“La religiosità è un patrimonio da custodire e le feste religiose sono occasioni privilegiate di evangelizzazione…”
(Art. 69 delle Costituzioni del XII Sinodo Diocesano di Caserta)
Casagiove è forse la città del circondario di Caserta, a venerare più santi con luminari, bancarelle e fuochi artificiali. Tra questi “Amici Celesti” vi è anche sant’Antonio di Padova. Anche se i festeggiamenti in onore di quest’ultimo, nel tempo sono stati “purificati”, e condotti ad un aspetto più spirituale, il giorno della processione richiama in città tantissime persone, molte delle quali commosse nel vedere l’espressiva scultura del Santo, trasportata in “trionfo” sull’elegante piramide processionale dorata (detta popolarmente “paragna”). Al mattino un momento tutto dedicato ai piccoli, portando in processione la statuina di sant’Antonio, accollata dai “Baby Accollatori”. Il pomeriggio il momento più sentito da tutti: la processione con l’effige del Santo ha attraversato le principali strade cittadine, messa in spalla dagli instancabili “Accollatori” del Santo, che fino all’ultimo hanno sopportato il peso dell’intero baldacchino. Emozionante l’arrivo in piazza San Michele, per l’incontro tra le due statute: di sant’Antonio e san Vincenzo, scandito dal suono festoso delle campane dalla musica della Banda Musicale e dagli applausi della gente accorsa in piazza. Due “amici speciali” si sono rincontrati per fare il punto della situazione sulla fede dei casagiovesi, che tanto li venerano. Sant’Antonio con il Bambino tra le braccia ci conduce presso la grotta di Betlemme, per scoprire la tenerezza di Dio fatto uomo, san Vincenzo invece, con il crocifisso in mano e quell’indice puntato verso l’Alto ci fa assistere alla Passione di Gesù. Anche l’arrivo presso la parrocchia del rione di Coccagna, è stato accolto dalle campane a festa, e dalle affettuose parole della responsabile delle Suore di Santa Giulia Salzano. Una processione svoltasi con ordine e dignità, fatta di momenti di preghiera ed anche di folclore. L’arrivo della statua in piazza Silvagni è stato salutato non solo dalla presenza di moltissime persone, provenienti anche da fuori città, ma soprattutto dalla “mitica” marcia sinfonica “Francesca” e dalla devota intonazione degli Accollatori. Il rientro in Congrega è stato omaggiato dal tradizionale “saluto” della Arciconfraternita del Santo con l’altissimo “pennacchio”, fatto roteare abilmente dinnanzi l’effige di sant’Antonio.
Se a Casagiove alcune tradizioni popolari esistono ancora, lo dobbiamo ai nostri amati predecessori che hanno saputo trasmetterci i valori della civiltà cristiana. Ora però tocca alle giovani generazioni portare avanti queste tradizioni fatte d’amore, fede ed umiltà. I giovani, così attaccati ai moderni mezzi di comunicazione, sono facilitati nel far conoscere le usanze del luogo in cui vivono, e dunque attraverso questi mezzi comunicativi, possono divulgare ancor meglio i ricordi che legano la loro città alle feste popolari in onore della Vergine e dei Santi.

Casagiove. Commozione ed Emozione per la processione in onore di Sant"Antonio di Padova http://www.vivicasagiove.it/notizie/casagiove-commozione-ed-emozione-la-processione-onore-santantonio-padova/
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