La Polizia locale dell’intero paese si è mobilitata in questi giorni. Si chiedono tutele, riconoscimento e contratto per chi assicura legalità e sicurezza. Intanto a Caserta difficile la situazione soprattutto per i controlli nell’ambito dell’abusivismo edilizio e nella repressione dei reati ambientali.
Più competenze, meno salario a fronte di un organico sempre più ridotto. Nessun riconoscimento di ruolo e contratto bloccato. Gli agenti della Polizia locale hanno detto basta e martedì si sono presentati davanti alla Camera per chiedere il rispetto dei diritti e il riconoscimento dei compiti che ogni giorno svolgono per i cittadini, a partire dalla difesa della legalità e della sicurezza sul territorio. Al centro della manifestazione – organizzata Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e alla quale hanno partecipano oltre tantissimi agenti da tutta Italia – la richiesta, rimasta fino ad ora inascoltata, di riformare la legge del 1986 che regola il lavoro degli oltre 60 mila operatori di Polizia Locale. Le funzioni della Polizia locale sono infatti via via cresciute con nuovi compiti e nuove responsabilità, alle quali però non è corrisposto il giusto riconoscimento normativo, contrattuale e professionale.
Oggi la polizia locale è il punto di riferimento dei cittadini, 24 ore al giorno, in strada e sul territorio. Un corpo che oltre ai compiti di polizia stradale, amministrativa e urbana, svolge controlli in materia di edilizia e ambiente, azione di polizia commerciale, anti abusivismo e giudiziaria, e tante altre attività essenziali per il funzionamento delle città.
“In particolare nella nostra provincia – ci spiega Franco Della Rocca, coordinatore Enti Locali della Cisl Fp di Caserta – il personale dei comuni è sottodimensionato rispetto al fabbisogni dei corpi di Polizia Locale. Ricordiamo che per anni c’è stato il blocco del turn over, un gap che ha portato notevoli ritardi in efficienza, soprattutto nei controlli di polizia sul territorio, nell’abusivismo edilizio. Teniamo ben presente che ad oggi, gli unici deputati a fermare l’obbrobrio dell’abusivismo, sono proprio gli operatori di polizia Municipale.
Altro capitolo degno di nota è quello relativo invece alla sicurezza dei lavoratori di polizia locale. Sprovvisti di attrezzature idonee a prevenire sia il fenomeno della delinquenza urbana, sia nella repressione dei reati urbanistici/ambientali. Gli strumenti in dotazione ai corpi di P.L. risultano ormai obsoleti e non adeguati alle reali necessità degli agenti e del territorio”.
Di qui la necessità di formalizzare con una mobilitazione a largo e lungo raggio che coinvolga tutte le parti attoriali e dopo il sit-in della Polizia Locale a Piazza Montecitorio di martedì 23 febbraio, ecco arrivare le prime aperture dai gruppi parlamentari. Ma i sindacati non si accontenteranno stavolta.
CISL FP CASERTA: La mobilitazione della Polizia Locale ha spiazzato Montecitorio. Difficile la situazione a Caserta soprattutto nell"abusivismo edilizio e contro i reati ambientali http://www.vivicasagiove.it/notizie/29222-2/
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