MARCIANISE. Giornata particolare a Marcianise questa mattina, grazie alla presenza del Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti. L’alto magistrato è stato al liceo scientifico e classico «Federico Quercia» per incontrare gli alunni delle classi quinte, in un confronto aperto alla città. Un dibattito sui temi della legalità ma soprattutto l’occasione per celebrare un magistrato di origine marcianisana poco conosciuto in città: Vittorio De Martino, scomparso nel 1994 a Roma, la città dove si era trasferito e dove ha svolto tutta la sua carriera fino all’incarico di presidente della Terza sezione della Corte di Cassazione.
Ad impreziosire la giornata la figlia di quel marcianisano illustre: Diana De Martino, anche lei magistrato, attualmente sostituto della Direzione nazionale antimafia e tra i principali collaboratori dello stesso Roberti. Con lei presente anche la sorella Manuela.
A fare gli onori di casa (la manifestazione è stata promossa anche da Anfi, Anps e Fiamme Oro) il dirigente scolastico Diamante Marotta e il commissario straordinario al Comune di Marcianise, il prefetto Antonio Reppucci. A ricordare la figura di Vittorio De Martino e i suoi rapporti con Marcianise lo storico e giornalista locale Salvatore Delli Paoli. De Martino ebbe un ruolo di primo piano non solo all’interno della magistratura romana, ma fu nel 1963 l’ideatore e il promotore della complessa opera «Le leggi e i codici d’Italia», ancora oggi un riferimento per tutti gli operatori del diritto. Un giurista a tutto tondo, con vocazione familiare: suo cugino, anche lui marcianisano, era padre Salvatore Lener, giurista e docente universitario, tra i protagonisti della riforma del Concordato, a sua volta figlio di un alto esponente della magistratura.
Con Roberti a Marcianise stamane diversi magistrati che si sono occupati delle vicende di Terra di Lavoro, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, il Vice Capo della Polizia e il prefetto Matteo Piantedosi.
Tra i presenti anche don Stefano Giaquinto (in foto con Roberti). «Qui c’è tanto impegno, c’è tanta speranza – ha esclamato il sacerdote di Casagiove, che poi, con commozione, ha ricordato a se stesso: “Papa Francesco a cui voglio un grande bene l’ha detto con chiarezza e forza ‘non lasciatevi rubare la speranza’. Lo ripete spesso, il piccolo grande Don, ai tantissimi giovani che partecipano alle sue iniziative parrocchiali.
Il procuratore antimafia Roberti al liceo «Quercia» per ricordare il giudice De Martino http://www.vivicasagiove.it/notizie/il-procuratore-antimafia-roberti-al-liceo-quercia-per-ricordare-il-giudice-de-martino/
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