sabato 11 giugno 2016

Speciale Euro 2016, scontri a Marsiglia

Continua la polemica legata alle Olimpiadi di Roma2024. Ecco quanto dichiarato dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò ai microfoni di Sky: “Fare le Olimpiadi con un sindaco contro non è dura: è impossibile per ovvi motivi, è inutile che ci prendiamo in giro. Però bisogna ricordare che qui noi non stiamo parlando di fare le Olimpiadi, qui stiamo parlando di candidarci a fare le Olimpiadi. Ho incontrato Virginia Raggi una cosa che mi ha sorpreso positivamente, perchè vuol dire grande segno di rispetto nei confronti dell’istituzione che rappresento. Chiunque si sieda sulla poltrona di primo cittadino della città deve sapere che qui non si tratta della candidatura della città di Roma, ma della candidatura di tutto il Paese. Quando Virginia Raggi è venuta qui si è usciti con un comunicato nel quale, con grande franchezza, ha detto di dover dare priorita’ all’ordinarietà. Ci mancherebbe che la priorità sia la candidatura olimpica, ma qui parliamo di una cosa fra otto anni, quindi finita l’ordinarietà bisogna cominciare a vedere cosa fare. E a quel punto e’ stato detto, scritto e comunicato che non ci sono ne’ prevenzioni ne’ pregiudizi”. Il Presidente del Coni ha proseguito elencando i lati positivi delle Olimpiadi romane: “Nei sette anni dal 13 settembre 2017, giorno in cui a Lima, in Peru’, si vince o si perde questa gara con le altre città, ad agosto 2024, momento in cui partono le nuove Olimpiadi, se dovessimo vincere ci sarebbero 170mila posti di lavoro. C’e’ di tutto in mezzo: l’impiegato di concetto, chi dovra’ guardare un contratto, chi dovra’ stringere un bullone per un impianto sportivo. Di quei 170mila posti, 15mila rimarranno a tempo indeterminato, cioe’ anche dopo le Olimpiadi”.



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