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sabato 9 luglio 2016

La burocrazia che uccide l"impegno civile

MADDALONI – Nelle giornate di domani e di dopo domani (10-11 luglio) nella nostra città era prevista una manifestazione ricreativa, culturale, religiosa dal titolo “E juche e’ na vota”, ideata ed organizzata dall’Associazione Amici San Benedetto del Borgo dell’Oliveto (Pignataro). Tale evento, giunto alla 2a edizione, purtroppo è stato annullato. Per quale motivo? Beh, colpa della burocrazia. Infatti al portavoce dell’Associazione, l’instancabile Felice Fusco, per permettere l’espletamento della manifestazioni, sono stati imposti alcuni oneri esosi che hanno fatto in modo di bloccare la manifestazione, prima fra tutti la tassa per la SIAE che ammonta a 600 euro.


Ieri abbiamo incontrato proprio Felice Fusco che ci ha anche rilasciato le sue impressioni su questo atto sciagurato:” Noi siamo un’associazione no profit, non andiamo cercando il guadagno e tutto quello che abbiamo fatto è mosso non solo dalla volontà di rendere più vivo, culturalmente parlando, il nostro borgo, ma anche dall’amore per la nostra città. Per la nostra manifestazione abbiamo chiesto aiuto ai commercianti della zona che non ci hanno mai dato denaro, ma solo prodotti utili alla buona riuscita delle manifestazioni. Alla luce di ciò è impensabile che il Comune, che dovrebbe favorire tal genere di eventi, ci venga a chiedere il pagamento di tributi talmente esosi che ci obbligano a star fermi, a non organizzare manifestazioni. Per me queste tasse devono essere pagate da coloro che organizzano eventi con scopo di lucro”. Poi chiudendo ha aggiunto:” Volevamo far divertire, anche se per poche ore, i cittadini maddalonesi. Cittadini che da mesi stanno subendo di tutto e di più, ma davanti a tale spesa abbiamo alzato bandiera bianca”.


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Manifesto affisso in città dall’Associazione Amici San Benedetto


Lo sfogo di Fusco non è la lamentela di un gruppo disorganizzato; esso al contrario rappresenta la rabbia di un’Associazione da sempre attiva sul territorio ed in particolare nel Borgo dell’Oliveto, di cui rappresenta l’unica realtà associativa. Il Presepe Vivente (5a edizione), A’ morte e’ Vincenzo Carnevale (3a edizione), Gerusalemme anno XXXIII la Passione (4a edizione) sono tutte manifestazioni ideate ed organizzate da questi volenterosi cittadini, tutte a costo zero.


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Felice Fusco, Portavoce Associazione Amici San Benedetto


Noi tutti pensavamo che con il governo del commissario la situazione a Maddaloni sarebbe cambiata, se non radicalmente almeno in piccola parte. Mi dispiace notare che dalla padella siamo finiti nella brace. Credevamo che con il governo di un rappresentante dello Stato alcune ingiustizie di sicuro non ci sarebbero state. Sbagliavamo. Pensavamo che lo Stato avesse il dovere non solo di far rispettare le regole, ma anche di incentivare ogni genere di manifestazione che avesse come unico obiettivo l’esaltazione e la tutela del territorio, della sua storia e delle sue tradizioni. Sbagliavamo. Credo che questa ultima vicenda che è avvenuta e che ho cercato di esporre ai voi lettori sia solo uno degli ultimi esempi di un’eccessiva mancanza di umanità, una caratteristica che credevamo appannaggio del mondo politico, e che, con amara sorpresa, ora scopriamo anche nel DNA dello Stato. Non so se tutto il peso della colpa debba ricadere sulle spalle dello Stato o dei suoi rappresentanti, primo fra tutti il Commissario Prefettizio, ma so di certo che questo problema sta scavando un solco sempre più profondo tra lo Stato ed i cittadini.


 



La burocrazia che uccide l"impegno civile http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-burocrazia-uccide-limpegno-civile/

lunedì 4 luglio 2016

La Milano - Taranto fa tappa a Maddaloni

MADDALONI – Il 7 luglio la nostra città accoglierà la carovana di moto d’epoca partecipanti alla nota rievocazione a tappe della Milano – Taranto. La nota kermesse motociclistica giunge alla sua 30° edizione, con una maratona di 1.400 km, con 225 partecipanti, che vede il suo punto di partenza dall’idroscalo di Milano il 4 luglio a mezzanotte.


La manifestazione permette ai partecipanti di gustare delle bellezze del nostro paese e di portare in mostra per le strade d’Italia rari modelli d’epoca tirati a lucido per l’occasione. D’altro canto, consente alle città che ospiteranno la carovana di venire a contatto con un mondo suggestivo e anacronistico delle moto d’altri tempi.


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Maddaloni sarà la città d’arrivo della quarta tappa (Tivoli – Maddaloni) e vedrà arrivare la carovana in Piazza Matteotti alle 14:45 del 4 luglio. L’organizzazione della Milano – Taranto, in un comunicato stampa, ha voluto ringraziare il Vespa Club di Maddaloni per la collaborazione dimostrata.


Tutti i maddalonesi sono invitati ad assistere a questo evento suggestivo per la nostra città, da sempre vicina al mondo delle due ruote.


Per ulteriori informazioni si possono consultare i seguenti link:


Video promozionale

https://www.youtube.com/watch?v=8_nUYyTIJtk





La Milano - Taranto fa tappa a Maddaloni http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-milano-taranto-tappa-maddaloni/

venerdì 1 luglio 2016

Sudore e sacrificio: la Life Champion festeggia la fine dell"anno agonistico

MADDALONI – Si conclude un altro anno di intensa attività, di sacrificio e di risultati, per la Life Champion, palestra emergente nel panorama sportivo maddalonese. Questo gruppo agonistico si è già distinto nel 4° campionato regionale di body building, che si è tenuto il 24 aprile scorso al palazzetto dello sport di Sant’Andrea del Pizzone (CE), conquistando un primo posto nella categoria “bikini”, con Alessia Di Nuzzo, e un terzo posto nella categoria junores con Ludovico Iavarone, che ha conseguito lo stesso piazzamento anche nella categoria 75 Kg.


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Per celebrare quest’anno di lavoro e di successi, questa sera al Convitto Nazionale “G. Bruno” ci sarà una serata tutta dedicata esclusivamente ai ragazzi della Life Champion. Alla manifestazione saranno presenti anche vari atleti di Karate di rinomanza nazionale, oltre naturalmente ad alcuni dirigenti Fjlkam, tra cui spicca la figura di Domenico Doria, allenatore del Ctr della Campania e Presidente e tecnico della Life Champion.


Nell’organizzare questo evento, tutta la famiglia della Life Champion ha voluto ringraziare, anche attraverso la nostra testata, il Rettore del Convitto Nazionale “G. Bruno”, Prof. Michele Vigliotti, ed il Direttore S.G.A. dell’Istituto, Dott. Antonio d’Angelo, per la disponibilità ad ospitare l’evento nella suggestiva cornice del Convitto.



