venerdì 26 febbraio 2016

Giovani, arriva il bonus da 50mila euro fino a 29 anni. Ecco come chiederlo dal 1 marzo

Il Ministero del lavoro ha appena pubblicato il bando Selfiemployment, che dà la possibilità, ai giovani che vogliono mettersi in proprio, di ricevere un finanziamento a tasso zero sino a 50.000 euro. Le domande possono essere inviate a partire dal 1° marzo.


Selfiemployment: chi sono i beneficiari


Possono richiedere il prestito a tasso zero i giovani dai 18 ai 29 anni, non inseriti in percorsi di studio e disoccupati, non inseriti in percorsi di tirocinio (i cosiddetti NEET). I giovani devono essere residenti in una delle regioni italiane ed essere iscritti al Programma Garanzia Giovani.


Selfiemployment: quali attività finanzia


Il fondo Selfiemployment offre prestiti a tasso zero per mettersi in proprio:


– come ditta individuale;


– in forma di società di persone;


– in forma di società tra professionisti;


– in forma di associazione;


– in forma di società cooperativa, sino a 9 soci.


Le attività finanziabili devono appartenere ai seguenti settori:


– turismo;


– servizi alla persona;


– servizi per l’ambiente;


– servizi multimediali, informatici e di comunicazione (ICT);


– risparmio energetico ed energie rinnovabili;


– servizi per le imprese;


– attività artigianali e manifatturiere;


– trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli;


– commercio al dettaglio e all’ingrosso.


Selfiemployment: a quanto ammonta il prestito


Il prestito è erogato nelle seguenti forme:


– microcredito, per finanziare i programmi di spesa da 5.000 a 25.000 euro;


– microcredito esteso, per finanziare i programmi di spesa da 25.001 a 35.000 euro;


– piccoli prestiti, per finanziare i programmi di spesa da 35.001 a 50.000 euro.


Gli importi si intendono al netto dell’Iva. È finanziato il 100% del programma di spesa.


Selfiemployment: spese ammissibili


Sono ammessi al finanziamento i seguenti costi:


– impianti, attrezzature, macchinari, allacciamenti;


– beni immateriali a utilità pluriennale (escluse licenze, brevetti, marchi, fee d’ingresso per franchising);


– ristrutturazione di immobili (entro il 10% del finanziamento);


– materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti;


– utenze (acqua, luce, gas, telefono- interbnet);


– canoni d’affitto;


-autovetture e automezzi (solo se strettamente funzionali all’attività di impresa);


– spese per il personale.


Selfiemployment: come presentare la domanda


Le domande possono essere presentate a partire dal 1° marzo 2016 alle ore 12.


È necessario utilizzare la procedura informatica messa a disposizione nel sito www.Invitalia.it


Assieme alla domanda deve essere compilato anche un dettagliato piano d’impresa (business plan).


Per ulteriori approfondimenti sulla presentazione delle domande e la successiva valutazione, è possibile scaricare l’avviso Selfiemployment, che si trova nella sezione Pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro.


fonte www.laleggepertutti.it



Giovani, arriva il bonus da 50mila euro fino a 29 anni. Ecco come chiederlo dal 1 marzo http://www.vivicasagiove.it/notizie/giovani-arriva-il-bonus-da-50mila-euro-fino-a-29-anni-ecco-come-chiederlo-dal-1-marzo/

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