mercoledì 22 giugno 2016

Carlo Scalera: "Il Villaggio dei Ragazzi non deve morire"

MADDALONI. Polemiche, solo polemiche per un referendum proposto dal datore di lavoro e per il mancato accordo sindacale al Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni a conclusione della riunione dello scorso 15 Giugno. L’accordo non siglato dalla CIGIL provinciale (che ha addirittura abbandonato il tavolo della concertazione, unitamente ai Rappresentanti sindacali Aziendali) e dalla Rappresentanza sindacale Aziendale della CISL. La tensione ora è abbastanza forte tra i dipendenti che non vedono un futuro. Ora mi domando cari sapientoni della politica: Cosa avete fatto per evitare tutto ciò? .


La volontà dei lavoratori conta ancora oggi per questi maestri della politica? E’ da vigliacchi lasciare il problema, ma soprattutto dire No alla risoluzione della questione. Qui bisogna agire se si vuole salvare un pezzo di storia della nostra amata Maddaloni.
Qui stiamo assistendo ad uno spettacolo pietoso, c’è un villaggio che giorno dopo giorno, muore senza che nessuno muova un dito. Caro De Luca, stai recitando la parte dell’attore protagonista nella distruzione del “Villaggio dei Ragazzi”- sulla tua pelle c’è la vita di tante persone. Qui si rischia di creare un secondo caso simile agli operai del “BACINO DI CRISI DI CASERTA”.
Mi rivolgo a voi, se avete a cuore cari politici, che avete deciso. Nessuno di voi sta muovendo un dito cercate di invocare l’intervento del Governatore De Luca e del Presidente della Provincia di Caserta, Di Costanzo. Cerchiamo di muoverci, fatti non parole, caro PD se vuoi tornare ad essere credibile, cari dirigenti politici della sinistra, della destra date una dimostrazione della vostra grandezza politica, non venite a fare solo passerella.
Sta di fatto che senza l’intervento degli enti istituzionali e di governo, senza un piano concreto di risanamento il Villaggio è destinato a morire e con esso le speranze di una città che ha sicuramente visto tempi migliori.
Chiedo che ci sia l’intervento del Prefetto, prima che sia troppo tardi, per risolvere la questione, da cittadino il “Villaggio dei Ragazzi” non deve morire. Le vittime di questa situazione sono i lavoratori e l’opera di don Salvatore, che hanno dato il massimo , ed oggi assistono ad un futuro senza più prospettive. Eppure la soluzione è vicina, basta continuare l’opera di assistenza per cui nacque il Villaggio, aprire le porte ai bambini profughi o farlo diventare una grande casa di riposo per gli anziani.


Carlo Scalera



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