Sudore e sacrificio: la Life Champion festeggia la fine dell"anno agonistico http://www.vivicasagiove.it/notizie/sudore-sacrificio-la-life-champion-festeggia-la-fine-dellanno-agonistico/

mercoledì 22 giugno 2016

"Sant"Agnello maddalonese", alla scoperta di un gioiello ferito

MADDALONI – Si terrà venerdì 24 giugno, presso la sala Iorio della Biblioteca Comunale, la presentazione del volume “Sant’Agnello maddalonese”, un excursus storico ed artistico elaborato dalla giovane scrittrice Dora Barletta, anticipato da una prefazione redatta dalla notevole storica maddalonese Arch. Giovanna Sarnella Palmese.


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Il libro vuole illustrare non soltanto la storia della edificio devozionale, dalla sua fondazione su un antico tempo romano fino al terremoto del 1980, che ha sancito l’abbandono della chiesa, ma vuole illustrare quelli che furono i cambiamenti strutturali della struttura; il tutto narrato con uno stile efficace e coinvolgente. Del resto il curriculum della Barletta è degno di nota: insegnante di materie letterarie nei licei di Caserta, dove vive, non è alla sua prima pubblicazione. Infatti ha al suo attivo sette altre pubblicazioni tra cui “Francesco Petrarca e dintorni”, “Spiriti” e “Tra il glicine e la buganvillea …”, è stata, con il volume “Perché un libro”, inserita dalla casa editrice “Libroitaliano” nella collana che ospita gli scrittori contemporanei che, per i loro contenuti innovativi, si distinguono nel panorama italiano.


La presentazione sarà intervallata da momenti distensivi, come le performance teatrali della compagnia teatrale “Sbandati al bando”, organo del Dipartimento Spazi Teatrali dell’associazione A.C.T.A.M., con l’interpretazione di un sonetto e di una poesia in quartine dello storico e scrittore maddalonese Giacinto De Sivo, e con la lettura di due poesie di Vincenzo Borino, “Il monito della Torre del Castello” e di Clemente Barletta, “Sant’Agnello”. Alla presentazione saranno presenti anche i figuranti del gruppo “Borgo della Pescara”, che hanno organizzato diverse rievocazioni storiche.


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Una presentazione questa alla quale chi ama la città non può non parteciparvi, non soltanto perchè il volume riguarda uno degli edifici più importanti per la nostra storia e per la nostra arte, ma perchè esso richiama e diffonde in maniera palese l’amore sia degli operatori del settore che di tutti i cittadini per uno dei “luoghi del cuore” della nostra bella, ma martoriata città.



"Sant"Agnello maddalonese", alla scoperta di un gioiello ferito http://www.vivicasagiove.it/notizie/santagnello-maddalonese-un-volume/

martedì 14 giugno 2016

Santa Margherita e San Giovanni: due "diversi" esempi di tutela del nostro patrimonio

MADDALONI – Lo sentiamo dire da diverso tempo:”Il petrolio del sud è il suo patrimonio culturale ed artistico”. Naturalmente tale affermazione genera di conseguenza una domanda sacrosanta: in che stato vengono conservate le nostre ricchezze? Beh, finché si tratta di siti rinomati e di grande importanza culturale, come la Reggia, Pompei, etc., non possiamo non dire che lo Stato non faccia nulla, anzi esso e gli organi preposti sono senza dubbio attivi sia per la salvaguardia che per la pubblicizzazione di tali bellezze. Il discorso si capovolge del tutto se invece analizziamo la stato di conservazione delle bellezze nascoste (e meno note) delle nostre città, dove è più difficile attivarsi per la tutela di un patrimonio ritenuto erroneamente “di secondo ordine”. Anche Maddaloni rientra in questa categoria; anche qui il discorso dei beni culturali è sinonimo di un panorama pieno di insidie e di difficoltà, dove non sempre a vincere è la volontà impellente di difendere la cultura cittadina.


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In questo contesto, mi trovo ad analizzare due esempi di atteggiamento della comunità locale (i cittadini maddalonesi) nei confronti del proprio patrimonio culturale. Un egregia iniziativa che la stampa ha il dovere di diffondere è senza dubbio quella portata avanti dal movimento culturale “RE-CURO”, con in testa il suo Presidente, Arch. Antonio Mereu, che sta portando avanti, con fatica e dedizione, il restauro della pala d’altare della chiesa di Santa Margherita, dipinto su tavola da Pompeo Landolfo, raffigurante proprio la santa a cui è dedicata la chiesa. Il restauro sta avvenendo grazie alla vendita simbolica di un tassello della tavola, che sarà intitolata a colui o colei che ha effettuato la donazione. La tavola, oltre ad essere un esempio di scuola napoletana del ‘600, presenta sullo sfondo il castello di Maddaloni all’epoca dell’esecuzione dell’opera d’arte, caratterizzando in maniera tutta nostrana l’opera d’arte.


Se a Santa Margherita notiamo la presenza di una ferma volontà di difesa del nostro patrimonio culturale, non possiamo dire lo stesso per un sito artistico che si trova scendendo proprio da Santa Margherita. Stiamo parlando naturalmente della chiesa di San Giovanni con l’annesso ipogeo. La chiesa già in passato ha subito diversi furti, ma, con il completo abbandono da parte delle istituzioni e senza la segnalazioni di chi l’ha in gestione, ulteriori danni stanno colpendo ciò che è rimasto come gli affreschi dell’ipogeo: infatti, a causa delle infiltrazioni e della costante presenza di umidità, una parte dell’affresco della deposizione di Cristo si è completamente gonfiata: basta poco per far crollare tutta la porzione di questa importantissima opera d’arte. Se non si agirà subito, correremo il rischio di veder persa per sempre questo unicum tutto maddalonese.


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La deposizione di Cristo nell’ipogeo di San Giovanni (si nota la parte scura e gonfia sulla destra)


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Dall’immagine si può notare il rigonfiamento che ha colpito l’affresco


Se Santa Margherita rappresenta il simbolo di una Maddaloni che si sta aprendo al discorso della giusta conservazione e tutela del proprio patrimonio, San Giovanni rappresenta un simbolo del passato, dove gli incarichi non vengono affidati in base alle competenze specifiche, ma soltanto in base a vecchie amicizie ed a vecchie consuetudini. Non si può più attendere, non possiamo girare la faccia dall’altra parte: alcuni personaggi devono capire che il bene culturale affidatogli non è di loro proprietà, ma della città. Basta con l’approssimazione. Chi non è in grado o chi non ha la giusta coscienza per operare per la salvaguardia del bene culturale, deve essere messo da parte; solo in questo modo potremo sperare in un futuro migliore per il nostro unico e stupendo patrimonio culturale.


 



Santa Margherita e San Giovanni: due "diversi" esempi di tutela del nostro patrimonio http://www.vivicasagiove.it/notizie/santa-margherita-san-giovanni-due-esempi-tutela-del-nostro-patrimonio/

venerdì 20 maggio 2016

La caserma Annunziata: un pezzo di storia dimenticato

MADDALONI – La caserma Annunziata, sita in via Roma, è uno degli edifici più antichi della nostra città, segno tangibile dell’inclinazione militare che il centro alle pendici del Tifata ha sempre dimostrato.


