mercoledì 15 giugno 2016

Le classi quarte della scuola “Mazzini” in giro, alla riscoperta delle edicole votive

SAN NICOLA LA STRADA. Le lezioni dell’anno scolastico 2015-2016 sono terminate, ma prima che il rituale suono della “campanella” scandisse l’inizio delle ferie per le centinaia di studenti della scuola primaria, secondaria e superiore, gli studenti delle classi quarte, sezioni: A – B – C – D – E – F dell’Istituto Comprensivo Capol. “San Nicola”, sono stati portati in giro per il centro storico cittadino alla riscoperta della cosiddette “Edicole Votive”, segno della religiosità popolare di un tempo, quando il popolo affidava la propria casa, i familiari, gli animali, il raccolto, alla protezione di un Santo raffigurandolo in una piccola “nicchia” scavata nel muro esterno o interno del fabbricato. Le insegnanti referenti del predetto progetto sono: prof.ssa Luisa Stellato e prof.ssa Loretta Zeppetella. In tutti i 550 comuni della Regione Campania, le cosiddette “Edicole votive” hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora la grande religiosità che il popolo, specialmente nelle zone rurali, aveva nei confronti della cristianità e, in special modo, dei suoi santi, in primis “San Gennaro” a Napoli. Nelle città della Campania qualunque cittadino, ordine, associazione (religiosa e non) poteva innalzare un’edicola votiva, senza dare giustificazioni a chicchessia, né sottoponendosi al giudizio o all’esame del clero locale. Anche a San Nicola la Strada (vedi Via Appia, Via Cairoli, Via Bronzetti, ecc….), tra i motivi che accomunano la costruzione di molte edicole sacre, vi sono senza dubbio quelli inerenti a grazie ricevute (con relative testimonianze epigrafiche) e quelli riguardanti suppliche. Infine, la religiosità dei sannicolesi (che sono molto devoti a San Nicola, suo santo protettore), capace di mescolare anche rituali magici a quelli religiosi, ha fatto sì che l’edicola votiva, soprattutto quella privata, mettesse in luce il rapporto di familiarità che il devoto ha creato con i suoi riferimenti sacri. Oggi, la maggior parte di queste strutture architettoniche necessita di un restauro conservativo. In realtà poco si sa delle loro origini visto che sono ancora molto venerate dalla tradizione popolare. La loro realizzazione è un fenomeno che, quasi sicuramente, trae origine in epoca Greca e poi Romana. Infatti, presso le antiche popolazioni Greche che abitavano questi luoghi, era di abitudine realizzare altari, venerati poi dalla popolazione del luogo. Le edicole votive sannicolesi sono per la maggior parte caratterizzate da immagini, ad eccezione di poche, come quella dedicata a San Gennaro. 



Le classi quarte della scuola “Mazzini” in giro, alla riscoperta delle edicole votive http://www.vivicasagiove.it/notizie/le-classi-quarte-della-scuola-mazzini-giro-alla-riscoperta-delle-edicole-votive/

Nessun commento:

Posta un commento