martedì 22 marzo 2016

Stress da vacanze e chili di troppo?l"esperta consiglia la DIETA DELL"INSEGNANTE. Ecco come funziona

Quindici giorni di vacanze, o quasi? Cibo, stress da regali ( per chi ne ha potuti fare), figli, marito o moglie, fidanzata sono stati un po’ poco rilassanti? Come mettersi in forma e recuperare un energie, se non con la DIETA DELL’INSEGNANTE? Ecco i consigli dell’esperta Ornella Di Geronimo, giovane biologa-nutrizionista napoletana.


Le abbiamo tanto attese, desiderate, e spero vissute con il massimo della gioia, purtroppo, però, le vacanze sono finite e il ritorno alla quotidianità, e per molti il ritorno a scuola, porta a dover fare i conti con ciò che le festività ci hanno lasciato. Ritmi sregolati e kili di troppo rendono difficile riprendere le attività lavorative, soprattutto per chi, come le insegnanti, ritornano a lavoro dopo qualche giorno in più di ferie. Come rimettersi in forma ed avere le energie per affrontare il nuovo anno scolastico?


Per prima cosa non ricorrere a diete drastiche: anche il nostro organismo ha bisogno di equilibrio. Occorre seguire una dieta sana ed equilibrata che dia l’energia per affrontare la mattinata scolastica e contemporaneamente dia il giusto “peso” ai pasti della giornata.


Importantissimo è il momento della colazione, affrontare bambini, ragazzini o adolescenti non è mai una cosa semplice. Può essere molto stancante. Chi non fa colazione è portato a mangiare molto di più nel corso della giornata con il rischio di eccedere e non riuscire a smaltire i kili di troppo.


E’ bene, quindi, fare una ricca colazione a base di latte o derivati e cereali integrali. Ottima anche la scelta di inserire un frutto nella nostra colazione, magari a scelta tra: i kiwi, ricchi di vitamina C, che oltre a stimolare le nostre difese immunitarie, è utile a depurare il fegato (tanto affaticato dagli eccessi natalizi), oppure le arance ottime come fonte energetica per superare la prima parte della giornata, o ancora i frutti di bosco ricchi di antiossidanti utili a preservare la funzionalità cerebrale. Un’alternativa al classico latte e cereali è rappresentata dal Porridge, o “zuppa d’avena”, a base di latte (vegetale o no) e fiocchi d’avena. A questi due elementi base è possibile aggiungere a scelta frutta fresca, scaglie di cioccolato fondente, semi, cannella o frutta secca, creando ogni giorno una diversa colazione. Il porridge ha numerosi vantaggi: medio indice glicemico, alto potere saziante, aiuta a combattere la ritenzione idrica e grazie alle fibre dell’avena favorisce una regolarità intestinale. In questo modo sarà possibile avere la giusta energia, senza piccoli languori e anche svegliarsi con l’idea di qualcosa di gustoso e non troppo calorico.


Per il resto della giornata è bene mantenersi leggeri. Per gli spuntini si può optare per un frutto o per una manciata di frutta secca, fonte di omega 3 importantissimi per il corretto funzionamento dei neuroni.



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