venerdì 26 febbraio 2016

Le volontarie dei nostri amici a 4 zampe lanciano nuovo appello: «Aiutateci, siamo sommerse»

CASAGIOVE. La storia del cagnolino intrappolato vivo in un sacco e scampato alla morte che vi abbiamo proposto questa mattina è sicuramente una delle tante vicissitudini che toccano i nostri amici animali. Negli ultimi tempi, però, ci si è resi conto che questi drammi sono sempre piú frequenti e che i cani da salvare sono sempre di più. A questo proposito occorre soffermarsi e chiedersi cosa ne sarà di un cane una volta soccorso? Altresì, chi si occupa di aiutare questi cani?  Domande fondamentali per comprendere tutto il lavoro duro, fatto di responsabilità, che spesso ricade sulla vita di volontari instancabili e che, di contro, trova passive se non del tutto assenti le forze istituzionali. La realtà del volontariato, siano essi gruppi di persone o vere associazioni, è viva, attiva e consolidata; tuttavia non sempre queste persone buone riescono a fronteggiare tutte le problematiche senza adeguati mezzi. Un piccolo preambolo questo per introdurvi nel mondo di “Liberi Volare Sempre” da anni presenti sul territorio provinciasoccorrendo cani randagi, abbandonati, indifesi e cuccioli che qualcuno non vuole più. In rappresentanza di questo gruppo abbiamo ascoltato Eleonora Marica che da subito ci ha esposto tutte le difficoltà ad operare per chi, come lei, ha scelto di essere dalla parte degli animali. In primis l’assenza di sostegno da parte del Comune. Numerosi i colloqui e gli incontri con il primo cittadino E. Russo che, però, non hanno regalato nessuno spiraglio, anzi sembrano essere passati del tutto inosservati. Eppure Marica ci racconta, per esempio, dei 12 cani randagi che i volontari sono riusciti a togliere dalle strade di Casagiove nel 2015. Ancora, ci parla dei 7 cuccioli, trovati sempre a Casagiove, che ad oggi hanno bisogno di essere adottati. Perchè questo è il senso di chi porta avanti questa mission, adozione! I volontari di Liberi Volare Sempre lanciano un appello: necessitano urgentemente di un lembo di terra da adibire come stallo per la prima emergenza per cani salvati e in attesa di adozione. Inoltre, considerando che per ogni cane salvato ci vogliono cure mediche, esami radiografici, vaccinazioni, sverminazioni, assistenza in cliniche veterinarie e cibo, si chiede una donazione spontanea. Donazioni che in totale trasparenza vengono rese pubbliche. Sottolineamo che il gruppo ha sempre operato in totale autonomia finanziaria, autotassandosi e promuovendo eventi di beneficenza fundraising. Chiunque fosse interessato a contribuire in qualunque modo (piccole somme di denaro, croccantini, materiale di pronto soccorso) può farlo contattandomi volontari attraverso la pagina Facebook.



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