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La Caserma Annunziata venne costruita nel 1850 per ordine di Ferdinando II re delle Due Sicilie, che voleva rafforzare la presenza militare nei pressi del Palazzo Reale di Caserta. La nuova struttura sorse su un terreno che era appartenuto al convento domenicano dell’Annunziata, da cui la caserma prese il nome. La caserma ospitò sia la Reale Accademia Militare, dal 1855 al 1859, e, nell’ultimo periodo del regno borbonico, un reggimento di cacciatori. Con l’unità d’Italia, il sito continuò ad ospitare reparti militari. Durante la prima guerra mondiale, ospitò per un periodo le truppe da inviare al fronte, e poi successivamente venne anche adibita a campo di prigionia. Dopo il primo conflitto mondiale, la caserma venne adibita a magazzino militare e tale rimase fino alla seconda guerra mondiale, quando, dopo la fuga dei tedeschi, venne saccheggiato dalla popolazione.


Oggi l’edificio che ha visto scorrere nelle sue vene gran parte della storia d’Italia e di Maddaloni è lasciato al più completo degrado ed abbandono. Già due anni fa, si dovette correre ai ripari: infatti, dopo il ferimento di una donna causato dalla caduta di alcune parti della struttura, si procedette alla messa in sicurezza della facciata. Ad oggi, però, i problemi non sono per nulla risolti: infatti, una settimana fa, è stata transennato dai Vigili del Fuoco il campo di calcetto dell’asilo delle suore delle Cave, che confina proprio con l’edificio militare. Tale provvedimento è stato preso dall’Ufficio Tecnico del Comune su sollecitazione dell’avvocato Carla Vigliotta, che era stata contattata dalle suore, in vista del campus estivo che si terrà a breve.


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Si avverte la necessità di un intervento deciso e tempestivo dello Stato, non si può più rimandare la questione e pregare che non capiti nulla di irreparabile. Lo status quo impone una fermezza decisionale indirizzata non soltanto alla prevenzione, ma anche al recupero di un edificio che rappresenta la storia della nostra città e del nostro popolo e che ora sbraita grida d’aiuto.



La caserma Annunziata: un pezzo di storia dimenticato http://www.vivicasagiove.it/notizie/la-caserma-annunziata-un-pezzo-storia-dimenticato/

giovedì 12 maggio 2016

L"eclissi di Mercurio: i ragazzi dell"UMAC alla Reggia per l"osservazione

CASERTA – L’UMAC (Unione maddalonese amici del cielo) continua ad essere, dal punto di vista astronomico, la più bella realtà dell’intera provincia di Caserta. I ragazzi di questa associazione, guidati dal Prof. Maddaloni, oltre ad aver partecipato sabato e domenica scorsa al 59° congresso UAI (Unione Astrofili Italiani) svoltosi a Prato, lunedì 9 hanno organizzato una giornata d’osservazione alla Reggia di Caserta per assistere allo straordinario evento del passaggio di Mercurio davanti al sole, un fenomeno che si ripete ogni 7,13 e 33.


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Gli strumenti d’osservazione hanno richiamato l’attenzione di molti turisti, anche stranieri, che, incuriositi, si sono avvicinati accolti in maniera affabile e professionale dai giovani astrofili. Anche la tv della Reggia ha intervistato in diretta streaming questi volenterosi ragazzi. “Siamo contenti per la disponibilità della dirigenza della Reggia – ha dichiarato il segretario UMAC Rosanna Di Stora – fare osservazione in uno dei luoghi più affascinanti del mondo non è cosa di tutti i giorni…Siamo felici della risposta che i turisti hanno dato al nostro evento, il nostro scopo principale è proprio questo, far conoscere e diffondere l’astronomia”.


La prossima osservazione si terrà domani sera a Montesarchio.



L"eclissi di Mercurio: i ragazzi dell"UMAC alla Reggia per l"osservazione http://www.vivicasagiove.it/notizie/leclissi-mercurio-ragazzi-dellumac-alla-reggia-losservazione/

domenica 24 aprile 2016

Festa della Liberazione: il ricordo di Michele Buono

MADDALONI – Una giornata particolare quella di ieri. Una giornata all’insegna della commemorazione e del ricordo di una figura che fino ad oggi era ai più sconosciuta.Il 22 aprile, la città di Maddaloni ed il Convitto Nazionale “G.Bruno” hanno voluto celebrare la data solenne della liberazione dal nazi-fascismo, meglio nota come il 25 aprile. Davanti l’ingresso dell’istituto scolastico, alle 9:30, si è organizzato il corteo al cui hanno preso parte: i ragazzi del Liceo classico con in testa il Rettore Dott. Michele Vigliotti, i labari ed i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, ed i labari ed i rappresentanti dell’Unione Nazionale Arma dei Carabinieri. Il corteo ha poi raggiunto, attraverso via S. Francesco d’Assisi e corso I Ottobre, piazza della Vittoria dove si trova il monumento ai caduti della città. Prima di iniziare la cerimonia, si sono uniti il Commissario Prefettizio Dott. Samuele De Lucia, ed i labari ed i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia. Successivamente è stata deposta una corona d’alloro in ricordo dei caduti e dopo il silenzio, eseguito da un professore del Convitto, è stato cantato a cappella l’inno nazionale.


Dopo la cerimonia in piazza Vittoria, nella sala L. Settembrini del Convitto nazionale, si è tenuta la conferenza in memoria dell’appuntato della Regia Guardia di Finanza Michele Buono. Durante la seconda guerra mondiale l’appuntato era di stanza a  Buttrio, un paesino del Friuli, quindi in una zona molto calda data la presenza in zona sia delle truppe naziste che dei partigiani di Tito. Nel settembre del 1943, 15 giorni dopo essersi sposato con la signorina Anna Sivo, Michele raggiunse il suo comando. Con l’armistizio dell’8 settembre, Michele ed i suoi compagni si ritrovarono di fronte ad una scelta: abbandonare la divisa e tradire il proprio giuramento o rimanere al proprio posto per mantenere intatto il proprio onore e quello della nazione? Decisero di rimanere. Dal settembre 1943 all’aprile del 1945 adempirono ai doveri del proprio ufficio, come quello di sorvegliare un magazzino di viveri e foraggio. Il 25 aprile del 1945 i titini circondarono il magazzino. Michele ed altri otto compagni si accordarono con i partigiani decidendo di far causa comune con quelli che erano stati i propri nemici. Insieme ai partigiani raggiunsero Canebola, una frazione del comune di Faedis, dove fatti scendere dai mezzi vennero vilmente fucilati.


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La conferenza è stata aperta dal presentatore Luca Tramontano che oltre a narrare la vicenda umana del finanziere, ha citato anche molti scrittori contemporanei italiani che hanno lasciato una testimonianza sulla guerra civile, come Cesare Pavese. E’ poi stato mostrato un lavoro power point con foto e cartoline riguardanti Michele Buono, intervallate dal video della consegna ai parenti della Medaglia di bronzo al valor civile avvenuta nel Comando generale della Guardia di Finanza a Roma.


