lunedì 13 giugno 2016

Carlo Scalera ricorda l"Onorevole Elio Rosati: "Buon viaggio Onorevole, che la sua anima possa ritornare ai vecchi splendori di una volta"

MADDALONI . Per la morte di Elio Rosati non è soltanto Maddaloni o la provincia di Caserta a prendere il lutto, è anche la Politica nazionale, quella con la iniziale maiuscola, ad abbrunare le sue insegne. Per noi giovani ascoltare un comizio di Rosati era come ricevere una lezione universitaria, registravamo i suoi comizi, li commentavamo. Era un grande oratore, ma soprattutto un grande politico che incarnava i veri principi della sinistra democristiana di “Aldo Moro”. Tra i fondatori della Dc in provincia di Caserta già nell’immediato dopoguerra, parlamentare eletto nel 1972 nel Collegio Napoli-Caserta. Maddaloni la sua città di elezione,all’epoca riusciva a mandare in Parlamento coppie di deputati, uno della Dc (Rosati, poi Gaetano Vairo) e uno del Pci (Salvatore Lombardi, poi Francesco Lugnano e Ferdinando Imposimato). Tempi in cui la politica aveva l’ideologia sacrale di Elio Rosati che all’epoca era divenuto uno dei maestri importanti della politica, riuscì con la sua impronta a diventare un teologo affermato dei veri principi politici dei .


Grande intesa politica e personale con Aldo Moro, l’uomo politico pugliese che in una delle sue ultime lettera dalla prigionia brigatista lo indicò “persona che più amo e stimo”. Moroteo da sempre, Elio Rosati, mantenne una grande amicizia e intesa con Giulio Andreotti che lo aiuto nel sostenere don Salvatore D’Angelo fin dai primi passi della istituzione della “Casa del Fanciullo” poi “Fondazione Villaggio dei Ragazzi”.Era un grande parlatore, io ho avuto modo più di una volta di stare insieme con lui e grazie a lui fui affascinato dalla grandiosità di Aldo Moro. Per noi Maddalonesi l’on. Rosati è stato un simbolo di grande cultura, da poco ho saputo che gran parte della sua biblioteca è possibile leggerla presso i padri carmelitani a Maddaloni. La sua grande cultura, la sua immensa preparazione posso oggi affermarlo- furono di grande studio per me affinché diventassi un giovane democratico e cristiano, ma con l’omicidio di Moro, furono la ragione del mio allontanamento da questo storico partito, che allora governava il nostro paese. Con la salita in cielo del preside Caliendo, dell’On Gaetano Vairo, di Don Salvatore D’Angelo, di Salvatore Cardillo e Amedeo Lurini, finiscono tutti i miei ricordi – ed ora posso affermare che non c’è più niente della vecchia e sono sicuro anche che oggi si incontreranno per accogliere il grande “Elio Rosati” e tutti insieme, ancora una volta illumineranno con la loro determinazione la nostra città di Maddaloni.



Carlo Scalera ricorda l"Onorevole Elio Rosati: "Buon viaggio Onorevole, che la sua anima possa ritornare ai vecchi splendori di una volta" http://www.vivicasagiove.it/notizie/carlo-scalera-ricorda-lonorevole-elio-rosati-buon-viaggio-onorevole-la-sua-anima-possa-ritornare-ai-vecchi-splendori-volta/

Nessun commento:

Posta un commento