CASERTA. Venerdì scorso, si è svolta a Pisa nel cortile della caserma “Gamerra”, sede del Capar (Centro addestramento paracadutismo), davanti a oltre tremila persone, ai Gonfaloni delle città che ospitano i reparti della Brigata e a quelli delle tante sezioni italiane dell’A.n.p.d’I., l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, il 73° anniversario della “Battaglia di El Alamein”, dove un manipolo di paracadutisti della Folgore si opposero ad una marea di soldati anglo-francesi. Fu una pagina epica quella avvenuta tra il 23 ottobre ed il 3 novembre del 1942 in Africa Settentrionale, quando circa 3.500 parà della “Folgore” resistettero per 14 giorni a oltre 50.000 soldati anglo-francesi: solo 304 furono i superstiti, meritando l’onore delle armi e l’apprezzamento del “nemico”. In quella occasione furono ben 19 le medaglie d’oro al valor militare individuali concesse ad altrettanti parà della Folgore, oltre a 4 ai reparti dell’allora “Divisione Folgore 185”. Oggi, a distanza di 73 anni e nel ricordo del sacrificio dei commilitoni di un tempo, sono state consegnate 5 ricompense a militari della “Brigata Folgore” dei giorni nostri, che si sono particolarmente distinti in operazioni in Italia e all’estero, nel corso nelle missioni militari internazionali. La cerimonia. Fra i militari ai quali è stata concessa una onorificenza c’è anche un casertano doc: Cosimo Cecere. Con il decreto del Ministro della Difesa nr. 1089 in data 12 marzo 2012, al Primo Caporal Maggiore Cecere Cosimo, è stata concessa la Croce d’oro al Merito dell’Esercito con la seguente motivazione: “Più volte fatto segno a fuoco durante proditorie imboscate, con la mitragliatrice di bordo neutralizzava le sorgenti di fuoco avversarie. Nel corso di un movimento notturno con il proprio plotone, veniva attaccato da più direzioni. Impavido e determinato, reagiva al fuoco ed esponendosi a gravi rischi impediva alle forze ostili di portare a termine l’attacco. Successivamente, durante le operazioni di ripiegamento, veniva sbalzato fuori dal veicolo sul quale si trovava e, benché’ ferito, riprendeva da terra, con audacia, l’azione di fuoco con l’arma individuale fino alla completa neutralizzazione della minaccia. Mirabile esempio di professionalità, sprezzo del pericolo e somma perizia, dava lustro e prestigio all’Esercito italiano”. Valle di Musahj (Afghanistan), 8 – 22 giugno 2009”.
Cinque onoreficenze a Paracadutisti della Folgore. C"è anche un casertano doc http://www.vivicasagiove.it/notizie/cinque-onoreficenze-a-paracadutisti-della-folgore-ce-anche-un-casertano-doc/
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