Il primo degli ospiti a parlare è stato il Presidente dell’A.N.M.I.G. Cav. Salvatore Borriello che ha voluto ringraziare le famiglie Sivo e Schiavone per l’onore concesso all’A.N.M.I.G., non solo per l’invito, ma anche per la fiducia dimostrata nel donare la recente decorazione.


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Il primo intervento in programma era quello del Rettore. Il Prof. Vigliotti ha ricordato l’orrore di quella guerra civile, dove tutti sono da considerarsi eguali, dove tutti i morti “hanno il diritto di essere ricordati”. “Quella di Michele Buono – ha aggiunto il Rettore – è  una limpida figura di attaccamento al dovere e di amor patrio”.


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Il secondo intervento ha visto protagonista il Commissario prefettizio di Maddaloni Dott. Samuele De Lucia. Il commissario ha fatto presente la triste sorte del finanziere maddalonese, “morto quando in tutta Italia si festeggiava la libertà”. Il Dott. De Lucia ha sottolineato anche l’importante finalità pedagogica che questi eroi hanno soprattutto verso le nuove generazioni che “hanno il dovere di conoscere queste storie”. Dopo il discorso del commissario, il Presidente dell’A.N.F.I. Michele Roberti ha consegnato una tessera d’iscrizione, intestata all’eroico finanziare, all’erede di Michele Buono, Chiara Sivo.


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L’incontro si è poi concluso con la consegna da parte dei familiari del finanziere: di una croce al valor militare al Presidente dell’A.N.F.I. Michele Roberti; della Medaglia di bronzo al valor civile al Presidente dell’A.N.M.I.G. Cav. Salvatore Borriello, che l’ha subito esposta nel locale della propria associazione.


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LE FOTO SONO STATE GENTILMENTE CONCESSE DAL DOTT. ALFREDO CATURANO



Festa della Liberazione: il ricordo di Michele Buono http://www.vivicasagiove.it/notizie/34933-2/

sabato 23 aprile 2016

Bove fa la sua mossa, nasce il movimento politico "Cambiamo Insieme"

MADDALONI – In città, retta ormai già da un mese dal commissario prefettizio Dott. Samuele De Lucia, si iniziano a mettere in moto quei meccanismi politici che hanno come obiettivo fondamentale le prossime elezioni comunali. In quest’ottica oggi è stato inaugurato, attraverso comunicato stampa, il movimento politico “Cambiamo Insieme”, ideato e guidato dall’ex consigliere comunale Dott. Luigi Bove.


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I soci fondatori di questo movimento, oltre naturalmente al Presidente Bove, sono: il dott. Barletta Carlo, l’avv.p. di Vico Antonietta Mariarosaria, geom. Furino Michele, artigiano Gazzillo Pasquale, arch. Giannini Ciro,dott. Greco Alessandro, avv. Mastropietro Francesca, Mennitto Andrea ( laureando in scienze politiche),ing. Mercorio Giuseppe, ing. Pesce Michele, avv. Procino Angelo, avv. Russo Stefania, avv.p. Tammaro Concetta, dott. Comm. Salerno Francesco, dott. Salvetti Michele, dott.ssa psicologa Sasso Patrizia, Savinelli Daniele ( intermediario finanziario), ing. Varra Pietro. Il contatto email del movimento è: movcambiamoinsieme@gmail.com.


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La natura e gli obiettivi del movimento li leggiamo nel seguente comunicato stampa:


“Il movimento “Cambiamo Insieme” intende far riaccendere la fiaccola della speranza e dell’ amore verso questa nostra amata terra; verso un ideale di politica fatta di onestà, passione e competenza , con la consapevolezza che il Comune di Maddaloni ha una realtà caratterizzata da storici ed in alcuni casi endemici problemi. Il movimento civico si propone tra le altre cose , l’ obiettivo di dare un riferimento politico e culturale ai tanti maddalonesi onesti e ben pensanti che rifuggono da un’ideale politico basato su fattori economici e di mercanzia. Il movimento intende aprire dibattiti, presentare tesi, antitesi e sintesi sui vari problemi che affliggono la città; intende interrogarsi sulla necessità di dare una vocazione ben precisa alla città ( che sia commerciale, culturale o turistica etc); di poter proporre una reale selezione della classe dirigente ; ma parlare anche di gestione del comparto rifiuti; della sicurezza; della valorizzazione del centro storico e del recupero delle periferie. Parlare di vivibilità quotidiana. Il movimento non nasce contro qualcosa o qualcuno e non intende condurre una lotta incondizionata e a prescindere contro il passato; ciò che di buono del passato resta, va integrato con il presente per avere un futuro migliore. Per fare ciò , però, il movimento civico si pone due paletti ed obiettivi: puntare alla qualità delle persone e non solo quindi alla quantità e raccogliere fresche energie per voltare seriamente pagina. Il movimento “cambiare insieme” si propone con ambizione e umiltà di guidare questo processo di cambiamento della città di Maddaloni”.


Tale compagine si presenta come un movimento politico apartitico che raggruppa al suo interno professionisti, imprenditori, ma anche giovani studenti, un gruppo eterogeneo che è pronto a lottare per una Maddaloni fin troppo offesa e vituperata.



Bove fa la sua mossa, nasce il movimento politico "Cambiamo Insieme" http://www.vivicasagiove.it/notizie/34929-2/

martedì 19 aprile 2016

"Maddaloni Sempre" contro il ritorno dei vecchi sciacalli

MADDALONI – L’Associazione politico culturale “Maddaloni Sempre”, guidata dal coordinatore Giuseppe Iaculo, interviene con un comunicato stampa contro il ritorno sulla scena, favoriti anche dalle vicende che hanno colpito il mondo politico maddalonese, di vecchi personaggi legati al mondo politico. Ecco il testo del comunicato.


