Le dichiarazioni del consigliere D’Angelo, circa la “grave perdita per la nostra città per il trasferimento del presidio dei carabinieri”, testimoniano con chiarezza il tentativo puramente elettorale, e non sostanziale, di dare il proprio contributo ad una questione molto seria, che pertanto richiede consapevolezza e cognizione di causa dell’argomento, totalmente assenti nelle parole del consigliere D’Angelo, soprattutto quando addossa le colpe dell’attuale situazione anche alle amministrazioni passate.
A tal fine ricordo volentieri al consigliere D’Angelo che, nelle passate amministrazioni, dove anch’egli era presente come consigliere comunale, sono state approntate più di una soluzione per la realizzazione di una vera e propria caserma militare idonea ad ospitare la locale stazione dei carabinieri.
Tali soluzioni e/o pianificazioni furono affrontante ancorché non fosse presente e così grave il problema di un imminente trasferimento della suddetta stazione dei carabinieri ma semplicemente per fornire all’arma dei carabinieri una struttura più idonea e più dignitosa.
Una delle soluzioni affrontate fu quella di formulare una proposta di acquisto dell’immobile di via Tifata, di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti per destinarlo a stazione dei carabinieri; l’altra soluzione affrontata fu quella riguardante l’approvazione all’unanimità, prima in consiglio comunale e poi in giunta, del progetto di una nuova caserma per i carabinieri e un nuovo comando per la polizia locale, da realizzare in via Lazio, grazie anche attraverso contributi privati oltre che ministeriali, progetto ancora agli atti del comune, totalmente trascurato dall’attuale amministrazione, atteso che la pianificazione di detto progetto era ancora in corso nel 2011.
Arrivando ai giorni nostri, considerato che con la riduzione della spesa pubblica si palesava un reale ed imminente trasferimento della stazione dei carabinieri, fu chiesto, già a settembre 2015 e poi a gennaio del nuovo anno, la convocazione di un consiglio comunale specifico per confrontarci con soluzioni idonee al mantenimento del presidio militare sulla città di Casagiove.
Entrambe le richieste di convocazione del consiglio comunale furono precedute dalla conferenza capigruppo, disertata dal consigliere D’Angelo, così come ha disertato gran parte delle sedute consiliari espletate nell’ultimo quinquennio.
E’ evidente, allora, che le parole espresse dal consigliere D’Angelo hanno solo ed esclusivamente un intento elettorale mal riuscito.
Giovanni Russo
Russo a D"Angelo: "Di tanto in tanto si desta, esce dal torpore e parla di argomenti a lui sconosciuti." http://www.vivicasagiove.it/notizie/il-consigliere-dangelo-di-tanto-in-tanto-si-desta-esce-dal-torpore-e-parla-di-argomenti-a-lui-sconosciuti/
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