L’allarme degli esperti è di quelli seri. Per la prima volta nella storia della medicina, alcuni ricercatori hanno trovato, in una paziente, un batterio con un gene resistente a tutti gli antibiotici noti, inclusi quelli più potenti.
La preoccupazione degli scienziati Statunitensi è che questo episodio possa rivelarsi un segnale della possibile inefficacia di un certo tipo di approccio e cura a determinate malattie. La scoperta di micro-organismi resistenti agli antibiotici potrebbe infatti portare alla fine di questa tipologia di farmaci.
Lo studio pubblicato su Antimicrobial Agents and Chemotherapy, rivista dell’American Society for Microbiology fa riferimento al ritrovamento del batterio nelle urine di una donna della Pennsylvania di 49 anni.
Gli esperti del dipartimento della Difesa – stando a quanto riportato dal sito dell’agenzia Aska News – avrebbero stabilito trattarsi di un ceppo di Escherichia coli resistente all’antibiotico colistina, l’ultima spiaggia a cui si ricorre per curare tipologie pericolose di “batteri da incubo”, come li hanno ribattezzati gli studiosi.
LO SCENARIO – Questi super-batteri sarebbero capaci, stando a quanto affermato, di uccidere fino al 50% dei pazienti da essi colpiti. La scoperta, scrivono gli autori, “preannuncia la comparsa di un batterio davvero resistente ai farmaci”. Per il momento i responsabili della sanità sostengono che il caso della Pennsylvania, di per sé, non sia causa di panico. Il ceppo trovato nella donna è curabile con altri antibiotici ma i ricercatori temono che il gene trovato nel batterio possa intaccare altri tipi di batteri già in grado di resistere agli antibiotici.
Salute. Allarme dei medici, scoperto batterio resistente anche agli antibiotici più potenti http://www.vivicasagiove.it/notizie/allarme-dei-medici-scoperto-batterio-resistente-anche-agli-antibiotici-piu-potenti/
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