“Sembra, ed era previsto che il cosiddetto terremoto politico che ha colpito la città di Maddaloni abbia riaperto la bocca e ridato fiato ai cadaveri eccellenti sepolti da anni. C’e’ il rischio che ritornino in auge? Assurdo, questi scendono in campo come sciacalli senza aver partecipato attivamente alle ultime competizioni elettorali alzando la voce e avanzando già i nomi dei prossimi candidati a sindaco appoggiando con previsto squallore la loro riesumazione sulle disgrazie altrui. Ma che altro potrebbero fare i vecchi fautori del disastro cittadino se non questo? E’ necessario che la loro voce venga zittita senza indugio alcuno proponendoli piuttosto per un tapiro di sughero e per un ricovero alla neuro. Apprezzabile sotto ogni tipo di aspetto invece, il silenzio rispettoso di chi scende sempre in campo e non si aggrappa (poichè non ne ha bisogno) alle carcasse che inevitabilmente ci saranno a causa dei tristi, noti, eventi! Una città delusa non puo’ e non deve aspettarsi le proposte di vecchi apparati famosi per aver sgretolato ogni risorsa materiale e culturale con la responsabilità seria verso le generazioni future. Maddaloni muore proprio sotto questi colpi di vere bestie che evadono all’occorrenza da uno zoo tutto loro dove condividono ingordigia e livori, dove regna sovrana l’ignoranza e il dispotismo, dove imperano malaffare e travestimento. Chi scende in campo per noi è da premiare!. Poiché si carica i problemi del paese e dimostra di esserci ogni volta. La responsabilità vera sarebbe quella di lasciare campo libero a questi cadaveri nemmeno eccellenti, sarebbe quella di spingere definitivamente la testa di Calatia sotto l’acqua per finirla. Questa città ha perso tutto: ospedale, cinema, fabbriche, artigiani, scuole ecc. Per riprendersi la dignità  bisogna lavorare faccia a faccia con i cittadini ed ascoltarli anche a rischio di essere offesi poichè a loro volta schiaffeggiati da anni ed anni da un potere che è stato capace di condurre al declino totale uno dei centri piu’ fiorenti ed all’avanguardia della provincia di Caserta. Porremo in essere con una lista anche noi una candidatura a sindaco poichè le linee programmatiche cittadine siano segnate democraticamente dalla realtà vera e non dalla politica marcia e paludosa , piuttosto dalla volontà di ognuno di ricostruire sulle macerie con dedizione e competenza la storia locale e riprendersi ogni cosa. Per fare questo riteniamo ci voglia un sindaco ed una squadra che lavori h 24 e che facciano muovere le cose. Castello per il rilancio culturale ed economico, zona industriale, rivalutazione del centro storico, grandi opere ed infrastrutture in connessione con le aree interportuali, nascita’ delle politiche sociali ed icrementi imprenditoriali finalizzati all’occupazione.


Giuseppe Iaculo Coordinatore “Maddaloni Sempre”



"Maddaloni Sempre" contro il ritorno dei vecchi sciacalli http://www.vivicasagiove.it/notizie/maddaloni-sempre-ritorno-dei-vecchi-sciacalli/

Il Vespa Club di Maddaloni riunisce gli appassionati al primo raduno nazionale di Pozzuoli

MADDALONI. L’amore e la passione per la Vespa che da anni portano nel cuore i vespisti maddalonesi oggi fa in modo che siano diventati una realtà da poter condividere anche con chi magari aspetta da tempo un occasione di questo tipo. È questo che porta il rappresentante del Vespa Club di Maddaloni, Vincendo d’Angelo, a dichiarare: “Essere felici, gioire per le soddisfazioni che ti dà un recupero di una vespa abbandonata, l’ansia che ti regala la partenza per un nuovo raduno o per una semplice gita domenicale con la tua Vespa, o ancor di più l’attesa di incontrare vecchi amici di altri Club, o il ringraziamento di aver organizzato un tour del Matese sono emozioni difficili da descrivere, ma sicuramente fonte di ricordi stupendi”.

“La Vespa è eleganza – continua l’opinionista e vespista doc Carlo Scalera – tradizione,amore per le due ruote, gusto di assaporare la brezza ed il paesaggio che ti circonda, il Vespa Club Maddaloni è tutte queste cose insieme e nel contempo ti fa dimenticare le arrabbiature per una piccola ammaccatura, la bucatura dopo pochi chilometri che sei partito o il temporale che ti colpisce di sorpresa. Per il Vespa Club di Maddaloni, guidato dal suo presidente Vincenzo d’Angelo che oggi ha solo come l’obiettivo primario del club è riunire tutti gli amanti della mitica Vespa”.

Anche quest’anno, forti di tutte queste premesse, i soci e simpatizzanti del Vespa Club di Maddaloni si ritrovano con rinnovata passione e spinti dalla voglia di tutti gli associati ad organizzare nuove avventure.

Eppure, sebbene solo da poco hanno lasciato la bellissima Taormina, dove sono scesi 7 equipaggi e hanno lasciato come al solito tantissime amicizie, già questo fine settimana i soci del Vespa Club di Maddaloni invaderanno Pozzuoli dove il presidente Giuseppe Amirante sta organizzando il primo raduno nazionale Campi Flegrei in vespa. A questo raduno parteciperà il grosso dei soci con in testa il presidente onorario Antonio Bernardo che sicuramente sarà il vespista più applaudito. Si badi che il mitico giovanotto poco più che novantenne Antonio Bernardo entrerà a Pozzuoli guidando il sidecar. E non finisce qui. Infatti, altri equipaggi venerdì sera toccheranno l’amata Puglia per partecipare alla famosa manifestazione Explorapulia 2016. Ritorneranno dopo due anni, dopo aver stretto un patto d’amicizia con i club organizzatori, un evento che nel 2014 ha ottenuto consensi rivoluzionando il concetto di “raduno vespistico” un viaggio attraverso la scoperta della Murgia e del Promontorio Garganico in un’occasione unica per ritrovare “vecchi” compagni di gruppo e conoscerne nuovi. Tre giorni dunque, il 23, 24 e 25 aprile 2016 in cui il Vespa Club di Maddaloni con cinque equipaggi vivrà questa nuova avventura unica on the road alla “velocità della Vespa”, sarà una grande festa ammaliati da paesaggi, inebriati da profumi e rifocillati dalla cucina e dal buon vino pugliese.

E per terminare, con un pizzico di orgoglio, Vincenzo d’Angelo commenta, “sempre a fine settimana non potevamo mancare a Pontedera dove una nostra rappresentanza porterà i colori del Vespa Club di Maddaloni, infatti, dal 22 al 25 aprile 2016 il Vespa Club Pontedera organizzerà il Raduno Internazionale 70 Anni di Vespa, che si terrà a Pontedera (PI) e durante il quale sarà possibile per gli amanti del bolide a due ruote visitare il Museo Piaggio, che ha fatto la storia dell’azienda motoristica pontederese. Qui in città arriveranno oltre 500 Vespe per un totale di circa 1200 persone. Infatti, a Pontedera, il 23 aprile del 1946 fu depositato il brevetto dello scooter che avrebbe rivoluzionato la mobilità nel Dopoguerra. Copiato in tutto il mondo, è un veicolo che ha sempre mantenuto un grande fascino e che ancora oggi riesce ad unire migliaia di amanti che tutte le domeniche, dimenticandosi dei tanti problemi, vi salgono sopra per affrontare nuove avventure.



Il Vespa Club di Maddaloni riunisce gli appassionati al primo raduno nazionale di Pozzuoli http://www.vivicasagiove.it/notizie/vespa-club-maddaloni-riunisce-gli-appassionati-al-primo-raduno-nazionale-pozzuoli/

venerdì 15 aprile 2016

Alunni in visita. Al Museo Civico di Maddaloni è di scena la storia della città

MADDALONI – Ieri, 15 aprile alle ore 10:00, gli due classi di prima media della Scuola media “E. De Nicola” si sono recati in visita, accompagnati dalle proprie insegnati, al Museo civico di Maddaloni. Gli alunni hanno preso parte  ad una lezione multimediale, diretta dalla Direttrice Dott.ssa Maria Rosaria Rienzo, che ha ripercorso la storia della città di Maddaloni dall’età del rame, passando per la Calatia romana, per poi arrivare alla concessione del titolo di città da parte del sovrano Carlo III di Borbone il 27 novembre 1734.


