mercoledì 15 giugno 2016

Gomorra - La serie (Seconda stagione) (NO SPOILER): la recensione di Mauro Simonetti (dalla rubrica "ViVi il Cinema")

“Gomorra – La serie” (Seconda stagione)

Genere: Crimine, Drammatico, Thriller

Regia: Stefano Sollima, Francesca Comencini, Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi,

Sceneggiatura: Roberto Saviano, Stefano Sollima, Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi

Cast: Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito, Marco Palvetti, Cristiana Dell’Anna, Cristina Donadio

Anno: 2016

Durata: 50′ (Episodio)



Trama:


Ciro ‘L’immortale’ è diventato uno dei nuovi boss di Secondigliano, Genny continua a curare i suoi affari fuori tra l’Honduras e Roma, Don Pietro progetta il suo ritorno. Le vicende di tanti personaggi vecchi e nuovi andranno a incrociarsi tra loro, ma non tutti riusciranno a sopravvivere nella lotta al potere.


Recensione:


La prima stagione di ‘Gomorra – La serie‘, malgrado le polemiche sul tema trattato, è riuscita indiscutibilmente a migliorare di netto il panorama televisivo italiano. Un neo-noir tutto nostrano, e il pubblico televisivo italiano stesso (che negli ultimi anni è stato imboccato praticamente quasi solo di fiction di bassissimo livello) ha capito la qualità del prodotto. Dopo una prima stagione di fuoco, che nessuno si aspettava, c’era ovviamente paura che la seconda non avrebbe soddisfatto le aspettative, o che si sarebbe troppo adagiata sugli allori: il 10 Maggio, dopo due anni di attesa, finalmente la seconda stagione di ‘Gomorra – La serie‘ è uscita, e tutti i dubbi sono finalmente stati placati.


Prima di tutto, la qualità tecnica è sempre di livelli stellari: recitazione sempre perfetta, regia e fotografia che da soli si mangerebbero gli ultimi 20 anni di gran parte del cinema italiano, scenografie tanto esplicative da essere quasi dei personaggi a sé stanti. Visivamente, questa seconda stagione è impressionante esattamente come la prima, se non di più, perciò su quest’aspetto non mi andrò a dilungare, dato che avrei da scrivere solo lodi. Invece, mi concentrerò sugli aspetti negativi, o meglio, quelli meno positivi che ho riscontrato durante la visione di questa stagione, che tutto è tranne che una ‘brutta’ stagione per una serie tv, sia chiaro.

Una delle differenze principali è la mancanza di svolte importanti per la trama: nella prima stagione c’erano molti più avvenimenti capaci di cambiare di netto la situazione nel giro di poche puntate (Genny che va in Honduras, Don Pietro in carcere, il doppio gioco di Ciro tra Savastano e Conte, Imma che vuole il potere). Questo riusciva a tenere l’attenzione più viva date le continue direzioni impreviste che la storia continuava a prendere. In questa seconda stagione, invece, la trama diventa molto più lineare, sono pochi i colpi di scena effettivamente potenti (se non consideriamo le morti qua e là di qualche personaggio più o meno importante) e tutto si basa più che altro sulla costruzione, sul concatenare eventi l’uno all’altro che poi portano ad altri eventi che si concatenano e così via. Non significa per forza che sia un procedimento migliore o peggiore, significa semplicemente voler ragionare su meccanismi narrativi differenti, e che quindi gli autori non hanno intenzione di ripetersi,
a costo di rischiare.
Un altro difetto è l’aver puntato troppo poco su personaggi nuovi: questa seconda stagione di ‘Gomorra – La serie‘ si concentra forse in maniera eccessiva su personaggi già visti, il che toglie quella che era stata la freschezza della scoperta di facce nuove nella prima stagione. Vengono introdotti personaggi originali, sì, come Patrizia e Scianel, personaggi interessantissimi, ma non gli viene dato lo spazio adeguato rispetto ad altri come Ciro, Genny e Don Pietro, forse per approfondirli meglio nella stagione successiva.

Un’ultima cosa che avrei da dire riguarda un dettaglio forse insignificante, ma che secondo me toglie davvero tanto alla serie: la musica di fine puntata. Senza sminuire la bravura dei compositori, i
Mokadelic, la musica di fine puntata rompe un po’ la tensione costruita fino a quel momento, facendo entrare immediatamente lo spettatore nello stato mentale del ‘Ok adesso è finita la puntata’, quando invece il colpo al cuore degli ultimi secondi potrebbe essere molto più forte e inaspettato. È una potenzialità a cui questa serie sembra aver completamente rinunciato, potenzialità sprecata considerando quanto la forza di alcuni finali viene sminuita semplicemente da questa musichetta, come ad esempio la 2×03, ‘Mea Culpa‘.


Ma oltre ciò, ‘Gomorra – La serie‘ continua ad avere davvero tantissimo da dire: la sua crudezza, la sua assoluta assenza di qualsiasi tipo di ironia, i suoi personaggi ormai sempre più animaleschi e primordiali e i suoi continui rimandi e simbolismi, primo tra tutti l’iconografia religiosa o l’immagine del Gesù a braccia aperte, immagine ricorrente in tutta la stagione. La qualità questa serie ce l’ha ormai già ampiamente dimostrata, ora bisogna capire se riuscirà a mantenerla per le altre due stagioni che sono state annunciate.


Voto finale: 8.5/10



Gomorra - La serie (Seconda stagione) (NO SPOILER): la recensione di Mauro Simonetti (dalla rubrica "ViVi il Cinema") http://www.vivicasagiove.it/notizie/gomorra-la-serie-seconda-stagione-no-spoiler-la-recensione-mauro-simonetti-dalla-rubrica-vivi-cinema/

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