CASAGIOVE. La “Casa dell’acqua”, fortemente voluta dalla Commissione Pari Opportunità, sarà realizzata. A dirlo, l’assessore Francesco Mingione che si è fatto portavoce politico dell’iniziativa.
La struttura consentirà l’erogazione dell’acqua, sia naturale che con aggiunta di anidride carbonica, ad un costo di 5 centesimi a litro e sarà inserita all’interno dell’Area Fiera Mercato, una zona ampia, dotata di parcheggio e di telecamere. Spostandosi in macchina – spiega Mingione – sarà più facile fare rifornimento; inoltre, grazie al servizio di vigilanza, saranno scongiurati eventuali furti. La ditta che ha ottenuto l’appalto è la Multi Inox Maffei srl di Pontelandolfo (Bn).
Grande soddisfazione da parte di tutta la Commissione e dell’ assessore alle Pari Opportunità, Marianna Falace, che hanno accolto con favore la notizia. Si conclude così in maniera positiva il progetto, al quale i membri stavano lavorando già da diverso tempo. La proposta attuativa, infatti, fu presentata durante la riunione organizzativa mensile già a partire dal 2013 ad opera della dottoressa Valeria Della Porta, ed appoggiata dal presidente Silvia Cospito e dalle altre convenute.
In che consiste l’iniziativa:
La Casa dell’Acqua eroga un’acqua refrigerata in tre tipologie: naturale, lievemente gassata e gassata, con trattamento di microfiltrazione, a “km zero”: sicura, buona e controllata.
Controllata perchè è purificata dalle sostanze indesiderate quali sapori sgradevoli, i batteri, i residui organici e inorganici che possono infiltrarsi nelle fonti da cui attingono gli acquedotti; permettendo a tutti i cittadini di riappropriarsi di un bene così prezioso come l’acqua. Inoltre è un’acqua viva non essendo “ingabbiata” nella plastica. Spesso queste casupole, sono veri e propri chioschi con tanto di musica in sottofondo, (ovviamente con regolazione oraria). L’erogazione può essere effettuata 24 ore su 24.
Accanto a questi innegabili vantaggi la Casa dell’Acqua contribuisce positivamente anche:
Al risparmio economico delle famiglie;
Alla riduzione dell’inquinamento derivante dal consumo radicato delle bottiglie in plastica PET da produrre, trasportare e poi da smaltire;
Nel creare punti sani di aggregazione e di socializzazione tra i cittadini.
Il progetto “Casa dell’Acqua”, quindi, costituisce un percorso educativo sotto il profilo ecologico, economico e sociale, perchè il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua permette di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e di rifiuti in plastica; inoltre, realizza una riduzione della spesa delle famiglie, derivante dall’acquisto di acque imbottigliate. Infine, permette di riavvicinare la cittadinanza all’acquedotto quale bene pubblico, oltre che luogo di centralità e di incontro sociale, alternativo al centro commerciale. Il cittadino, compiendo un gesto semplice, diventa in questo modo un “Attore Responsabile” rispetto al bene comune che è l’ambiente.
Atteso che il consumo dell’acqua potabile viene già garantito dai comuni, attraverso controlli effettuati dalle aziende sanitarie locali in relazione agli standard di qualità e sicurezza, l’addizione di anidride carbonica e la refrigerazione la rendono anche più appetibile, sia in termini di gusto che economici, in quanto i costi di erogazione risultano contenuti.
La “Casa dell’Acqua”, proposta dalla Commissione P.O., si farà http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-casa-dellacqua-proposta-dalla-commissione-p-o-si-fara/
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