CASAGIOVE. Non è stata un’uscita per diletto e puro svago quella che stamattina i ragazzi della comunità parrocchiale di San Michele hanno vissuto. Quest’oggi, tutti i giovani sono stati destinatari di una delle lezione più importanti che un essere umano possa ricevere, un incontro con la storia, neanche troppo passata, che è costata la vita a Don Peppe Diana. Nell’ambito dell’esperienza del campo estivo, infatti due grandi gruppi di adolescenti, dai 10 anni in su, accompagnati dal team degli animatori, da alcune mamme e dalla presenza instancabile di don Stefano Giaquinto sono stati portati a Casal di Principe, luogo in cui 22 anni fa morì tragicamente don Peppe per mano della camorra. Un primo saluto alla tomba di don Peppe, poi diretti nel luogo in cui professava. Nella chiesa gremita da un pubblico di ragazzi, il parroco, successore del compianto don Peppe, ha raccontato con pathos i fatti di quella struggente mattina in cui dei sicari posero fine ad una vita che aveva trovato senso a servizio del Signore nella lotta alla criminalità organizzata. Emozione, silenzio, un nodo in gola. Alle parole si è susseguito un momento di riflessione e di preghiera nella sagrestia in cui è stato posto un vetro per evidenziare il punto preciso in cui un uomo portatore di valori e di speranza è stato ucciso, cadendo a terra, per sempre. Ma la sua fine ha poi segnato un nuovo inizio in una località, Casal di Principe che oggi, come è stato testimoniato, è sulla strada del riscatto. I ragazzi di don Stefano hanno assorbito e vissuto vivamente il messaggio di pace e di ricchezza interiore. Un resoconto breve che si inserisce nell’ambito del progetto sulla Legalità, molto caro a don Stefano, che viene per questo portato avanti ogni giorno e che si ravviva in ogni occasione. Una progettualità che dura tutto l’anno mirando a creare “BUONI CRISTIANI, ONESTI CITTADINI” (cit. don Bosco).
In fila indiana per visitare la tomba di don Diana e la mostra degli Uffizi http://www.vivicasagiove.it/notizie/fila-indiana-visitare-la-tomba-don-diana-la-mostra-degli-uffizi/
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