alcune regioni – stanno però facendo scattare alcune proteste tra i proprietari di casa spaventati dai costi di gestione delle apparecchiature non a norma, perché pericolose o troppo inquinanti più che dalle multe previste dal dpr 74/2013.
Le verifiche possono essere affidate a vari organismi. A Roma, ad esempio, dove si stima che circa il 10% delle caldaie sia fuori norma, i controlli sono affidati ai vigili del fuoco.
I CONTROLLI – Da Nord a Sud, l’ente accertatore invia una la lettera per fissare la data e l’ora orientative in cui si effettuerò l’ispezione e, per evitare truffe è bene conoscere i diritti e i doveri degli utenti.
Il tecnico professionista dovrà essere in primis dotato di tesserino di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Provincia. Il proprietario della caldaia è tenuto a mostrare la documentazione relativa all’installazione e alla manutenzione periodica pima che i tecnici verifichino il processo combustione, il contenuto di monossido di carbonio e dei fumi (solamente per i combustibili liquidi).
Al termine dell’intervento viene redatto un verbale che sarà comunicato alla Provincia di appartenenza .
PER LE CASE IN AFFITTO – Una recentissima sentenza della Cassazione ha precisato che il locatore è tenuto a garantire il buon funzionamento dello scaldabagno, preoccupandosi della manutenzione dello stesso, diversamente risponde per le esalazioni di monossido di carbonio. E’ infatti personalmente responsabile il locatore che non fa la manutenzione allo scaldabagno vecchio così come di tutti gli impianti, specie quelli particolarmente pericolosi come quello elettrico, del gas o, appunto, la caldaia.
Caldaie e scaldabagni: al via 13mila controlli a tappeto e multe fino a 6mila euro http://www.vivicasagiove.it/notizie/caldaie-scaldabagni-al-via-13mila-controlli-tappeto-multe-6mila-euro/
Nessun commento:
Posta un commento