sabato 9 luglio 2016

La burocrazia che uccide l"impegno civile

MADDALONI – Nelle giornate di domani e di dopo domani (10-11 luglio) nella nostra città era prevista una manifestazione ricreativa, culturale, religiosa dal titolo “E juche e’ na vota”, ideata ed organizzata dall’Associazione Amici San Benedetto del Borgo dell’Oliveto (Pignataro). Tale evento, giunto alla 2a edizione, purtroppo è stato annullato. Per quale motivo? Beh, colpa della burocrazia. Infatti al portavoce dell’Associazione, l’instancabile Felice Fusco, per permettere l’espletamento della manifestazioni, sono stati imposti alcuni oneri esosi che hanno fatto in modo di bloccare la manifestazione, prima fra tutti la tassa per la SIAE che ammonta a 600 euro.


Ieri abbiamo incontrato proprio Felice Fusco che ci ha anche rilasciato le sue impressioni su questo atto sciagurato:” Noi siamo un’associazione no profit, non andiamo cercando il guadagno e tutto quello che abbiamo fatto è mosso non solo dalla volontà di rendere più vivo, culturalmente parlando, il nostro borgo, ma anche dall’amore per la nostra città. Per la nostra manifestazione abbiamo chiesto aiuto ai commercianti della zona che non ci hanno mai dato denaro, ma solo prodotti utili alla buona riuscita delle manifestazioni. Alla luce di ciò è impensabile che il Comune, che dovrebbe favorire tal genere di eventi, ci venga a chiedere il pagamento di tributi talmente esosi che ci obbligano a star fermi, a non organizzare manifestazioni. Per me queste tasse devono essere pagate da coloro che organizzano eventi con scopo di lucro”. Poi chiudendo ha aggiunto:” Volevamo far divertire, anche se per poche ore, i cittadini maddalonesi. Cittadini che da mesi stanno subendo di tutto e di più, ma davanti a tale spesa abbiamo alzato bandiera bianca”.


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Manifesto affisso in città dall’Associazione Amici San Benedetto


Lo sfogo di Fusco non è la lamentela di un gruppo disorganizzato; esso al contrario rappresenta la rabbia di un’Associazione da sempre attiva sul territorio ed in particolare nel Borgo dell’Oliveto, di cui rappresenta l’unica realtà associativa. Il Presepe Vivente (5a edizione), A’ morte e’ Vincenzo Carnevale (3a edizione), Gerusalemme anno XXXIII la Passione (4a edizione) sono tutte manifestazioni ideate ed organizzate da questi volenterosi cittadini, tutte a costo zero.


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Felice Fusco, Portavoce Associazione Amici San Benedetto


Noi tutti pensavamo che con il governo del commissario la situazione a Maddaloni sarebbe cambiata, se non radicalmente almeno in piccola parte. Mi dispiace notare che dalla padella siamo finiti nella brace. Credevamo che con il governo di un rappresentante dello Stato alcune ingiustizie di sicuro non ci sarebbero state. Sbagliavamo. Pensavamo che lo Stato avesse il dovere non solo di far rispettare le regole, ma anche di incentivare ogni genere di manifestazione che avesse come unico obiettivo l’esaltazione e la tutela del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni. Sbagliavamo. Credo che questa ultima vicenda che è avvenuta e che ho cercato di esporre ai voi lettori sia solo uno degli ultimi esempi di un’eccessiva mancanza di umanità, una caratteristica che credevamo appannaggio del mondo politico, e che, con amara sorpresa, ora scopriamo anche nel DNA dello Stato. Non so se tutto il peso della colpa debba ricadere sulle spalle dello Stato o dei suoi rappresentanti, primo fra tutti il Commissario Prefettizio, ma so di certo che questo problema sta scavando un solco sempre più profondo tra lo Stato ed i cittadini.


 



La burocrazia che uccide l"impegno civile http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-burocrazia-uccide-limpegno-civile/

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