Sinceramente ero sicuro che gli inglesi erano un popolo maturo, che sarebbero rimasti nell’ Unione Europea, ancora per tanto tempo.
Ora sono molto preoccupato, ma soprattutto curioso. Chi comunicherà al leghista Salvini che anche gli inglesi sono diventati extracomunitari?
Una domanda che aspetta una risposta. Intanto penso ai giovani inglesi e le future generazioni che saranno i sicuri beneficiari di questa illuminata scelta scellerata e sicuramente non finiranno mai di ringraziare Farage. Scozia, Irlanda, e Gibilterra saranno anche loro molto grati a lui, visto che la vittoria del “Leave,” ha portato le dimissioni di Cameron. Ora mi domando se Farage è il futuro che aspetta l’Inghilterra , sara’ il caso che gli italiani rivalutino un po’ il nostro Renzi nazionale. con tutti i suoi difetti.
E sarebbe veramente da irresponsabili se il PD con le sue beghe interne creasse le condizioni per dare forza ai <Farage nostrani> Salvini, Meloni, e tanti altri. Ma per i britannici cosa cambia? La campagna per rimanere all’interno dell’Unione Europea è stata caratterizzata da richiami allarmisti e catastrofisti sulla falsariga di ciò che è accaduto in occasione del fallito referendum sull’indipendenza scozzese nel settembre 2014. Tuttavia, qualsiasi calcolo circa variazioni dei salari reali e tassi di crescita è privo di senso: le variabili sono troppe e troppo volatili per determinare con precisione alcun tipo di ricaduta. Esiti negativi potrebbero derivare solamente se l’Unione Europea decidesse espressamente di complicare la vita alla Gran Bretagna, rendendo il proprio mercato ostile alle sue esportazioni. Dall’altra assistiamo increduli all’ tentativo di vendere la Brexit come la possibilità remota di riconquistare una sovranità popolare andata perduta è altrettanto lontana dalla logica. I britannici hanno rovesciato questo pensiero ed hanno sposato con il risultato di ieri uno standard xenofobo più protezionista. In Italia tutti iniziano a preoccuparsi. Afferma il caro Matteo nel suo primo pensiero: L’Europa va cambiata per renderla più umana e più giusta. L’ Europa è la nostra casa, è il nostro futuro»: queste le parole del premier Matteo Renzi, dopo la vittoria del “Leave” al referendum in Gran Bretagna. <<Il problema del contagio certo che c’è, meno di quello che la gente pensi, perché i Paesi dell’Europa orientale, dell’ex area dell’Unione Sovietica, che sarebbero i più tentati, ricevono però quantità cospicue di risorse dall’Unione Europea e quindi il loro tenore di vita precipiterebbe».
Questo voto è un capitolo cruciale per dimostrare che le elezioni nel mondo occidentale oggi sono più che mai un test contro le élite. Il colpo che gli inglesi assegnano alla finanza dominante a Londra è impressionante. Preferiscono questo – più contro la City, paradossalmente, che contro Bruxelles – alle conseguenze indubbiamente negative che subirà l’economia britannica». Ora mi aspetto che le forze sociali e politiche lancino il loro appello affinché le persone di responsabilità ripensino i propri atteggiamenti e ne assumono tali da rafforzare tali istituzioni, perché non prevalga il vuoto. Ci auguriamo che da questa risposta il PD sappia prendere delle decisioni giuste, rispettando in primis i sindacati, dando più potere al cittadino e meno alle banche, perché davvero rischiamo di percorrere la stessa strada politica degli inglesi, qui la sinistra costruttiva, si gioca la sua sopravvivenza politica. Staremo a vedere, ai posteri l’ardua amara sentenza, che potrebbe essere ancora più negativa se <Donald Trump> diventasse presidente degli Stati Uniti D’America. A questo punto aspettiamoci cure a base di olio di ricino.
Distinti Saluti
Carlo Scalera
Gran Bretagna fuori dall"UE, ha vinto il Brexit. Si dimette Cameron, cosa farà il nostro caro Matteo Renzi? http://www.vivicasagiove.it/notizie/gran-bretagna-dallue-vinto-brexit-si-dimette-cameron-cosa-fara-nostro-caro-matteo-renzi/
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