venerdì 22 gennaio 2016

In eredità al sindaco Marotta ben 540 domande di condono edilizio di cui 211 ricadenti in zona vincolata

SAN NICOLA LA STRADA – Con la Legge Regionale nr. 16/2014, la Regione Campania ha spostato da dicembre 2006 al 31 dicembre 2015 il termine entro cui le Amministrazioni locali devono pronunciarsi sulle domande di regolarizzazione presentate ai sensi del primo condono (Legge Nicolazzi 47/1985) e secondo condono (Legge 724/1994). I giudici della Corte Costituzionale hanno dato ragione alla Regione Campania, dando quindi l’ok alla possibilità di esaminare le pratiche giacenti (terzo condono), mai esaminate per mancanza di tempo. Secondo la Corte, la norma regionale si limita a sollecitare i Comuni a definire le domande pendenti, ma in nessun modo consente che queste ultime siano modificate o integrate. Lo scorso mese di giugno 2015, non appena si è insediato nella carica di primo cittadino, Vito Marotta ha fatto effettuare una ricognizione delle pratiche di condono giacenti presso questo ufficio ai sensi della Legge 47/85 (primo condono), Legge 724/94 (condono bis) e Legge 326/03 (condono ter) non ancora definite, dalla quale è risultato che sono circa nr. 540, di cui nr. 211 ricadenti in zona vincolata, le pratiche da condonare o meno. Una numero sicuramente eccessivo ma Marotta ha compreso che si rende necessario dover provvedere per ultimare il relativo procedimento e determinare gli oneri concessori ed eventuali conguagli dell’oblazione, anche perché l’attuazione della definizione delle pratiche si rende improcrastinabile anche alla luce della dichiarazione di dissesto che obbliga questo Comune ad attivare tutte le entrate finanziarie. Per l’attività istruttoria connessa al rilascio delle concessioni in sanatoria il comune può utilizzare le somme versate a titolo di oneri concessori per la sanatoria degli abusi edilizi all’uopo accantonati, per progetti finalizzati da svolgere oltre l’orario di lavoro ordinario, ovvero nell’ambito dei lavori socialmente utili. I comuni possono anche avvalersi di liberi professionisti o di strutture di consulenze e servizi ovvero promuovere convenzioni con altri enti locali”. Per risolvere questo annosa problematica ed al fine di concludere al più presto le pratiche di condono prima della definizione del PUC, la Giunta Municipale ha adottato la delibera nr. 1 del 20 gennaio 2016 con la quale è stato demandato al Responsabile dell’Area Tecnica di adottare tutti i provvedimenti necessari per la costituzione del gruppo di lavoro per la definizione delle pratiche di condono, prevedendo in tale gruppo n. 3 tecnici esterni e tecnici/amministrativi interni.



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