CASAGIOVE – Fino a qualche tempo fa, cambiare gestore telefonico rappresentava un vero e proprio calvario per l’utente. Ora per fortuna le procedure si sono snellite e risultano generalmente più economiche, ma questo non vuol dire che bisogna prenderle a cuor leggero e affrontarle senza avere gli occhi ben aperti: le cattive sorprese, ahimè, sono sempre dietro l’angolo. Il passaggio da un operatore di telefonia fissa all’altro può avvenire nell’arco di poco tempo e a costi contenuti. In linea di massima, tutto quello che si deve fare è contattare il gestore con il quale si vuole sottoscrivere un nuovo contratto telefonico (e/o Internet) ed esprimere la propria volontà di cambiare operatore mantenendo il numero attuale. I tempi di passaggio da un operatore all’altro sono dettati dalla Legge e prevedono che l’attivazione della linea da parte del nuovo gestore avvenga entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta di abbonamento da parte del cliente. 30, invece, sono i giorni massimi di preavviso che il vecchio provider può richiedere per la cessazione del servizio. Ma, purtroppo, per l’ex maresciallo della Polizia Provinciale Antonio Paglia, residente in Via Cavour a Casagiove, questi tempi non sono stati affatto rispettati. Infatti, in data 10 febbraio 2016 chiedeva il trasferimento da Wind al nuovo gestore Telecom Italia. Ma, da parte della Wind c’è stato “… da parte vostra” – ha scritto Paglia alla Wind – “il distacco della mia utenza telefonica e non la presa in carica da parte del nuovo gestore così come il DAC previsto dalla legge. Ho contattato il vostro servizio clienti al numero155, mi hanno risposto che il nuovo gestore Telecom Italia ha chiesto il distacco della linea in data odierna. Contattato il 187 di Telecom Italia” – ha continuato Paglia – “l’operatore mi informava che non era in atto nessun DAC in data di oggi. Si chiede pertanto la trascrizione delle registrazioni tra il sottoscritto e i vostri operatori 155. A conferma di tutto questo nel comporre il numero telefonico della mia utenza risponde una registrazione vocale “Wind il numero da lei composto è inesistente”, detto anche in inglese. Vi intimo di ripristinare immediatamente, nell’attesa del trasferimento a Telecom Italia, la mia utenza telefonica e di inviarmi la documentazione cartacea, anticipandola per mail, intercorsa tra Wind Infostrada e Telecom Italia circa la richiesta di trasferimento e anticipandovi di intraprendere, rivolgendomi alla A.G. , ogni azione nei vostri confronti ritenuta illegittima. Questo comportamento da parte di un’azienda che si vanta di essere trasparente con i suoi clienti è del tutto assurdo”. E per essere ancora più chiaro, Antonio Paglia si è recato dai Carabinieri ed ha presentato querela nei confronti della Wind, ora sarà il Magistrato competente a chiarire se il comportamento della Wind sia stato corretto o meno. Ieri, tuttavia, il cittadino casagiovese è stato contattato da Wind e, il condizionale è d’obbligo, sembra che la sua richiesta sarà subito esperita.
Utente da due mesi non ottiene il trasferimento ad altro gestore telefonico e presenta querela ai Carabinieri http://www.vivicasagiove.it/notizie/utente-due-mesi-non-ottiene-trasferimento-ad-altro-gestore-telefonico-presenta-querela-ai-carabinieri/
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