Buone notizie per chi ha preso una multa e teme per i punti della propria patente. Un nuovo orientamento del Tribunale di Roma cambia le carte in tavola sul sistema dell’impugnazione.
Con la recente sentenza numero 8354/2016 è stato stabilito che è illegittima la decurtazione del punteggio se il conducente ha presentato opposizione al Giudice di Pace avverso la contravvenzione entro il termine di trenta giorni dalla notifica della stessa (sessanta giorni, nel caso di invio del ricorso al Prefetto).
In particolare, i giudici hanno affermato che il multato non è tenuto a comunicare alle autorità i dati del conducente, ossia chi era alla guida dell’autovettura nel momento in cui questa era in contravvenzione. La sentenza – è bene sottolinearlo contraddice nettamente l’orientamento maggioritario della attuale giurisprudenza che prevede, tutte le volte in cui la multa non può essere contestata immediatamente, la comunicazione di chi era effettivamente alla guida affinché, solo a quest’ultimo, vengano decurtati i punti dalla patente, pena una seconda contravvenzione.
Secondo la giurisprudenza sino ad oggi espressasi sul punto, la presentazione del ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto contro la multa non cancella l’obbligo di inviare la comunicazione dei dati dell’effettivo conducente, e questo perché tale dovere sarebbe in sé autonomo rispetto a quello contenuto nel verbale (il pagamento della contravvenzione); per cui la contestazione di quest’ultimo con il ricorso non sospende il primo.
Il parere contrario del tribunale di Roma, è motivato dai giudici capitolini, nel fatto che questo iter violerebbe il diritto di difesa dal moemento che l’obbligo di rendere noti i dati del conducente sarebbe da espletare mente pende il procedimento di ricorso. Dunque, l’impugnazione della multa sospende l’obbligo del proprietario dell’auto di comunicare, entro sessanta giorni, chi era alla guida per non perdere i punti della patente.
Ne consegue che è illegittima l’eventuale decurtazione dei punti effettuata dall’autorità in pendenza del ricorso.
La sentenza del Tribunale non potrà che generare polemiche e confusione nell’interpretazione di una norma da sempre molto dibattuta.
Multe e patente, togliere i punti è illegittimo. Ecco cosa fare per non perderli http://www.vivicasagiove.it/notizie/multe-patente-togliere-punti-illegittimo-cosa-non-perderli/
Nessun commento:
Posta un commento