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Dopo la lezione, avvenuta nella sala polifunzionale, i ragazzi sono stati accompagnati in visita al museo. A guidarli sono stati la volontaria dell’istituto volontaria Rosanna Di Stora e l’archeologo Ernesto Izzo, presente per caso al museo, in quanto docente a Torino.


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Manifestazioni di questo genere dimostrano come la voglia di fare e di trasmettere cultura e valori ai ragazzi siano l’unico mezzo da sfruttare per la salvaguardia della storia e dei beni della città. Il duro lavoro paga molto più delle appariscenti ed isolati eventi.



Alunni in visita. Al Museo Civico di Maddaloni è di scena la storia della città http://www.vivicasagiove.it/notizie/alunni-visita-al-museo-civico-maddaloni-scena-la-storia-della-citta/

giovedì 14 aprile 2016

Continua lo sversamento illecito di rifiuti in via Pintime. ECCO LE FOTO!!!

MADDALONI – Lo sversamento illecito e reiterato di rifiuti in via Pintime resta un costante nell’elenco dei problemi maddalonesi. Via Pintime è una strada isolata che mette in comunicazione via Brecciame con via Pignatari che costeggia la base della collina di San Michele. Questa mattina mi sono recato sul posto dove ho potuto osservare da vicino il frutto dell’ignoranza dei non-cittadini maddalonesi. Le foto che seguono sono più eloquenti di mille parole.


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Come si può facilmente notare, a questa fiera dell’inciviltà non manca nulla: materiale di plastica vario, cartoni, vestiti, telai lignei per infissi, frigobar, racchetta per sterminare le mosche, e non manca naturalmente il solito materiale di risulta. La situazione può far sorridere, ma il problema è abbastanza complesso: infatti, non si tratta solo di un’inciviltà radicata nel tessuto delle persone più arretrate del quartiere, ma anche di un totale disinteresse delle istituzioni. La strada viene continuamente percorsa dai rappresentanti degli organi di polizia (giorni fa, transitò addirittura un mezzo dell’esercito) senza che l’attuale situazione venga posta all’attenzione degli organi comunali responsabili. Questo dimostra anche la chiusura mentale che questi organi possiedono: nessuno infatti alla presenza di un problema va al di là della propria area di competenza, tralasciando il bene della comunità. E’ il momento di prendere dei provvedimenti. Credo sia opportuno dotare l’area di un controllo costante, anche attraverso telecamere di sorveglianza. I trasgressori delle elementari forme di convivenza civile devono essere multati. Solo in questo modo si potrà ovviare al problema e rendere più vivibile la zona, già minata dalla presenza della Cementir, altro grande problema della città.



Continua lo sversamento illecito di rifiuti in via Pintime. ECCO LE FOTO!!! http://www.vivicasagiove.it/notizie/continua-la-sversamento-illecito-rifiuti-via-pintime-le-foto/

domenica 10 aprile 2016

Presentato il volume "La rocca di Maddaloni - Analisi storico critica"

MADDALONI –  Nel pomeriggio di ieri si è svolta, presso la sala convegni del convento dei Padri Carmelitani Scalzi di Maddaloni, la presentazione del libro “La rocca di Maddaloni – Analisi storico critica”, opera dei professori Giuseppe Fiengo e Luigi Guerriero del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della SUN. Il volume, edito da Caramanica Editore, affronta un’analisi architettonica e, per certi aspetti storica, del castello di Maddaloni, basata su una lettura scientifica e diretta del bene, da cui si è riusciti ad estrapolare il susseguirsi delle varie fabbriche che hanno interessato il simbolo della nostra città.


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Il convegno si è aperto alle 17:30 con un due momenti teatrali ad opera dei ragazzi della compagnia maddalonese “Sbandati al bando”, che hanno recitato prima la famosa poesia di Totò “‘A livella”, e poi una poesia dedicata al castello opera di Vincenzo Borino. A moderare il convegno è stato l’architetto maddalonese Giovanni Caturano, che ha lavorato a questo lavoro eseguendo i rilievi della struttura. A prendere per primo la parola è stato il Prof. Guido Napolitano dell’Associazione A.C.T.A.M.. “Sono 60 anni che mi interesso del castello – ha dichiarato il professore – ed oggi lo vediamo ridotto in una condizione disastrosa”. Per Napolitano “il castello può essere il volano dell’economia cittadina”. Dopo l’intervento dell’esponente dell’A.C.T.A.M., è intervenuto il Presidente della Pro Loco di Maddaloni Dott. Gaetano Giglio, che, forse inconsapevole degli altri realtà che animano il discorso culturale della città, ha definito la propria Pro Loco “l’unico baluardo per la difesa del patrimonio culturale”. Il Presidente ha poi aggiunto che “il castello è ormai una questione di carattere nazionale”.


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Interpretazione de “‘A livella” di Totò, interpretata dai ragazzi della compagnia teatrale “Sbandati al bando”


Successivamente ad intervenire è stato l’Arch. Cesare Crova dell’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro del MIBACT. Nel suo intervento l’architetto Crova ha tracciato gli aspetti essenziali dell’opera, soffermandosi sul carattere scientifico della sua realizzazione:”Nel testo è importante l’accuratezza utilizzata nell’analisi della rocca di Maddaloni, ovvero la lettura diretta del manufatto, grazie alla quale è stato possibile effettuare una cronistoria della fabbrica del castello”. L’architetto ha messo anche a confronto il castello di Maddaloni con altre rocche delle città vicine e di medesima origine, come ad esempio il castello di S.Felice a Cancello e di Casertavecchia. Il Crova ha anche svelato una delle scoperte che il libro ha riscontrato, come ad esempio la datazione della Torre Artus, precedente alla data diffusa dal De Sivo.


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L’architetto Crova


Dopo l’intervento dell’architetto Crova, ha preso la parola uno degli autori: il Prof. Guerriero. Il professore ha voluto ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato a questo studio, tra cui anche naturalmente il nostro Giovanni Caturano.


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Il Prof. Guerriero


L’evento si è conclusa con la rappresentazione, sempre ad opera della compagnia “Sbandati al bando”, del componimento poetico di Giacinto De Sivo “Le virtù”, e di una scenetta dal titolo “Audizione”.


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Nella chiusa di questo articolo, voglio rivolgermi ai proprietari di un bene che sta cadendo a pezzi. La città, il suo mondo culturale sta facendo di tutto per salvare quello che per tutti non è solo il simbolo di Maddaloni, ma anche la speranza in uno sviluppo futuro sia culturale che economico. Voi cosa state facendo? Da una lato tradite la memoria di un vostro illustre antenato, che tanto ha dato per la città, e dall’altro speculate su un bene che è della città e della sua storia prima di essere vostro e che per vile interesse state facendo crollare pezzo dopo pezzo. Siete consapevoli delle azioni orrende che state proponendo? Siete così in dovere verso il vostro interesse personale da disprezzare quello di una comunità? Siete di una tale tempra d’animo? Vorrei delle risposte concrete a queste domande, ma è una pretesa utopica, come quella di considerare buoni ed onesti tutti gli esseri umani.


