Non è mai stato proficuo per nessuno soffermarsi su argomentazioni privi di utilità. Addirittura potrebbe risultare una vera e propria perdita di tempo ai fini del mio lavoro affrontare ripetutamente questioni che non sono di competenza pubblica. Se ritorno a scrivere in prima persona su quanto è stato detto negli ultimi giorni contro la testata giornalistica è per riaffermare i principi su cui essa si fonda. ViviCasagiove è un giornale online che nasce e si sviluppa come sito privato, da me ideato e realizzato. Di conseguenza, in qualità di fondatore e Direttore, solo al sottoscritto spetta unicamente la scelta dei finanziatori, degli sponsor, dei collaboratori e delle immagini utilizzate. Mi sento libero, ringraziando il cielo, di ampliare la mia equipe come più mi aggrada e di incorporare chiunque io ritenga all’altezza del ruolo. Non sono mai stato dell’idea di dover redigere una mia apologia, né tanto meno di dover giustificare il mio operato alle persone che mi accusano di “essere nel libro paga di tutti quelli che politicamente sono contro l’attuale amministrazione comunale di Casagiove”.
Tuttavia, fermo restando sulle mie posizioni e alla luce di quanto accaduto e reso noto, credo che sia giunto il momento di porre fine a questa diatriba puerile e di iniziare concretamente a concentrarsi su azioni propositive per il bene comune. In più occasioni fino al totale sfinimento ho ribadito che il nostro lavoro è quello di informare e di fare chiarezza sulle decisioni prese per Casagiove. Non è mai stato nelle nostre intenzioni oltrepassare suddetto limite, anche soltanto per il fatto che non spetta a noi muovere i fili dell’azione politica. Lei ci ha dipinti come un organo di stampa “ad personam” o meglio ancora contro la persona. ViviCasagiove è dichiaratamente apartitico e non è un blog che agisce contro il singolo. I nostri articoli e le nostre indagini sul territorio puntano sempre e solo al sociale ed è per questo motivo che auspico di reprimere ogni animosità contor di noi.
Egregio Signor Sindaco, mi auguro che da oggi si smetta di parlare di Lei e di me. Tutto questo non è quello che meritano Casagiove e i suoi concittadini; concentriamoci rispettivamente sulla nostra città. Non io, i miei finanziatori, i miei collaboratori o qualsivoglia appiglio a cui voglia attaccarsi. La inviterei soltanto a fermarsi a parlare e a discutere sulle problematiche e le decisioni di pubblico dominio. In democrazia ci si sente liberi di affermare la propria opinione, che sia contraria o a favore della sua corrente politica. Siamo convinti nel sostenere che sia fondamentale alimentare un dibattito sereno e di confronto tra governati e governanti. Pertanto, con una maggiore apertura verso di noi, Lei potrebbe iniziare a considerarci come portavoce del cittadino, un fronte che Le consenta di percepire i malumori che si respirano. Si convinca che quanto scritto e pubblicato non è a priori contro la sua persona ed il ruolo istituzionale che investe e La esorto nuovamente a smettere di sprecare fiato e forze parlando di me, come del resto continueremo a fare noi, condensando i pensieri sui veri e tangibili problemi che affliggono Casagiove. Bisogna intraprendere il difficile cammino verso la consapevolezza del sé ponendosi nuovi interrogativi, senza precludersi nuove possibilità offuscate dalla presunzione, che da sole rinnegano ogni occasione di progredire culturalmente. La invito a confrontarci su tutto quello che non va …
CARO SINDACO TI SCRIVO… APOLOGIA PER CASAGIOVE!! http://www.vivicasagiove.it/notizie/caro-sindaco-ti-scrivo-apologia-per-casagiove/
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