mercoledì 13 aprile 2016

Quando la chiamata al voto si trasforma in commedia. Impossibile ma vero

CASAGIOVE. CASAGIOVE. In questi giorni in cui si dibatte sulla campagna politica, sugli scrutatori, sulle rappresentanze, sulle alleanze e sulle votazioni, referendum compreso, mi è capitato di imbattermi in un tizio, qui a Casagiove che ha iniziato a raccontarmi una storiella che vorrei condividere con voi. Un raccontino semplice semplice risalente ad una vicenda di un bel pò di anni fa, ma denso di significati. Tutto si è svolto praticamente in un seggio elettorale, che come si sa, soprattutto nella giornata delle votazioni diventa un vero palcoscenico per le commedie più varie della società civile. Ma veniamo al dunque. Alzi la mano chi ha raggiunto la consapevolezza sulle modalità di votazione e non ha mai sentito pronunciare la frase “ma a chi amma vutà?”. Un discorso a parte, ovviamente, meritano i devoti al partito e all’effige partitica, quell’esiguo gruppo di persone che conservano un’ideale, per così dire, ben preciso e che non hanno nulla a che vedere con la massa eterogenea e confusa. Ecco, la confusione in questo caso ha preso il sopravvento su una donna anziana che qualche anno fa si recò alle urne per votare la persona che la rappresentava meglio: il RE! La donna entrando manifestò da subito la sua preferenza ai rappresentanti del seggio. Questi naturalmente dopo una fragorosa risata cercarono in tutti i modi di convincere l’anziana sui cambiamenti epocali avvenuti. Alla notizia della decadenza della monarchia la vecchia signora perse il controllo e non accettò l’idea che fosse finito il sogno in cui aveva calato la sua realtà. Iniziò ad alterarsi e ad inveire contro i presenti, colpevoli di aver sovvertito il sistema politico in cui credeva. “Signora, il Re è morto” le dicevano. Ma lei noncurante iniziò a sbraitare con gli epiteti più vari in dialetto, non ultimo quello di “Assassini. M’ vulit fa vutà sti marijuoli? Mic aggià ffà p’forz chell che ricit vuj?”. Vogl’ vutà chi m’par a mme!”.



Quando la chiamata al voto si trasforma in commedia. Impossibile ma vero http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-chiamata-al-voto-si-trasforma-commedia-impossibile-vero/

Nessun commento:

Posta un commento