Le foto sono state gentilmente concesse dal Dott.Giuseppe Diodati



Presentato il volume "La rocca di Maddaloni - Analisi storico critica" http://www.vivicasagiove.it/notizie/presentato-volume-la-rocca-maddaloni-analisi-storico-critica-2/

sabato 9 aprile 2016

Il castello di Maddaloni torna protagonista

MADDALONI – Il castello di Maddaloni con l’annesso parco torna ad essere protagonista del discorso culturale cittadino grazie alla presentazione del volume “La rocca di Maddaloni – analisi storico critica” – Caramanica Editore. L’opera, basata su una precisa analisi tecnica e storica sia del castello e delle torri, che della cinta muraria, è il frutto del lavoro dei professori Giuseppe Fienco e Luigi Guerriero del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale della Seconda Università di Napoli. Lo studio è stato condotto anche con l’ausilio di un giovane architetto maddalonese, Giovanni Caturano, che si è dedicato ai rilievi architettonici della struttura.


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La presentazione del volume è prevista per domani 9 aprile alle ore 17:00 presso la sala convegni del Convento dei Padri Carmelitani Scalzi in piazza Umberto I. L’evento è stato organizzato dall’Associazione A.C.T.A.M., guidata dal suo Presidente Ing. Pietro Correra, ed ha in programma diversi interventi: in prima battuta ci saranno i saluti del Commissario Prefettizio di Maddaloni, Dott. Samuele De Lucia, e poi dell’A.C.T.A.M. nella persona del Prof. Guido Napolitano; a seguire interverranno l’Arch. Cesare Prova dell’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro del MIBACT, e la Prof.ssa Rosa Fiorillo, docente di Archeologia Cristiana e Medioevale all’Università di Salerno, oltre naturalmente agli autori. A moderare l’incontro sarà l’Arch. Giovanni Caturano. La presentazione sarà intervallata da una serie di scenette teatrali ad opera della compagnia teatrale amatoriale “Sbandati al bando” diretta dal Prof. Giuseppe Magliocca.


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La presentazione di questo volume scientifico non serve unicamente a diffondere nuove nozioni tecniche ad un pubblico limitato e ben preparato. Essa si prefigge un fine molto più fondamentale per quel che concerne lo sviluppo della nostra città, ovvero quello di amplificare quel grido di dolore che ancora oggi il simbolo della nostra città lancia al nostro popolo, alla nostra nazione. Speriamo che non tutto si spenga come un fuoco all’alba.



Il castello di Maddaloni torna protagonista http://www.vivicasagiove.it/notizie/castello-maddaloni-torna-protagonista/

martedì 5 aprile 2016

L"importanza della prevenzione. A Maddaloni l"Open Day della salute

MADDALONI – La salute, si sa, è la prima cosa; curarsi è uno degli imperativi che ci impone non soltanto la nostra mente, ma anche il nostro istinto. Quando si parla della nostra condizione fisica dobbiamo essere consapevoli che il più importante strumento per difenderci dagli imprevisti è la prevenzione. Di questo status quo ne è consapevole l’associazione “La Banca del Tempo”, che ha organizzato una serie di visite mediche dal 17 aprile al 9 ottobre 2016.


L’evento “Salute: Open Day 2016” prevede una serie di visite specialistiche erogate gratuitamente a tutti i cittadini, anche se, naturalmente, i diretti destinatari del progetto sono le famiglie meno abbienti. Di seguito riportiamo tutte le informazioni su questo evento importante per la salute di ognuno di noi.


Centralino : 366 67 08 991


Sede : ex macello via Napoli


(lunedì e mercoledì ore 17 ÷19)


E-mail : bdtmaddaloni@fastwebnet.it


Sito Web : www.bdtmaddaloni.wordpress.com


 


Visita                                giorno                 professionista                        sito                                       Tipo incontro


Dermatologia                 17 aprile                   Dr. M.Nacca, G.Ronza          v. Napoli (ex macello)                    Individuale


Odontoiatria                  18-20-22 aprile      Dr. Giovanni Iodice Studio    V. Libertà, 268                               Individuale


Il mondo dei piedi        30 aprile                  D.ssa E.Barletta, Savinelli      v. Napoli (ex macello)                 COLLETTIVO


Odontoiatria                  5-6-7 maggio           Pool Iatreion                             Centro IATREION                         Individuale


Cardiologia + ECG        8 maggio                  Dr. L.Sabino                              v. Napoli (ex macello)                   Individuale


Medicina generale         21 maggio                Dr. S.Correra,                    Zona           “ ”                                       COLLETTIVO


Otorino (ORL)                5 giugno                   D.ssa Bernardo, Cusano                      “ ”                                         Individuale


Medicina generale         24 settembre           Dr. S.Correra, Comella                         “ “                                     COLLETTIVO


ECO mammaria             25 settembre            Dr. Antonio Di Cerbo                           “ ”                                        Individuale


Urologia                           9 ottobre                   Dr. Mauro Iadevaia                              “ ”                                        Individuale


Eventuali modifiche al presente programma, agli orari o ai giorni, verranno comunicati


direttamente ai richiedenti.


I CONVEGNI, ovvero gli incontri COLLETTIVI, si terranno nei sabati previsti alle ore 10:00.



L"importanza della prevenzione. A Maddaloni l"Open Day della salute http://www.vivicasagiove.it/notizie/limportanza-della-prevenzione-maddaloni-lopen-day-della-salute/

mercoledì 16 marzo 2016

Voglia di cambiamento: a Maddaloni nasce l"Associazione "Pronti per Maddaloni"

MADDALONI – Nelle ultime due settimane, la nostra città si è ritrovata al centro di un polverone non solo giuridico, ma anche mediatico, che l’ha scossa profondamente. Nella storia repubblicana della città delle due torri, un punto così basso non si era mai raggiunto. La città è spaccata ormai in due: da un lato c’è chi, giustamente deluso ed amareggiato, non vuole più sentir parlare di politica; dall’altro c’è chi è convinto che Maddaloni debba cambiare passo e che si debba scendere in campo per portare il proprio onesto e disinteressato apporto. In questo contesto, ci è giunta la notizia, attraverso un comunicato stampa, della nascita di una nuova associazione politico culturale: “Pronti per Maddaloni”. Questa nuova realtà associativa si è costituita in data 26 febbraio 2016, prima che la città vivesse le vicende scandalose delle ultime settimane, ed ha scelto come proprio portavoce l’avvocato maddalonese Franco Roberti. Di seguito riportiamo il comunicato stampa


“In data 26 Febbraio 2016, in Maddaloni presso lo studio dell’avv. Franco Roberti,  si è costituita l’Associazione politico-culturale “Pronti per Maddaloni”.


