sabato 27 febbraio 2016

Donne e Comunicazione. F.i.d.a.p.a. per una rivoluzione culturale del giornalismo

CASAGIOVE. Venerdi 26 Febbraio alle ore 17.30 presso il Salone del suggestivo Chiostro di San Francesco ad Aversa la Presidente della Fidapa, prof.ssa Silvana Gatto ha inaugurato il convegno dal titolo “Donne e Giornalismo”. Tra i relatori il dott. Roberto D’Antonio, giornalista professionista, scrittore  ed esperto di comunicazione istituzionale; il dott. Antonio Noto, sociologo e fondatore dell’Istituto demoscopico IPR Marketing; la prof.ssa Ilaria Rita Motti, pubblicista, addetto-stampa e recensionista; la dott.ssa Valentina Gatto, dottoranda presso il Dipartimento di Giurisprudenza della SUN; la dott.ssa Margherita Sarno, pubblicista, scrittrice ed esperta di cultura islamica. Un evento dedicato alle donne e al mondo della comunicazione che ha riscosso notevole interesse e una sentita partecipazione al femminile. Un’occasione di formazione, un’iniziativa utile a porre in essere una vera rivoluzione culturale. “Il mondo della comunicazione fino a qualche decennio fa era solo appannaggio degli uomini – ha esordito la presidente Fidapa sez. Aversa– oggi invece le donne sono presenti anche nell’ambito giornalistico anche se spesso non raggiungono posizioni apicali”. Dopo una breve introduzione continua su questa scia di pensiero il dott. Noto che pone particolarmente l’accento sull’uso strumentale che si fa della bellezza femminile, soprattutto in ambito televisivo. Una riflessione legata alla percentuale di giornaliste che ricoprono incarichi nei telegiornali e che difficilmente riescono a trovar spazio per i loro contenuti, a diventare firme importanti o, addirittura, direttrici di grandi testate nazionali. Diametralmente opposta e sincera la posizione del dott. D’Antonio che basandosi sulla sua esperienza in diverse realtà redazionali ha una percezione del giornalismo femminile italiano come di un mondo che, seppur in ritardo, sta guadagnando terreno. La giornalista non è solo colei che firma i fondi: Politica, Sport ed Economia iniziano ad essere banchi di prova e materie anche ad appannaggio femminile. Oltretutto, insiste sull’apporto decisivo di una donna all’interno di una redazione: essere donna e poter offrire nuove sfumature e coraggiosi punti vista. In rappresentanza di questa dimensione in rosa ha proseguito la prof.ssa Motti che  crede nell’importanza di una gavetta e di un modo di fare giornalismo che deve partire dal contatto diretto con le realtà locali. “La notizia non deve essere manipolata, ma deve avvicinarsi al cittadino comune”.  Di taglio di tipo giuridico è stato il contributo offerto dalla dott.ssa Valentina Gatto che si è soffermata sui temi del pluralismo informativo, sull’esistenza di norme a favore delle pari opportunità nel mondo del lavoro e sull’esistenza di un sistema legislativo a tutela dell’informazione. Un ultimo apporto alla serata è stato quello della dott.ssa Sarno che maturato una forte esperienza in Egitto, luogo in cui la cultura islamica non lascia molto spazio d’espressione in generale, quindi ancor meno alle donne. Un giornalismo quello dei paesi arabi in cui si è sottoposti alla censura più totale. Una dimensione in cui l’informazione, come vettore di democrazia, non ha ancora valore. Dopo questa brillante seduta ci auguriamo che si continui in questa direzione per consolidare e ancorare sempre più la figura femminile verso nuovi approdi, come nel giornalismo.



Donne e Comunicazione. F.i.d.a.p.a. per una rivoluzione culturale del giornalismo http://www.vivicasagiove.it/notizie/29509-2/

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