Dal primo marzo va in pensione la vecchia ricetta rossa del medico di famiglia. A sostituirla la ricetta elettronica o “dematerializzata”. La legge che manda in pensione i noti blocchetti rossi del medico, come ricorda la Federazione nazionale dei medici di famiglia, è in realtà del dicembre 2015 e recepisce una vecchia direttiva del 2012.
Il sistema è quindi pronto: per un accertamento, una visita o la prescrizione di un farmaco, il medico dovrà collegarsi ad un sistema informatico, lo stesso visibile al farmacista, che ci consegnerà le medicine. Ma la carta non sarà ancora del tutto abolita, per ora si riceverà un promemoria da consegnare in farmacia per permettere il recupero della prescrizione.
Come spiega il Segretario nazionale della Fimmg Giacomo Milillo a TgCom24, esiste anche un rovescio della medaglia: “Il medico non potrà più contare sul supporto dell’assistente di studio nella velocizzazione delle procedure di ricettazione, e ci saranno complicazioni anche nelle procedure di coinvolgimento del sostituto medico. Il rischio è che tutti gli oneri ricadranno sul titolare, con un aggravio di lavoro che significa tempo tolto alle visite e attese più lunghe per gli assistiti”.
Rivoluzione nella sanità, da marzo cambia tutto: Ecco cosa potrà fare il tuo medico di famiglia http://www.vivicasagiove.it/notizie/rivoluzione-nella-sanita-da-marzo-cambia-tutto-ecco-cosa-potra-fare-il-tuo-medico-di-famiglia/
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