L’Associazione nasce dalla volontà di alcuni cittadini di varia estrazione, provenienti dal mondo della libera professione, dell’imprenditoria, del commercio, della cultura e del mondo giovanile si propone come laboratorio per una nuova identità, culturale, sociale ed economica, che combatta il declino che sta vivendo la nostra città. Allo stesso tempo, essa intende offrire uno spazio formativo per una classe dirigente valida, competente, appassionata, determinata e coraggiosa, in vista di una politica creativa, che sappia inventare o immaginare soluzioni nuove a partire da un confronto serrato con la realtà sociale ed economica del nostro territorio.


A fronte della drammaticità della situazione presente, l’Associazione intende, da subito, imprimere in tutti la convinzione che impegno, onestà e competenza possono invertire il declino, valorizzando le grandi risorse umane di cui possiamo disporre, rinnovando la nostra grande tradizione del passato e permettendo di guardare al futuro con motivata fiducia.


Pronti per Maddaloni


Maddaloni, via Roma p.co Palmieri


Tel. 3478404576″


Valori sani, voglia di voltare pagina, l’alienazione da qualsiasi partito tradizionale, e soprattutto l’onestà rappresentano i cromosomi di questo nuovo dna associazionistico. A legare il tutto c’è un gruppo eterogeneo di persone, aperto al dialogo con tutti in maniera trasversale, che vuole impegnarsi per la città. Un primo passo verso il rinnovamento.



Voglia di cambiamento: a Maddaloni nasce l"Associazione "Pronti per Maddaloni" http://www.vivicasagiove.it/notizie/voglia-cambiamento-maddaloni-nasce-lassociazione-pronti-maddaloni/

domenica 13 marzo 2016

L"indignazione cittadina: in 200 scendono in piazza

MADDALONI – Si è da poco conclusa la manifestazione cittadina di protesta contro lo scandalo giudiziario che ha colpito il comune di Maddaloni. L’evento dal titolo “Fuori gli affaristi da Maddaloni” è partito stamane davanti alla basilica del Corpus Domini, ed ha visto come protagonisti circa 200 persone, tra cui anziani e bambini, che con un simbolico sacchetto per la spazzatura, hanno percorso il corso I ottobre, raggiungendo la sede provvisoria del comune in via San Francesco d’Assisi.


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Davanti all’edificio sono intervenuti gli organizzatori della manifestazione, come la rappresentante maddalonese di “Libera” Statia Papadimitra, che ha invitato la folla a continuare sulla strada della partecipazione attiva  ed ha annunciato un nuovo incontro per venerdì 18 marzo alle ore 18 presso la piazza generale Ferraro.


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Un segnale di protesta oggi è  stato dato da un gruppo eterogeneo di cittadini. Si avverte la voglia e la necessità che questa azione giudiziaria faccia fino in fondo il proprio lavoro affinché si possa ripartire con un comune scevro da queste consuetudini malavitose. D’altre parte sussiste però in città un diffuso senso di disprezzo verso tutto ciò che rimandi alla vita pubblica cittadina. Sarà difficile ripartire, quindi ben vengano azioni di questo genere organizzate dalla parte sana di questa città fin troppo offesa.



L"indignazione cittadina: in 200 scendono in piazza http://www.vivicasagiove.it/notizie/lindignazione-cittadina-200-scendono-piazza/

martedì 8 marzo 2016

Lo scandalo di Maddaloni: la maggioranza comunale attende l"interrogatorio di garanzia

MADDALONI – La maggioranza del consiglio comunale di Maddaloni ha deciso di aspettare l’interrogatorio di garanzia del sindaco Rosa De Lucia prima di prendere qualsiasi decisione. La notizia è pervenuta ad ora di pranzo attraverso un comunicato stampa. Sembra dunque che a prevalere in questo day after sia un atteggiamento garantista di fronte alle accuse contro il sindaco Rosa De Lucia, l’assessore alla cultura Cecilia D’Anna e dei consiglieri Pascarella e Vigliotta.


Il presidente del consiglio, Giacomo Lombardi, a nome dell’intera maggioranza, ha comunicato questa decisione al termine dell’incontro avvenuta questa mattina nella sala giunta. Si attende dunque l’andamento delle indagini per decidere quale sarà la prossima mossa politica. Nel frattempo arrivano le dimissioni di alcuni consiglieri come Andrea De Filippo e Francesco Capuozzo. La guida del comune maddalonese è stata affidata dal Prefetto al vice sindaco Michele di Nuzzo-



Lo scandalo di Maddaloni: la maggioranza comunale attende l"interrogatorio di garanzia http://www.vivicasagiove.it/notizie/lo-scandalo-maddaloni-consiglio-comunale-attende-linterrogatorio-garanzia/

sabato 5 marzo 2016

Vie francigene: Maddaloni entra nel percorso

MADDALONI – Maddaloni ha aderito all’Associazione Europea delle Vie Francigene. La città riscopre la sua vetusta storia: infatti, dopo secoli di oblio, Maddaloni riscopre una delle sue antiche peculiarità, ovvero di essere uno dei centri dell’antica via francigena. Tale scoperta, anche se sarebbe più appropriato definirlo rispolvero, era emersa già durante il convegno sul monastero di S. Maria de Commendatis, avvenuto il 6 febbraio di quest’anno, dall’intervento della Prof.ssa Danila Jacazzi. Ad annunciare questa inaspettata e gradita notizia è stato un comunicato stampa di ieri del sindaco Rosa De Lucia. Grazie alla delibera di giunta, proposta dall’assessore alla cultura Cecilia D’Anna, Maddaloni entra in un organismo che ha come obiettivo principale quello di mantenere e sviluppare l’antico itinerario culturale e storico che comprende cinque stati europei (Italia, Città del Vaticano, Svizzera, Francia e Gran Bretagna) e che vuole sviluppare questo progetto turistico anche a sud di Roma, facendo rivivere l’antica strada che i pellegrini percorrevano per arrivare in Terra Santa. 12800384_894333167352472_6530958273674666072_n


“Ringrazio il sindaco di Santa Maria a Vico Andrea Pirozzi – dichiara il primo cittadino Rosa de Lucia – per il nuovo dialogo intrapreso che aderirà con Maddaloni al progetto. Faccio i miei complimenti all’assessore D’Anna che ha puntato la sua attenzione su questa tematica sottoponendo alla giunta questa importante delibera che prevede poi, nel corso dell’avanzamento del progetto, anche aspetti in materia di urbanistica e nel campo turistico-culturale”.


Questa delibera dimostra che qualcosa a Maddaloni, sotto l’aspetto culturale e turistico, si stia muovendo. Finalmente dopo anni la finalità culturale della città non è perseguita solo con manifestazioni locali che, anche se piacevoli, non generano turismo, ma anche con un’ampia apertura a quelli che sono progetti nazionale ed, in questo caso, europei. Maddaloni ha bisogno di questo.



Vie francigene: Maddaloni entra nel percorso http://www.vivicasagiove.it/notizie/dopo-secoli/