SAN NICOLA LA STRADA – Abbiamo ricevuto e pubblichiamo il comunicato stampa dell’associazione culturale “Gli Allori” che, in merito alla vicenda dell’arrivo dei circa 120 migranti all’interno del nuovo Centro di Accoglienza Temporanea, posto nell’ex Parco Mecos sito in Viale Carlo III^ nr. 176, ha attaccato frontalmente il sindaco Vito Marotta accusandolo di non dire la verità. Il Direttivo dell’associazione, fondata nel 2011, è composto da: Presidente: Loredana De Lucia; Vicepresidente: Nicola Smeragliuolo; Segretaria: Rosaria Letizia; Cariche Sociali: Francesca Benenati; Teresa Cicala; Patrizia Quaranta; Vincenzo Russo Spena; Relazioni con gli Enti e Associazioni: Pio Vincenzo Feola; Responsabile Ufficio Stampa: Rosario Feola. “L’amministrazione comunale, in merito all’arrivo di un elevato numero di immigrati da alloggiare nella Coop. Mecos, mente pur sapendo di farlo. questa amministrazione era a conoscenza della problematica in essere già dalla fine del 2015, e continua a mascherarsi dietro ad un dito nella persona del primo cittadino, quando dice che non era stato informato in alcun modo. qualora ciò rispondesse al vero, cosa alquanto dubbiosa e inverosimile, in caso estremo sarebbe bastato leggere i vari bandi che la prefettura pubblica sul suo sito, che sono di evidenzia pubblica. vogliamo ricordare al sig. sindaco avv. Vito Marotta che la società che poi si e’ aggiudicata il bando pubblicato dalla prefettura il 04.04.2016 prot. n° 21897, che già verso la fine dell’anno passato aveva presentato presso l’ufficio tecnico comunale, una serie di progetti per eseguire dei lavori di manutenzione, per ospitare l’avvento degli immigrati stessi. a tale proposito, l’associazione “gli allori”, domanda al primo cittadino: ma lei era a conoscenza di questi atti amministrativi presentati presso il comune da lei amministrato? e qualora ne fosse stato all’oscuro, come spiega, di non sapere quello che accade nella casa comunale di cui lei e’ il primo cittadino (padrone di casa)? per tale motivo, le chiediamo di smetterla di nascondersi dietro un dito, e venire allo scoperto, ammettendo pubblicamente che lei non ha esercitato o non ha potuto esercitare alcuna pressione sul prefetto a cospetto di altre amministrazioni che hanno salvaguardato il proprio territorio tanto farlo escludere dall’essere annoverati tra i siti da inserire nel bando prefettizio. le ricordiamo, qualora anche stavolta ne fosse all’oscuro, che la citta’ di san nicola la strada e’ inserita anche nel lotto n° 8 del prossimo bando per l’accoglienza di ulteriori immigrati, che potrebbero qualora ci fossero altre strutture pronte ad accoglierli, incrementare ancora di più il già nutrito numero di extracomunitari regolari e non presenti sul territorio sannicolese. ritornando alla problematica del Parco Mecos, vogliamo ricordare che lo stesso nasce come struttura ricettiva, che poi nel corso degli anni, alcuni proprietari dei vari immobili, hanno effettuato secondo norma di legge dei cambi di destinazione d’uso affinché gli appartamenti in loro possesso, potessero avere la destinazione ad uso residenziale. a tale proposito, a quanto ci risulta, l’ala occupata dagli immigrati, e’ ancora a destinazione recettiva (casa albergo), e per tale in contrasto con quanto riportato all’art. 5 del capitolato speciale d’appalto della prefettura, che recita: “ sul certificato di agibilità, dovrà essere riportata, esplicitamente l’indicazione di destinazione d’uso residenziale degli immobili”. al di là di tutto, ci domandiamo: come sia possibile definire agibile un fabbricato in cui tutte le aree condominiali e di accesso alle varie unità immobiliari siano privi di pavimentazione, cavi elettrici volanti, in alcuni casi privi di lampade per illuminare i vari corridoi di accesso, lo stesso dicasi per quanto riguarda le linee “volanti” di alimentazioni del gas delle varie caldaie. ci viene facile a dirsi che le condizioni del predetto Parco Mecos, siano tali da indurre i nuovi ospiti a pensare che il viaggio per approdare in Italia ,non l’abbiano mai fatto, anzi di aver fatto solo un bellissimo sogno ed al risveglio purtroppo di ritrovarsi ancora al terzo mondo, visto le condizioni dello stabile in cui sono alloggiati, e per il quale si e’ dichiarato l’agibilità. Sindaco, l’Associazione “gli allori” la invita’ per tale a verificare se sussistono i presupposti di incongruenza tra la destinazione d’uso dell’immobile, con quanto esplicitamente richiesto nel bando della prefettura, al fine di salvaguardare gli interessi del Parco Mecos, che rappresenta senza dubbio un contesto residenziale di una classe media che ha fatto enormi sacrifici per acquistare casa, e che dall’oggi al domani si sono visti deprezzare enormemente il proprio cespite, in quanto lo stesso non ha più alcuna collocazione sul mercato immobiliare già di per se in forte calo”.
Emergenza migranti, l’associazione “Gli Allori” attacca frontalmente il sindaco, “mente pur sapendo di farlo” http://www.vivicasagiove.it/notizie/emergenza-migranti-lassociazione-gli-allori-attacca-frontalmente-sindaco-mente-pur-sapendo-farlo/
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